Come funziona il fondo BancoPosta obbligazionario 2031: a chi conviene

Scopri come funziona il fondo BancoPosta Obbligazionario 2031, quali rendimenti prevede, quali rischi comporta e come è possibile sottoscrivere questa tipologia di investimento

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Il fondo BancoPosta obbligazionario 2031 è gestito da Anima Sgr che è una delle principali società italiane che si occupa della gestione del risparmio e da BancoPosta. Ha poi una durata stabilita con anticipo e ha come obiettivo quello di sfruttare i rendimenti offerti dalle obbligazioni di lunga durata. Durante i primi anni, poi, prevede anche la distribuzione annua dei proventi.

Ecco allora come funziona più nel dettaglio, che rendimenti può offrire, i rischi che può comportare e per quali investitori è più adatto.

Che cos’è il fondo BancoPosta obbligazionario 2031

Tra i fondi comuni di investimento disponibili sul mercato c’è il BancoPosta obbligazionario 2031, un prodotto che investe prevalentemente in titoli di debito ovvero in obbligazioni emesse da Stati, enti sovranazionali e società private.

Può destinare fino al 100% del patrimonio in strumenti obbligazionari emessi da governi o aziende, anche appartenenti ai paesi emergenti, senza vincoli rigidi legati all’affidabilità creditizia degli emittenti.

L’obiettivo è quello di creare un portafoglio di investimento diversificato di titoli a medio termine, principalmente denominati in euro, puntando a ottenere un rendimento simile a quello di altri strumenti obbligazionari sul mercato.

Quanto dura l’investimento nel fondo BancoPosta obbligazionario 2031?

L’orizzonte temporale del fondo BancoPosta obbligazionario 2031 è fissato fino al 30 giugno 2031, circa cinque anni a partire dalla fine del collocamento.

Significa che chi decide di investire saprà fino dall’inizio per quanto tempo il capitale resterà bloccato. Durante questo periodo, la gestione del fondo mira a generare rendimenti in linea con quelli delle obbligazioni governative e societarie a medio termine cercando di bilanciare opportunità di guadagno e rischi.

Al termine dei cinque anni, poi, il fondo non viene chiuso in automatico o liquidato. Si ha infatti la possibilità di incorporarlo in un altro fondo con caratteristiche di investimento simili ma solo entro diciotto mesi.

Come avviene la distribuzione dei proventi?

Il fondo Obbligazionario 2031 prevede una distribuzione annuale dei rendimenti.

Durante i primi tre, il provento è variabile e dipende dalla performance del portafoglio, con un livello minimo garantito dell’1,5% del valore iniziale della quota (pari a 5 euro) e un livello massimo del 3,5%.

Nel quarto anno, invece, la distribuzione diventa più flessibile e può arrivare fino al 100% dei proventi effettivamente generati dal fondo nel medesimo periodo.

Dal 1° luglio 2030, infine, il fondo passa a una modalità di accumulazione in quanto i guadagni non vengono più erogati agli investitori ma reinvestiti direttamente nel patrimonio del fondo così da contribuire alla crescita del capitale.

In questo modo, il fondo combina la possibilità di ottenere rendimenti periodici nei primi anni con una strategia di accumulo negli ultimi mesi, garantendo un equilibrio tra liquidità e valorizzazione del capitale nel lungo periodo.

Quanto è rischioso il fondo BancoPosta obbligazionario 2031?

Come tutti gli strumenti finanziari anche il fondo Obbligazionario 2031 comporta dei rischi. L’indicatore sintetico di rischio previsto dalla normativa europea lo colloca nella classe 2 su una scala da 1 a 7, dove 1 indica il profilo di rischio più basso e 7 quello più alto. Questo livello relativamente basso è dovuto al fatto che il fondo investe principalmente in obbligazioni anziché in azioni. Questo però non significa che il capitale sia garantito in quanto il valore delle quote può variare nel tempo in base:

  • all’andamento dei mercati obbligazionari;
  • ai tassi di interesse;
  • alla solidità finanziaria degli emittenti dei titoli presenti nel portafoglio.

I principali fattori rischio sono quindi:

  • le variazioni dei tassi di interesse che possono influenzare negativamente il valore delle obbligazioni;
  • il rischio di credito legato alla capacità degli emittenti di onorare i propri impegni;
  • volatilità dei mercati finanziari che che può far oscillare il valore delle quote.

Prima di investire è quindi importante leggere attentamente il prospetto informativo e il documento contenente le informazioni chiave per l’investitore (KID).

Per sottoscrivere il fondo quanto bisogna investire?

La sottoscrizione del fondo BancoPosta obbligazionario avviene mediante un unico versamento iniziale di almeno 50.000 euro. Sono però possibili eventuali versamenti successivi sempre con un importo minimo di 50.000 euro.

Ciò significa che il fondo è pensato principalmente per investitori con una certa disponibilità di capitale.

Tornando alle sottoscrizioni, esse sono aperte solo nel periodo di collocamento stabilito dalla società di gestione, esattamente dal 24 febbraio al 22 maggio 2026, con eventuale chiusura anticipata o proroga.

Dove si può sottoscrivere il fondo BancoPosta Obbligazionario 2031?

È possibile sottoscrivere il fondo Obbligazionario 2031 presso gli uffici postali che online.

Nel primo caso è possibile fissare un appuntamento con un consulente finanziario che valuta il profilo finanziario dell’investitore e propone le soluzioni più adatte al livello di rischio e agli obiettivi di investimento.

In modalità online se si possiede un conto corrente BancoPosta o un libretto di risparmio abilitati alle funzioni dispositive online accedendo alla propria area personal.

Dopo aver verificato di avere il profilo finanziario attivo, si inseriscono:

  • l’importo e le caratteristiche del fondo prescelto;
  • si confrontano eventuali alternative con la funzione “Confronta”;
  •  si completa la sottoscrizione firmando digitalmente la documentazione tramite la firma elettronica avanzata (Fea).

In questo modo si autorizza il trasferimento del capitale sul fondo scelto.

Dopo la sottoscrizione, infine, gli investitori possono monitorare l’andamento del fondo nell’area personale.

E se l’emittente non paga quanto dovuto che succede?

Il BancoPosta obbligazionario 2031 ha un patrimonio separato dalla Sgr che lo gestisce e da quello degli investitori. Significa che il denaro presente in esso è indipendente dal patrimonio della società di gestione.

I creditori della Sgr o quelli della banca depositaria non hanno dunque la facoltà di utilizzare tale denaro per recuperare eventuali debiti e anche la Sgr non può usare i beni del fondo per interessi propri o per quelli di altre persone.

È però importante sapere che se il fondo non riesce a pagare quanto dovuto, chi ha investito può anche perdere tutto il capitale. Inoltre, non c’è alcun sistema di garanzia o di rimborso che protegga l’investitore in tale situazione.

A chi può convenire questo fondo?

Il BancoPosta Obbligazionario 2031 è pensato soprattutto per gli investitori con un orizzonte temporale di medio periodo e una propensione al rischio relativamente bassa.

Può risultare interessante anche per chi desidera diversificare i propri risparmi puntando su un portafoglio di obbligazioni gestito da professionisti.

La distribuzione periodica dei proventi prevista nei primi anni, poi, può rappresentare un ulteriore elemento di interesse per chi cerca una fonte di reddito potenziale.

È però importante ricordare che non esiste una garanzia di rendimento minimo e che il valore dell’investimento può cambiare nel tempo.

Per questo motivo è sempre consigliabile valutare con attenzione la propria situazione finanziaria e gli obiettivi personali prima di investire.