Mfe-Mediaset, Pier Silvio Berlusconi festeggia un 2024 da record: quasi 3 miliardi di ricavi

Mfe-Mediaset ha chiuso un 2024 record, ben oltre le aspettative con fatturato e utile netto in crescita. Prosegue così con più forza l'espansione in Europa

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Pubblicato: 27 Febbraio 2025 12:10

Mfe-Mediaset ha chiuso il 2024 con risultati in controtendenza rispetto agli altri broadcaster europei. In un contesto economico instabile e senza l’apporto di eventi sportivi come gli Europei di Calcio e le Olimpiadi di Parigi, Mfe è riuscita a crescere.

Il fatturato ha toccato i 2,949 miliardi di euro, in crescita del 5%, mentre l’utile netto è salito a 251 milioni di euro, segnando un +15% rispetto all’anno precedente. Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe, ha commentato con soddisfazione i risultati: “Abbiamo superato le aspettative nonostante le sfide e continuiamo a investire per innovare e rafforzare la nostra posizione in Europa”.

Fatturato e utile netto in crescita: i dati

Il 2024 è stato un anno di forte crescita per Mfe-Mediaset, grazie a una raccolta pubblicitaria in aumento del 4,7%, superiore alle aspettative. In Italia, la quota di mercato pubblicitario ha raggiunto un record del 40,9%, confermando la leadership di Mfe nel settore.

L’utile netto consolidato ha toccato i 251 milioni di euro, con un incremento del 15%, mentre il risultato operativo “adjusted” è salito a 370 milioni di euro, registrando un +18%. Anche la generazione di cassa operativa è stata robusta, permettendo di ridurre l’indebitamento finanziario netto a 692 milioni di euro, il livello più basso degli ultimi dieci anni.

Pier Silvio Berlusconi ha sottolineato come Mfe abbia superato le aspettative iniziali, con un utile netto oltre il 60% in più rispetto alle previsioni. Ha anche evidenziato il successo del sistema crossmediale del gruppo, che integra televisione, radio, web e digital out of home, offrendo agli inserzionisti pubblicitari un ecosistema unico e altamente efficace.

Sfida alle big tech: Berlusconi chiede regole eque

Durante la presentazione dei risultati, Pier Silvio Berlusconi ha lanciato un chiaro messaggio all’Europa, chiedendo regole di mercato più eque per competere con le big tech e i colossi dello streaming. “Siamo pronti alla sfida europea, ma è necessario che ci siano regole più giuste per tutti”, ha dichiarato, aggiungendo che “le big tech e i colossi dello streaming godono di vantaggi competitivi che, alla lunga, penalizzeranno non solo i media tradizionali, ma tutte le aziende nazionali ed europee”.

Secondo l’ad che sta cambiando Mfe, la concorrenza è impari perché le big tech non sono soggette agli stessi obblighi normativi degli editori tradizionali e godono di vantaggi fiscali e regolamentari. Per questo, Berlusconi ha quindi chiesto l’intervento dell’Unione Europea per garantire una concorrenza equa e difendere il mercato europeo.

Prospettive per il 2025: espansione europea e non solo

Mfe punta a rafforzare la propria presenza in Italia e Spagna, investendo ancora di più in prodotti locali e valutando espansioni in altri paesi europei. Mfe sta infatti perseguendo una strategia di espansione europea per consolidare la sua leadership nel mercato dei media. Attualmente, il gruppo detiene il 29,99% dei voti in ProsiebenSat, una partecipazione strategica che potrebbe presto diventare un’acquisizione completa.

Inoltre, Mfe sta valutando l’acquisizione dei canali free di Tvn, il principale broadcaster polacco di Warner Bros. Discovery. Per finanziare queste operazioni, Mfe ha richiesto un finanziamento da 3,9 miliardi di euro.