Btp Valore disponibile da marzo, cedola “step up” e premio finale, i rendimenti previsti

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato l'emissione dei Btp Valore nel primi giorni di marzo: avranno una cedola "step up" e un premio finale dello 0,8%

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Nei giorni scorsi il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha annunciato l’emissione di un nuovo Btp Valore. Come in precedenza questo strumento sarà interamente riservato ai cosiddetti investitori retail, quindi a risparmiatori privati e famiglie. Saranno esclusi invece gli investitori istituzionali, quindi i fondi di investimento e le banche.

L’emissione inizierà il 2 marzo e si chiuderà al massimo entro il 6, anche se è possibile che la chiusura sia anticipata in caso di domanda molto alta. I Btp Valore avranno un rendimento garantito, una cedola con meccanismo “step up” e un premio fedeltà finale dello 0,8%.

I Btp Valore di marzo 2026

Nell’emissione di marzo saranno distribuiti i Btp Valore, titoli di Stato con precise caratteristiche:

  • durata di 6 anni;
  • cedola “step up” 2+2+2 anni;
  • premio finale dello 0,8%;
  • capitale garantito a scadenza, garanzia di vedere sottoscritto l’intero capitale richiesto e investimento non vincolato nel tempo;
  • esenzione da imposte di successione, Isee fino a 50mila euro e nessuna commissione;
  • taglio minimo di 1.000 euro.

Per cedola “step up” si intende che i Btp Valore avranno rendimenti fissi che andranno a crescere nel tempo. In particolare, per quelli di marzo 2026, saranno stabiliti tassi minimi garantiti che cresceranno ogni due anni, quindi per due volte nella durata totale della vita del Btp. I tassi ufficiali saranno comunicati tra una settimana, il 27 febbraio, l’ultimo giorno feriale disponibile prima dell’inizio dell’emissione.

Questo meccanismo, insieme al premio di fedeltà finale dello 0,8%, punta principalmente a spingere i risparmiatori a non vendere i titoli di Stato. È una tecnica che serve al Tesoro per spingere i risparmiatori a non vendere i propri Btp Valore, assicurandosi una porzione di debito stabile. Per quanto riguarda i rendimenti medi, dovrebbero attestarsi, secondo gli esperti, attorno al 3,10%, con una cedola iniziale più bassa e una finale attorno al 4%.

L’asta dei Btp Valore, come partecipare

La collocazione dei Btp Valore sarà riservata agli investitori privati, quindi alle famiglie e ai risparmiatori. Avverrà attraverso il Mot, il mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Borsa Italiana. Le banche che faranno da dealer saranno tre:

  • Intesa Sanpaolo;
  • UniCredit;
  • Banco Bpm.

I risparmiatori potranno sottoscrivere il Btp attraverso vari metodi:

  • presso la propria banca;
  • presso un ufficio postale dove si detiene un conto titoli;
  • online attraverso il proprio portale di home banking, abilitando la funzione trading online.

I vantaggi di investire nei Btp Valore

Per gli investitori retail ci sono diversi vantaggi nell’acquistare i titoli di Stato e in particolare i Btp Valore, rispetto ad altri investimenti sui mercati obbligazionari e azionari. Trattandosi appunto di titoli di Stato, la tassazione finale sulle plusvalenze è ridotta dal 26% dell’imposta sulle rendite finanziarie al 12,5%.

C’è poi un altro vantaggio, che però è più incerto e passa dalle decisioni della Banca centrale europea sui tassi di interesse. Il Btp Valore aumenta il proprio rendimento nel tempo. Se i tassi non dovessero alzarsi, o dovessero abbassarsi, questo lo renderebbe un prodotto molto conveniente in futuro. Gian Marco Sacioli, strategist di Assiom, ha però spiegato a La Stampa:

Non ci sono certezze sull’andamento dei tassi. Al momento, l’ipotesi dominante è che la Banca centrale europea tenga inalterato il costo del denaro nei prossimi 12 mesi.

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