Azioni e investimenti, 4 titoli destinati a crescere nei prossimi 3 mesi secondo Ubs

Secondo la banca svizzera quattro società del comparto retail, da Under Armour a Birkenstock, potrebbero battere il mercato nel breve termine

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Secondo una recente analisi realizzata da Ubs, ci sono al momento quattro società del comparto retail che potrebbero registrare performance superiori alla media nei prossimi tre mesi. La banca d’affari svizzera ha elaborato un modello che individua le aziende con il maggiore potenziale di crescita nel breve termine, selezionando i titoli con le maggiori probabilità di sovraperformare nei prossimi tre mesi.

I 4 titoli destinati a crescere nei prossimi tre mesi

Tra le società individuate da Ubs ci sono:

  • Under Armour;
  • Birkenstock;
  • Boot Barn;
  • Groupe Dynamite.

Under Armour, nel 2026 si è distinta rispetto a molti altri produttori di abbigliamento sportivo. Il titolo ha registrato un rialzo di circa il 38% da inizio anno, dimostrando una forza relativa decisamente superiore rispetto ad altri operatori del settore, che invece hanno attraversato una fase più difficile. Il principale punto di forza dell’azienda rimane il valore del marchio, che continua a godere di una forte riconoscibilità a livello internazionale. Investire in questo titolo potrebbe essere conveniente perché è possibile che il mercato possa sottovalutare il potenziale del nuovo percorso di rilancio e che le prossime trimestrali possano riservare sorprese positive.

Birkenstock, invece, continua a convincere gli analisti grazie alla crescente popolarità del marchio, soprattutto negli Stati Uniti, dove il brand è passato dall’essere un prodotto di nicchia a un vero fenomeno di moda. Nonostante una certa volatilità delle quotazioni, il titolo mantiene un progresso superiore al 10% dall’inizio del 2026. Secondo Ubs, questa crescita non rappresenta un fenomeno temporaneo ma l’inizio di un percorso di espansione internazionale ancora più ampio. Gli analisti prevedono infatti una crescita media annua del fatturato pari al 13% nei prossimi cinque anni, mentre gli utili per azione potrebbero aumentare a un ritmo ancora più sostenuto, intorno al 16% all’anno.

Boot Barn, è il caso più particolare. Le azioni perdono circa il 10% da inizio anno, nonostante alla fine del 2025 la società abbia pubblicato dati di vendita particolarmente solidi. Proprio questa apparente contraddizione rappresenta uno degli elementi che rende il titolo interessante secondo gli analisti, che considerano infatti Boot Barn una società sottovalutata rispetto alle sue reali prospettive di crescita, soprattutto se si guarda l’espansione della rete commerciale. L’azienda avrebbe il potenziale per aprire circa 400 nuovi punti vendita nei prossimi cinque anni, ampliando in maniera significativa la propria presenza sul mercato americano. A ciò si aggiunge una previsione favorevole sulla crescita delle vendite e degli utili per azione.

Infine, Groupe Dynamite rappresenta la scommessa più rischiosa ma anche quella con il maggiore potenziale. Il retailer canadese di abbigliamento è infatti il peggiore in termini di performance nel 2026, con un ribasso vicino al 38% da inizio anno. Negli ultimi mesi la società ha anche chiuso numerosi punti vendita, alimentando le preoccupazioni degli investitori. Nonostante ciò, Ubs continua a vedere importanti prospettive di crescita, prevedendo addirittura un incremento medio degli utili per azione pari al 18% nei prossimi cinque anni.

Come Ubs ha selezionato i titoli con il maggiore potenziale

Il metodo utilizzato dagli analisti di Ubs, guidati da Jay Sole, per individuare le azioni con le migliori prospettive di guadagno si basa sulla combinazione di tre fattori, ovvero:

  • la capacità dell’azienda di generare profitti in rapporto al suo valore complessivo, che di fatto indica quanto gli investitori siano disposti a pagare per scommettere sulla solidità e sui guadagni futuri di una determinata società;
  • il prezzo elevato delle azioni rispetto agli utili attuali, poiché secondo gli esperti le aziende con grandi aspettative di crescita tendono ad attirare nuovi capitali nel breve periodo, continuando a salire;
  • la volatilità giornaliera del prezzo delle azioni, perché i titoli caratterizzati da oscillazioni più marcate hanno maggiori probabilità di registrare performance superiori nel breve termine quando sono supportati da solide prospettive di crescita.

L’idea alla base della ricerca è che i titoli retail più costosi e più volatili possano rappresentare le migliori opportunità per ottenere rendimenti superiori alla media nell’arco dei prossimi tre mesi.

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