Tra il 25 e il 27 marzo 2026 il Tesoro metterà all’asta una serie di titoli di Stato, prodotti finanziari diversi che copriranno sia il breve termine, sia il medio e il lungo termine. Si tratta di Btp, buoni del Tesoro pluriennali, e di Bot, Buoni ordinari del tesoro. Si tratta di aste competitive, che sono frequentate soprattutto da investitori istituzionali, quindi banche e fondi di investimento.
Queste aste metteranno sul mercato anche alcuni prodotti specifici. Tra questi due tipologie di Btp particolari: i Btp short term, a più breve termine rispetto ai normali buoni pluriennali del tesoro, e i Btp€i, che sono indicizzati all’inflazione della zona euro, sempre più interessanti in questo periodo in cui i prezzi stanno aumentando a causa delle tensioni internazionali.
Indice
L’asta dei Btp Short e dei Btp€i
La prima emissione di titoli di Stato della fine di marzo sarà quella del 25 del mese, quando si terranno le aste per due diversi prodotti:
- i Btp short;
- i Btp€i.
I Btp short term sono titoli di Stato lanciati nel 2021, in sostituzione dei Ctz (Certificati del Tesoro zero coupon). Durano tra i 18 e i 36 mesi offrendo però una struttura identica a quella degli altri Btp, differendo soltanto nelle scadenze. A differenza degli altri titoli di Stato a breve termine, i Bot, i Btp short term mettono a disposizione dell’investitore anche una cedola semestrale, oltre alla differenza di prezzo da cui comunque può derivare un rendimento importante.
I Btp€i sono i Buoni del Tesoro indicizzati all’inflazione della zona euro. Forniscono la migliore protezione contro l’aumento dell’indice dei prezzi al consumo, in quanto non solo le cedole, ma anche il capitale investito sono rivalutati in base all’inflazione dell’Eurozona come misurata dall’Eurostat attraverso l’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (Iapc) con esclusione del tabacco.
L’asta dei Bot del 26 maggio
Il giorno successivo si terrà l’asta dei Bot, i buoni ordinari del Tesoro. Si tratta dei titoli di Stato a più breve termine. Non hanno una cedola, il loro rendimento è dato esclusivamente dalla differenza tra il prezzo d’acquisto e quello di vendita. Tipicamente, i Bot possono essere a 3, 6 o 12 mesi.
I Bot non vengono quindi utilizzati per investimenti, ma più per depositare capitale in uno strumento sicuro e facilmente liquidabile sul mercato in caso di bisogno, che può anche difendere i fondi dall’inflazione.
L’asta dei Btp a medio e lungo termine
Infine, il 27 marzo si terrà l’asta dei Btp a medio e lungo termine. I Buoni ordinari del tesoro sono il principale strumento di finanziamento del debito pubblico. La loro durata può variare tra 3 e 30 anni, ma nel caso della prossima asta saranno emessi titoli con scadenza a 5 e 10 anni.
La remunerazione principale di questi titoli deriva dalle cedole, che dipendono dai mercati obbligazionari. Possono quindi essere influenzate dalle variazioni dei rendimenti e quindi dello spread. Più difficile, ma comunque possibile, fare affidamento sulla differenza di prezzo tra emissione o acquisto e vendita.