Aumento assegno invalidi militari, importi fino a 1000 euro e arretrati a giugno

L’Inps ridetermina gli importi dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore per gli invalidi militari: aumenti differenziati per categoria

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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L’Inps, con il Messaggio n. 1269 di aprile 2026, annuncia importanti novità per i grandi invalidi militari.

In attuazione della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), l’Istituto ha ufficializzato la rideterminazione degli importi spettanti a titolo di assegno sostitutivo dell’accompagnatore. La misura, che modifica la storica disciplina della Legge 288/2002, punta a garantire un sostegno economico più robusto a chi ha subito gravi menomazioni in servizio.

I nuovi importi Inps, chi riceverà di più

La riforma stabilisce un incremento dell’assegno, differenziato in base alla gravità dell’invalidità riportata nelle tabelle del Testo Unico (D.P.R. 915/1978).

Per le categorie di invalidità più gravi (nello specifico i soggetti rientranti nelle lettere A relativamente ai numeri 1, 2, 3 e 4 e A-bis della Tabella E) l’importo mensile passa dai precedenti 878 euro a 1.000 euro netti.

Per le ulteriori categorie di grandi invalidi (soggetti con infermità di cui alle lettere B numero 1, C, D ed E numero 1) la misura dell’assegno viene rideterminata in 500 euro, a fronte dei precedenti 439 euro.

Entrambi i trattamenti vengono corrisposti per 12 mensilità annue.

Quando arrivano i soldi

Sebbene l’aumento sia legalmente decorrente dal 1° gennaio 2026, i beneficiari dovranno attendere la fine della primavera per vedere l’adeguamento materiale sul proprio cedolino. L’Inps ha infatti comunicato che il sistema di pagamento sarà aggiornato con la mensilità di giugno 2026.

Arretrati in un’unica soluzione

La buona notizia riguarda il recupero delle somme non percepite nei primi mesi dell’anno. Insieme alla pensione di giugno, l’Istituto provvederà a erogare d’ufficio tutti gli arretrati relativi al periodo gennaio-maggio 2026.

Esempio pratico: si immagini la situazione di un invalido appartenente alla categoria A1. Costui riceverà a giugno, oltre alla nuova quota di 1.000 euro, anche 610 euro di arretrati (122 euro di differenza per 5 mesi), per un totale straordinario di 1.610 euro.

Non serve fare domanda

L’adeguamento degli importi avverrà in modalità automatica. I cittadini che già percepiscono l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare a cura dell’Inps non dovranno presentare alcuna istanza o documentazione aggiuntiva: il ricalcolo verrà effettuato direttamente dai sistemi dell’Istituto.

Altre news su invalidità

Si ricorda che il portale dell’Inps offre una serie di prestazioni a persone con disabilità, sia civili che militari. L’elenco di tutte le prestazioni, che possono essere richieste direttamente online, si trova nella pagina “Per disabili/invalidi/inabili”. Il percorso: Home > Sostegni, Sussidi e Indennità > Per disabili/invalidi/inabili. La pagina Inps offre ogni servizio in base alle tipologie di sussidi: contributi (per non autosufficienti, straordinario), assegni (mensile di assistenza, ordinario di invalidità) o indennità (speciale, di comunicazione, di accompagnamento). In alternativa, è possibile richiedere i servizi Inps attraverso l’intermediazione di Caf o patronati.

Per completare il quadro, si ricorda che nel 2026 ci sono novità anche per quanto riguarda l’assegno ordinario di invalidità (Aoi) calcolato interamente con il sistema contributivo. Con la circolare n. 20 del 25 febbraio 2026, l’Inps ha infatti recepito le indicazioni della Corte Costituzionale, estendendo la possibilità di integrazione al trattamento minimo anche agli assegni liquidati con il metodo contributivo. La modifica potrebbe tradursi in un aumento dell’importo per molti beneficiari e al tempo stesso apre alla possibilità di presentare domanda di riesame per le istanze respinte in passato.