Nello sport è fuga dagli sponsor russi: chi lascia

Non solo lo spostamento della finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi: l'invasione ucraina colpisce anche le aziende russe, con gli sponsor esclusi dagli eventi sportivi

Prima la finale di Champions League sfilata, poi il boicottaggio degli sponsor. Sanzioni della comunità internazionale a parte, la Russia sta già pagando la scelta di Vladimir Putin di invadere l’Ucraina. Oltre al provvedimento della Uefa, diverse Nazionali calcistiche hanno detto che non giocheranno contro quella russa e i principali eventi sportivi, Formula 1 compresa, hanno annunciato che escluderanno le tappe russe. Lo Schalke 04, squadra di calcio della Bundesliga tedesca, ha già eliminato ‘Gazprom‘ dalla divisa. La guerra in Ucraina inizia quindi a diventare un problema per gli sponsor russi. Ecco cosa sta succedendo.

Guerra in Ucraina, la Russia perde la finale di Champions League

La prima a muoversi contro la Russia è stata la Uefa, la massima istituzione calcistica a livello europeo. Via la finale di Champions League prevista per il prossimo sabato 28 maggio 2022 alla Gazprom Arena di San Pietroburgo: si giocherà lo stesso giorno, ma a Parigi. Inoltre, tutte le squadre russe e ucraine dovranno giocare le competizioni europee in campo neutro, come le due Nazionali.

Polonia e Svezia boicottano gli spareggi per il Mondiale in Qatar

A marzo la Polonia scenderà in campo per giocarsi la qualificazione al Mondiale in Qatar, in programma a novembre. Ma ha già annunciato che non giocherà la semifinale contro la Russia, in programma il 24 marzo, per protestare contro l’invasione dell’Ucraina. Anche la Svezia ha annunciato ufficialmente che si rifiuterà di affrontarla: “Qualunque cosa decida la Fifa, non giocheremo contro la Russia a marzo”, ha dichiarato il presidente della federcalcio svedese Karl-Erik Nilsson. Al contrario dell’Uefa, la Fifa non ha ancora preso nessun provvedimento nei confronti della Russia: il presidente, Gianni Infantino, si è detto “preoccupato” per una situazione “tragica”.

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Lo Schalke 04 e il Manchester United tagliano gli sponsor russi

Nel frattempo, lo Schalke 04, squadra di calcio tedesca, ha deciso di rimuovere il nome dello sponsor principale Gazprom dalle maglie dopo l’invasione dell’Ucraina. “Alla luce degli eventi, degli sviluppi e dell’escalation degli ultimi giorni, l’FC Schalke 04 ha deciso di rimuovere il logo dello sponsor principale, Gazprom, dalle maglie”, ha detto lo storico club di seconda divisione in un comunicato. Il Manchester United, invece, ha annunciato di aver “revocato” il contratto di sponsorizzazione con la compagnia aerea russa Aeroflot.

Nello sport è fuga dagli sponsor russi: chi lascia

Ma è tutto il mondo dello sport a dare un segnale. Dal basket Nba è arriva la solidarietà per i cestiti ucraini, mentre nel mondo del tennis l’ultimo appello su Twitter è firmato Elina Svitolina: “Il cuore mi sanguina. Un’altra terrificante notte insonne per la gente in Ucraina. Per favore aiutateci a fermare la guerra!”, ha scritto la 27enne di Odessa, mentre il russo Andrey Rublev dopo la vittoria in semifinale a Dubai ha scritto sull’obiettivo della telecamera “No War please”. Rublev è uno dei top player che più si è esposto a sostegno della pace, criticando dunque l’iniziativa del suo stesso governo.

La Formula 1, controllata dagli americani di Liberty Media, ha cancellato la tappa russa, il Gran Premio di Sochi, inizialmente in programma il 25 settembre: “Il campionato di Formula 1 si corre nei Paesi di tutto il mondo con l’obiettivo di unire persone e nazioni. Stiamo osservando gli sviluppi in Ucraina con tristezza e shock, sperando in una soluzione rapida e pacifica alla situazione attuale. Giovedì sera di Formula 1, la FIA e le squadre hanno discusso della posizione del nostro sport e la conclusione è, valutata e compresa da tutte le parti interessate, che è impossibile tenere il Gran Premio di Russia nelle circostanze attuali”.

La Federazione internazionale dello sci, invece, ha deciso che, “nell’interesse della sicurezza di tutti i partecipanti e per mantenere l’integrità della Coppa del Mondo, tutti gli eventi in programma in Russia entro la fine della stagione 2021-22 saranno cancellati o spostati in un’altra sede”. Non si svolgeranno più a Mosca nemmeno gli Europei di tiro a volo in programma dal 15 al 30 agosto.