Quanto fruttano 10.000 euro alle Poste e in cosa bisogna investire

Quali sono i tassi di interesse dei buoni fruttiferi postali e dei libretti di risparmio e quanto si guadagna scegliendoli per investire una somma di 10mila euro

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

Pubblicato: 24 Febbraio 2025 13:12

Non è una buona idea lasciare i propri soldi fermi sul conto corrente a causa dell’inflazione, dei costi, delle commissioni e degli interessi quasi nulli. Chi ha una somma da parte, quindi, cerca soluzioni sicure e affidabili per ottenere guadagni senza correre rischi elevati ed è proprio per questo che molti risparmiatori si chiedono se convenga investire i soldi nei prodotti di Poste Italiane.

Optare per i libretti di risparmio e i buoni fruttiferi postali potrebbe risultare quindi una buona scelta perché entrambi sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato Italiano. Detto ciò, ecco quanto fruttano 10.000 euro in Posta se si volessero investire i propri risparmi.

Quanto si guadagna con i buoni fruttiferi postali

Alla domanda quanto fruttano 10.000 euro in posta, la risposta dipende dalla tipologia di prodotto scelto. Immaginiamo di voler investire i nostri risparmi nei buoni fruttiferi postali 3×4, che sono quelli che al momento offrono il rendimento migliore. Con essi si riceverà un rimborso netto a scadenza di 13.725,41 euro.

Nel dettaglio, questa tipologia di buono dura dodici anni e offre un rendimento annuo lordo che arriva al 3% al termine del periodo indicato. Gli interessi, però, maturano al compimento di ogni triennio per cui se si chiederà il rimborso anticipato non si percepirà nessun interesse.

Con i buoni postali ordinari, invece, si ottiene un valore di rimborso netto a scadenza di 17.051,59 euro. Tale tipologia di bfp, invece, dura fino a venti anni e offre un rendimento annuo lordo che arriva al 3%. Gli interessi di questo prodotto, a differenza degli altri, sono riconosciuti invece dopo due mesi a partire dal primo anno dalla sottoscrizione.

I valori di rimborso indicati corrispondono alla somma dell’importo inserito e degli interessi previsti al netto della ritenuta fiscale sugli interessi. Nel calcolo di Poste, però, non è considerata l’imposta di bollo che si calcola in base alla normativa vigente.

Investire nei buoni fruttiferi postali potrebbe risultare quindi una buona idea anche perché tali prodotti insieme con i Titoli di Stato sono fuori dall’Isee.

Offerte sul libretto postale se si investono 10.000 euro

Chi ha un libretto postale Smart e vuole far crescere i propri risparmi nel tempo può sottoscrivere un deposito Supersmart Open che dura trecentosessanta giorni ed è disattivabile in ogni momento. È possibile, però, accantonare importi a partire da 500 euro e aumentarli per multipli di 50 euro.

Per quanto riguarda il tasso di interesse, esso è dell’1,50% annuo lordo. Il rendimento netto di tale offerta al lordo dell’imposta di bollo, come si evince dal simulatore messo a disposizione da Poste Italiane, è quindi di 109,48 euro. Esso viene però corrisposto solo se l’accantonamento viene portato a scadenza.

In alternativa se si ha tra i 18 e i 35 anni e si dispone di un libretto Smart si può sottoscrivere il Deposito Supersmart Young. Tale prodotto ha una durata di centottanta giorni, richiede un accantonamento minimo di 500 euro e offre un tasso lordo annuo del 2,25%.

In questo caso alla domanda quanto fruttano 10.000 euro, la risposta sarà che gli interessi netti al lordo dell’imposta di bollo che matureranno al termine dei 180 giorni saranno di 82,11 euro come si evince dal simulatore di Poste. Gli accantonamenti che non verranno portati a termine saranno però remunerati al tasso base del libretto Smart che è lo 0,001% lordo.