Le città e le regioni dove il costo della vita è aumentato di più

L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica dei rincari annui su tutto il territorio italiano: tutte le realtà più “costose” del nostro Paese

Ogni anno, l’Unione Nazionale Consumatori rielabora milioni di dati raccolti su tutto il territorio nazionale italiano e li utilizza per fotografare il quadro della situazione per quanto riguarda il valore dei consumi. Dopo averli comparati su base locale, viene stilata una classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, redatta sulla base dell’aumento del costo della vita nelle diverse zone del nostro Paese.

Quest’anno – a causa dell’inflazione galoppante che ha toccato un livello mai visto prima nella storia recente – il costo medio dei prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati ha subito un rincaro da record, mettendo in seria difficoltà milioni di famiglie fragili che hanno dovuto effettuare rinunce che non avevano messo in previsione.

Costo della vita, le città più care del Paese per la spesa delle famiglie

Oltre all’analisi del carrello della spesa, l’istituto ha utilizzato anche altri dati diffusi dall’ISTAT, a cominciare da quello sui valori immobiliari e sui fatturati medi annui delle aziende. Inevitabile anche considerare gli effetti dell’emergenza energetica, che ha fatto schizzare il costo delle bollette dell’elettricità, portando le fatture della luce ad un livello che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio anno.

Tra i capoluoghi di provincia, la città più cara in questo finale di 2022 risulta essere Bolzano, dove l’incremento medio delle uscite per una famiglia si assesta a quota 3.269 euro su base annua. Alle sue spalle troviamo Bologna, con un aumento della spesa inferiore solamente di qualche unità (+3.628 euro l’anno). Sul gradino più basso del podio si piazza Ravenna, che vede crescere il costo della vita di 3.262 euro annui per nucleo.

Tra le metropoli, la prima in classifica è Milano, che viene inserita al quarto posto generale con una spesa supplementare annua di 3.258 euro. Per trovare una città del Sud Italia occorre scendete fino all’ottavo posto, dove si stanzia Catania (+3.037 euro annui in più), che è anche il capoluogo italiano con l’inflazione più alta rispetto ai dodici mesi precedenti (+15,3% nel confronto col 2021). Completano la top 10 Forlì, Modena, Varese, Trento e Piacenza.

Rincari e inflazione, la classifica delle regioni in cui il costo della vita è aumentato di più

La disamina effettuata dall’Unione Nazionale Consumatori sulle regioni rispecchia in pieno quella delle città. Infatti, nella relativa graduatoria, ad occupare la prima posizione è proprio il Trentino-Alto Adige, il cui dato è la risultante di quelli raccolti nelle due province autonome di Trento e Bolzano. Qui l’aggravio medio annuo su una famiglia standard è pari 3.066 euro, con un distacco di oltre 100 euro sulla seconda classificata, ossia l’Emilia Romagna (+2.949 euro su base annua). A seguire troviamo la Lombardia, con un rincaro di 2.910 euro nei dodici mesi.

Osservando invece le regioni meno “costose” del nostro Paese, si nota come l’aumento meno elevato del costo della vita sia quello della Basilicata, dove complessivamente la spesa per i cittadini è aumentata di 1.762 euro annui. Anche in questo caso c’è una corrispondenza con la graduatoria delle città, dato che la più virtuosa d’Italia per il contenimento dei rincari è Potenza, dove i costi medi per le famiglie sono aumentati di “solo” 1.817 euro annui.