Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è calato all’apertura del 23 settembre, grazie a una netta riduzione dei rendimenti, che sono arrivati al 4,32%. Il differenziale si è contratto di un punto, passando a 88 punti base e allontanandosi dalla soglia psicologica dei 90 spunti, sfiorata nei giorni scorsi.
I mercati hanno reagito positivamente ai dati pubblicati da Istat nella giornata di ieri sull’economia italiana, nonostante abbiano certificato che il nostro Paese non uscirà dalla procedura europea per deficit eccessivo in anticipo.
Indice
Perché lo spread e i rendimenti calano nonostante i dati Istat
L’apertura dei mercati finanziari ha premiato i Btp italiani. Un calo di 5 centesimi di punto percentuale dei rendimenti rispetto all’apertura di martedì ha certificato una crescente fiducia degli investitori nei titoli italiani, anche più di quella mostrata per i corrispettivi tedeschi. Lo spread, infatti, si è ridotto di un punto, passando a 88.
I dati Istat sono positivi
Una reazione apparentemente contraddittoria, visto che nella giornata di ieri Istat ha diffuso dati che hanno certificato che l’Italia non uscirà dalla procedura europea per deficit eccessivo. Dal Governo è emersa profonda delusione, con il ministro Salvini che ha invocato uno scostamento di bilancio, misura che indebolirebbe i Btp creando nuovo debito.
In realtà, la reazione dei dati evidenzia che le attese del Governo erano sovradimensionate rispetto alle aspettative dei mercati. L’uscita dalla procedura già dal 2026 era un anticipo rispetto alla tabella di marcia europea, che non vedeva l’Italia tornare sotto il 3% di deficit prima del 2027. I dati hanno confermato l’impegno dell’esecutivo a tenere i conti in ordine e quindi non hanno penalizzato i titoli di Stato sui mercati internazionali.
Lo spread degli altri grandi Paesi europei
I rendimenti hanno subito un netto calo anche nel resto d’Europa. Oltre ai Bund, che si sono portati a rendimenti del 3,44%, anche i Bonos spagnoli hanno mostrato miglioramenti, con uno spread di 45 punti base che ha generato interessi sui titoli decennali per il 3,89%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,44% | – |
| Btp italiani | 4,32% | 88 |
| Oat francesi | 4,47% | 103 |
| Bonos spagnoli | 3,89% | 45 |
Non riesce invece a migliorare la propria posizione la Francia. Gli Oat rimangono a oltre 100 punti base dai Bund, con rendimenti ancora molto vicini al 4,50%.
Btp Green a ruba, offerte da 110 miliardi di euro
I Btp Green hanno ottenuto un’offerta molto alta durante l’emissione sindacata affidata alle grandi banche nei giorni scorsi. Le domande hanno superato i 110 miliardi di euro e i rendimenti si sono avvicinati molto a quelli dei Btp decennali, nonostante si tratti di un titolo a 12 anni. Tra cedola e prezzo di vendita, il Btp Green rende infatti il 4,40%.
Seguiranno questa emissione sindacata le aste regolari di fine settembre, che si terranno:
- il 24 settembre, l’asta dei Btp Short e dei Btp€i;
- il 25 settembre, l’asta dei Bot;
- il 29 settembre, l’asta dei titoli a medio e lungo termine.