Mike Ashley all’assalto di Hugo Boss: Frasers lancia OPA da 2 miliardi

L'offerta in contanti da 38 euro per azione spinge il titolo in Borsa oltre il corrispettivo dell'OPA: analisti divisi sull'ipotesi di un rilancio

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Redazione

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Frasers Group, il gruppo retail britannico controllato dal miliardario Mike Ashley, ha aperto una nuova partita nel lusso europeo, lanciando un’offerta sulla tedesca Hugo Boss, di cui è già azionista.  Frasers ha lanciato infatti un’OPA volontaria interamente in contanti da 38 euro per azione su Hugo Boss, in un’operazione complessiva da circa 2 miliardi di euro.

L’offerta di Frasers e la replica di Hugo Boss

Già primo azionista del marchio tedesco con una quota del 26,06%, Frasers punta alle restanti azioni: la porzione di capitale oggetto dell’offerta, pari al 73,94% del totale, è valutata circa 1,98 miliardi di euro. Il corrispettivo di 38 euro offre un premio del 4,3% rispetto al prezzo di chiusura di 36,44 euro.   

La società tedesca ha mantenuto un atteggiamento prudente. Hugo Boss ha precisato che l’approccio non è stato coordinato con la società e che il consiglio esaminerà l’offerta giunta inattesa.

Frasers ha confermato il suo sostegno all’amministratore delegato Daniel Grieder ed al presidente del consiglio di sorveglianza Stephan Sturm; un’inversione di rotta rispetto al novembre scorso, quando aveva ritirato la fiducia a quest’ultimo. L’AD di Frasers, Michael Murray, anch’egli membro del consiglio di sorveglianza di Hugo Boss, non ha partecipato alla decisione di formulare l’offerta. 

Hugo Boss vola a Francoforte

La reazione del mercato è stata netta e in controtendenza rispetto alle intenzioni dell’offerente. Nelle contrattazioni odierne il titolo Hugo Boss è salito del 6,2% a 38,7 euro, portandosi al di sopra del prezzo d’offerta, spingendo il vantaggio da inizio anno al 7,2%. La capitalizzazione del gruppo è così salita a 2,71 miliardi di euro.

Di segno opposto la performance dell’acquirente: le azioni Frasers Group hanno ceduto il 2,5%. Il rialzo oltre il prezzo proposto segnala che gli investitori scommettono su un possibile rilancio. Sullo sfondo, la piazza di Francoforte si è mossa in lieve rialzo, con l’indice DAX a 24.270 punti (+0,31%).

Analisti divisi su ipotesi rilancio

Gli analisti sono divisi sulle reali intenzioni di Ashley. Citi ha definito “modesto” il premio, ritenendo che possa limitare l’accumulo di quote alimentando al tempo stesso le speculazioni su un’offerta più alta, con un atteso rialzo moderato del titolo nel breve termine.

Jefferies ha letto l’operazione, alla luce del premio limitato e del sostegno esplicito al management, come finalizzata ad accrescere la flessibilità d’investimento di Frasers più che a una piena acquisizione, osservando che il gruppo è “significativamente esposto” all’andamento del titolo Hugo Boss.

J.P. Morgan ha indicato che l’offerta fissa probabilmente un “pavimento” di breve termine per le quotazioni, ma con margini di rialzo limitati e senza attendersi un’offerta concorrente.

Più costruttiva la lettura di Shore Capital: l’analista David Hughes ha giudicato la mossa strategica, definendola un’opportunità per acquisire un marchio rilevante “a una valutazione interessante”. 

Per quanto riguarda Barclays,  si sottolinea che l’offerta per il restante capitale azionario non ha sorpreso e che  debba essere considerata “credibile”. Emergono tuttavia delle perplessità, in quanto il premio del 4% viene giudicato “basso rispetto alle offerte tipiche” e quindi “potrebbe non risultare attraente per gli azionisti di Hugo Boss”. Strategicamente, avvertono gli analisti, “il controllo di Boss potrebbe migliorare l’offerta retail di Frasers Group attraverso una maggiore distribuzione dei prodotti Boss”.