La sfida tra Elon Musk e Jeff Bezos si sposta sempre più dalla conquista dello spazio e dei mercati tecnologici a quella delle valutazioni azionarie. Nel 2026 il confronto si trasferisce anche sul terreno della Borsa, con gli investitori che cercano di capire quale dei due imperi – SpaceX o Amazon – abbia maggiori possibilità di crescere nei prossimi anni.
Per Amazon il principale motore della nuova fase di crescita è Amazon web services, mentre per SpaceX il mercato guarda soprattutto a Starlink, alle attività spaziali e alla nuova esposizione all’intelligenza artificiale.
Azioni Amazon e SpaceX a confronto
Da una parte c’è SpaceX, società fondata e guidata da Musk, sbarcata sul mercato azionario nell’estate del 2026 e caratterizzata da una crescita molto rapida, ma anche da una forte volatilità e da investimenti enormi. Dall’altra c’è Amazon, il colosso fondato da Bezos, quotato da anni e oggi sostenuto soprattutto dalla straordinaria espansione del business cloud di Amazon web services, Aws.
Ma dove conviene investire? L’analisi, oggi, è interessante perché le due aziende rappresentano due modelli molto diversi di crescita:
- il titolo Amazon (Amz) beneficia attualmente delle aspettative positive di Wall Street legate alle prospettive di crescita di Aws. Morgan Stanley ha espresso un giudizio favorevole, confermando una raccomandazione di tipo “overweight” (ovvero performance migliori rispetto alla media del mercato o del settore di riferimento nel medio-lungo termine) e un prezzo obiettivo fissato a 335 dollari. Inoltre, lo scenario più ottimistico tracciato dalla banca d’affari prevede una crescita ancora più marcata, con la possibilità che il valore per azione raggiunga i 500 dollari entro la fine del 2027. Questa eventualità si concretizzerebbe nel caso in cui la divisione cloud AWS riuscisse a espandere il proprio volume d’affari fino a generare circa 1.000 miliardi di dollari di ricavi annuali;
- SpaceX presenta invece un profilo completamente diverso. La società di Elon Musk, quotata nel 2026 secondo le informazioni alla base del confronto, ha mostrato fin dai primi mesi una volatilità molto elevata. Dopo avere raggiunto un picco, il titolo ha perso oltre il 20%, prima di recuperare parte del terreno. Il prezzo indicato nelle analisi considerate è di circa 140 dollari, mentre JP Morgan ha individuato un possibile target a 240 dollari. Se raggiunto, significherebbe un rialzo superiore al 70%, mentre la media dei target degli analisti si colloca invece intorno ai 221 dollari. Anche i dati operativi raccontano una società in forte accelerazione. I ricavi trimestrali sono quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo 7,8 miliardi di dollari. Starlink ha registrato una crescita del 66% e il numero degli abbonati è arrivato a circa 12 milioni.
Amazon sta cercando di sfruttare l’intelligenza artificiale per aumentare la redditività di un business già consolidato, mentre SpaceX sta investendo enormi quantità di capitale per costruire nuovi business capaci di sostenere una valutazione molto elevata. L’azienda di Elon Musk avrebbe speso circa 18 miliardi di dollari in conto capitale soltanto nel secondo trimestre, mentre Jeff Bezos nel secondo trimestre Aws ha registrato ricavi per 42,2 miliardi di dollari, in crescita del 37% su base annua. L’utile operativo della divisione è invece salito del 63%, arrivando a 16,6 miliardi di dollari e rappresentando circa il 60% dell’utile operativo complessivo di Amazon.
Musk vs Bezos, chi cresce di più
Se si guarda esclusivamente alla velocità di crescita, oggi la storia di SpaceX è più sostenuta, e questo anche perché la società parte da una base molto più piccola rispetto ad Amazon. Di conseguenza, può registrare incrementi percentuali molto più elevati.
Musk, inoltre, ha indicato un obiettivo estremamente ambizioso, portare il fatturato annualizzato a circa 100 miliardi di dollari entro la fine del 2026, partendo da poco più di 30 miliardi. Se una traiettoria di questo tipo fosse confermata dai risultati futuri, il mercato potrebbe continuare a riconoscere alla società una valutazione molto elevata.
Crescere rapidamente, tuttavia, non significa necessariamente creare valore per gli azionisti. Al contrario, proprio qui emerge il primo fattore di rischio. Se per aumentare i ricavi un’azienda deve sostenere investimenti sempre più grandi, bisogna verificare quanto di quella crescita rimanga effettivamente sotto forma di utile e di cassa.
Amazon, invece, non deve convincere gli investitori dell’esistenza di un modello di business redditizio, perché lo ha già dimostrato. La questione è quanto possa ancora crescere. Se il suo cloud continuerà a beneficiare della diffusione dell’intelligenza artificiale, potrebbe mantenere una crescita sostenuta senza dover dipendere esclusivamente dal commercio elettronico.
Dove conviene investire
Attualmente, Amazon e SpaceX rappresentano due profili di rischio differenti. La scelta di investimento, pertanto, dipende soprattutto da:
- l’orizzonte temporale;
- la capacità di sopportare forti oscillazioni.
Amazon appare più adatta a chi cerca un’esposizione alla crescita dell’intelligenza artificiale attraverso un’azienda già consolidata e redditizia. SpaceX presenta un potenziale ancora più elevato, ma anche un livello di rischio maggiore.