Un altro colosso bancario rischia il fallimento: l’allarme della Bce

La guerra tra Ucraina e Russia mette a rischio le Borse, ma soprattutto gli istituti di credito: la Bce ha spiegato che uno dei colossi bancari rischia addirittura il fallimento

Una guerra può causare il fallimento di una banca? La risposta è sì e l’allarme lo ha lanciato la Banca centrale europea. Cresce dunque la pressione sui russi e sui suoi investitori, dato che l’istituto di credito a cui la Bce fa riferimento è proprio uno dei colossi del Paese trascinato nel conflitto contro l’Ucraina da Vladimir Putin. Di quale banca si tratta e perché è a rischio.

Guerra in Ucraina, Sberbank a rischio: il motivo

La Bce ritiene che Sberbank Europe e le sue divisioni in Croazia e Slovenia sono “in fallimento o in probabile fallimento per il deterioramento della loro situazione di liquidità”. La Banca centrale europea, in una nota, ha sottolineato che l’istituto di credito “nel prossimo futuro non sarà probabilmente in grado di pagare i suoi debiti in tempo. Sberbank Europe, controllata dalla russa Sberbank, insieme alle sue divisioni, ha sperimentato una significativa “uscita di depositi in seguito all’impatto delle tensioni geopolitiche” e delle sanzioni imposte dall’Occidente.

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Crollo Sberbank, a Londra precipitano i big russi

Se la Borsa riaprisse a Mosca (l’ha chiusa per evitare di assistere a un crollo senza precedenti del suo listino) cosa succederebbe ai titoli? Un antipasto lo ha servito l’andamento a Londra dei depositary receipt, ossia certificati che rappresentano le azioni di una società estera, di alcuni titoli russi. Sberbank, la più grande banca russa colpita dalle sanzioni, è infatti sprofondata del 74%. Ma precipitano tutti i big russi:

. Tra gli Etf, VanEck Russia sta perdendo il 26%, iShare Msci Russia il 23,4% e Lyxor Msci Russia il 51,7%.

Giù anche il rublo, la mossa di Putin

Intanto, il rublo è affondato ai minimi storici cedendo oltre il 20% sul dollaro. Nel pomeriggio di lunedì 28 febbraio, giornata in cui Ucraina e Russia si sono sedute a un tavolo per negoziare la pace, Vladimir Putin (a proposito di Putin, circolano tre teorie su come abbia creato la sua fortuna) ha deciso alcune contromisure. Dopo avere definito la comunità occidentale “l’impero della menzogna”, ha firmato un decreto per vietare il trasferimento di capitali su conti esteri, imponendo agli esportatori di cambiare in rubli non meno dell’80% dei loro guadagni realizzati dal 1° gennaio 2022. I bancomat, quindi, iniziano a essere presi d’assalto anche in Russia, non solo in Ucraina.

Anche per questo motivo sono sempre più i russi contrari alla guerra in Ucraina. Una petizione pubblicata sulla piattaforma Change.org ha raccolto un milione di firme in quattro giorni. Oltre 5.500 persone, secondo l’ong Ovd-Info, sono state fermate in manifestazioni i piazza vietate dall’inizio dell’offensiva. Duemila fermi sono avvenuti solo nella giornata di domenica in 48 città. L’Unione europea ha deciso di agire e di fornire all’Ucraina tutto il supporto necessario in termini di armamenti. Ma quanto spenderà l’Europa per gli aiuti militari al fine di supportare la resistenza ucraina nella guerra scatenata dalla Russia? Ecco le cifre.