Meloni, rischi su pensioni: ecco cosa ha detto ai Sindacati

Ieri l'incontro con le parti sociali, tanti i temi sul tavolo. "Collaboriamo, sarò leale", le parole del Presidente del Consiglio

A due settimane dal suo insediamento, la Premier Meloni ieri ha incontrato – assieme ai ministri economici – le parti sociali: lavoro, pensioni, fisco e soprattutto caro energia sono tanti i temi sul tavolo durante il primo incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio ed i sindacati, ricevuti in concomitanza con l’avvio della sessione di Bilancio, con la NaDEF approvata la scorsa settimana in CdM e la manovra che verrà varata entro novembre.

“Collaboriamo, sarò leale”

Meloni ricorda che “siamo nel mezzo di una crisi internazionale sociale, usciamo da una pandemia, c’è una crisi energetica in corso”. Quindi apre immediatamente al confronto con le parti sociali: “Possiamo decidere di affrontare questa situazione in una logica di contrapposizione, oppure decidere di farlo in una logica di collaborazione. Il mio personale approccio sarà di lealtà e di trasparenza, e sono sicura di poter trovare lo stesso atteggiamento anche dall’altra parte di questo tavolo”.

Il quadro è complesso e Meloni non lo nasconde. Ad esempio, l’ultima rilevazione Istat segna che ad agosto il tasso di disoccupazione totale era sceso al 7,8% mentre quello giovanile si attesta al 21,2%. Mentre l’inflazione è vicina al 10%.

Pensioni, rischiamo assegni futuri inesistenti

tema centrale per i sindacati. La premier ricorda: “Serve un ragionamento complessivo. Oggi le pensioni sono inadeguate e domani rischiano di essere inesistenti. Non se riusciremo ad agire sulle pensioni già nella legge di bilancio”. E ancora: “Mi interessa la separazione tra previdenza e assistenza”.

“Detassare subito le tredicesime per dare ristoro ai dipendenti e ai pensionati e, poi, detassare gli aumenti contrattuali e quelli derivanti dalla contrattazione di secondo livello e, ancora, ridurre il cuneo fiscale. Tutto ciò puntando anche sull’estensione della tassazione degli extraprofitti”. Questa la richiesta del segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

Per Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL “è importante assicurare un confronto costante e propositivo fra il Governo e i corpi intermedi per dare voce alle istanze dei lavoratori e far fronte alle minacce quali l’aumento dell’inflazione e dei costi energetici. La sfida della sostenibilità, alla base del Pnrr, è tale se coniuga ambiente, lavoro, benessere, nell’interesse del territorio e delle persone. In tal senso, al fine di accompagnare aziende e dipendenti nel processo verso la transizione energetica – prosegue Capone – occorre favorire la riqualificazione del personale, attraverso l’accesso al ‘Fondo nuove competenze’ che dovrebbe essere reso stabile nelle risorse e nei tempi e semplice nelle modalità di accesso”.

Sindacati alla finestra

Per il sindacalista altro tema molto attuale è la salute a la sicurezza sui luoghi di lavoro, per cui “occorrono interventi urgenti per fermare la strage in atto sui luoghi di lavoro. In tal senso, è necessario rafforzare la dotazione di personale ispettivo e rendere immediatamente accessibili tutte le banche dati, istituendo, al contempo, una Procura nazionale per il perseguimento dei reati connessi al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro”.

“Oltre ad una disponibilità al confronto, oggi risposte di merito non ne abbiamo ancora avute”, dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi, aggiungendo che la “valutazione è sospesa” non conoscendo le scelte del governo.

Quella con il Governo è stata “una riunione positiva, importante, apprezzabile soprattutto per l’impegno che la premier Meloni ha assunto con il sindacato di consolidare e valorizzare il dialogo sociale, tanto nella gestione dell’emergenza quanto nelle fasi di confronto della legge di stabilità”. Lo ha detto il leader della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.

Secondo Sbarra è stato un incontro importate “anche per condividere e concertare una strategiache guardi al medio-lungo periodo che faccia leva sulla crescita, sul rilancio degli investimenti, sulla qualità e quantità del lavoro e sul cammino delle riforme che il Governo sostiene che vada affrontato e portato avanti insieme”