L’equinozio d’autunno 2026 cade il 23 settembre. Le giornate si accorciano, le temperature scendono (al netto del cambiamento climatico) e lentamente ci si avvia verso una differente atmosfera, che rende il nostro divano più ammaliante che mai.
La stagione più poetica dell’anno, però, nasconde anche un lato molto concreto. È facile sottolineare come sia quella che segna l’aumento del costo della vita quotidiana. Svariati gli adempimenti, basti pensare all’auto, ai quali si aggiungono i riscaldamenti accesi e un uso maggiore dell’elettricità. Ecco, quindi, cosa attende il nostro portafoglio.
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Autunno 2026, energia e riscaldamento
Il capitolo principale è il riscaldamento. Ci si attende infatti un netto abbassamento delle temperature, al netto di alcune regioni che per il momento toccano ancora quota 28/30°C. Tutto ciò porterà alla ripartenza degli impianti, ed ecco il calendario delle zone climatiche fissato dalla normativa:
- zona E (gran parte del Nord, da Milano a Torino), accensione dal 15 ottobre;
- zona D (molte città del Centro), dal 1° novembre;
- zona C (parte del Centro-Sud), dal 15 novembre.
L’accensione degli impianti di riscaldamento porta i consumi di gas ed elettricità a salire nettamente rispetto ai mesi estivi. Considerando il mercato ormai quasi totalmente libero, l’impatto in bolletta dipende dall’offerta sottoscritta e dall’andamento dei costi all’ingrosso. Sarà però inevitabile per tutti accusare degli aumenti rispetto al recente passato, anche per chi ha sottoscritto forniture a prezzo fisso. È quindi il momento giusto per confrontare le tariffe di luce e gas e valutare un eventuale cambio fornitore.
Cambio d’ora e bolletta della luce
Tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 si inizierà a dormire un’ora in più, accettando però un buio anticipato. Le lancette torneranno indietro di un’ora, con il rientro dell’ora solare che significa più illuminazione artificiale nelle ore serali.
Ciò si traduce in una spesa maggiorata per le famiglie italiane, guardando ai consumi elettrici. Un effetto singolo non devastante, che però andrà a sommarsi a quello ben più rilevante del riscaldamento.
Carburanti e cambio gomme: costo auto per l’autunno 2026
Anche la mobilità ha un costo al rialzo. Sul fronte dei carburanti, il prezzo del gasolio resta elevato e il progressivo alleggerimento dello sconto sulle accise ne ha spinto ulteriormente le tariffe alla pompa nelle ultime settimane.
A questo si aggiunge un adempimento stagionale, almeno in determinate regioni. Dal 15 novembre scatta l’obbligo di circolare con pneumatici invernali (o con catene a bordo), in vigore fino al 15 aprile. Si inizierà già da metà ottobre in alcune aree, con gli automobilisti che dovranno sobbarcarsi una spesa notevole tra montaggio, eventuale acquisto e possibile stoccaggio degli pneumatici estivi.
La spesa: il paniere alimentare autunnale
Cambiano decisamente gli scaffali in autunno, che porta i suoi prodotti tipici. Parliamo di zucche, funghi, tartufi, castagne e non solo. Alcuni di questi, pensiamo ad esempio a funghi e tartufi, sono quest’anno particolarmente cari. Tutto ciò riflette l’andamento delle annate agricole.
Le ondate di caldo e siccità che hanno colpito diverse coltivazioni possono inoltre influenzare i prezzi di alcune materie prime, come riso e olio, tenendo alta l’attenzione sul carrello e costringendo molte famiglie a grandi sacrifici.
Autunno 2026: i prezzi in aumento nel dettaglio
L’equinozio autunnale 2026 segna di fatto l’inizio di una stagione chiaramente costosa, come detto. Occorre dunque arrivarci preparati, tentando di:
- confrontare le offerte luce e gas prima dell’accensione, verificando un eventuale prezzo fisso o indicizzato;
- far controllare la caldaia e regolare il termostato (un grado in meno taglia sensibilmente i consumi);
- pianificare per tempo il cambio gomme, evitando la corsa delle ultime settimane, con costi più elevati;
- sfruttare i prodotti di stagione, in genere più convenienti, per quanto entro certi limiti.
Scendendo nel dettaglio, riscaldare casa costa in media 1.100-1.450 euro a stagione. Per una famiglia di 4 persone in 100 mq la media è di 1.144/1.450, stando alle stime di Facile.it e Iren/Arera. Chi invece non accende i termosifoni può prevedere 825 euro di media.
Per luce e gas, invece, lo scenario è rispettivamente di 743 e 1.493 euro all’anno, considerando la stima Eurostat: una famiglia italiana spende 54,85 euro al mese.
In questo scenario, abbassare il termostato di 1°C può far risparmiare 100 euro all’anno. Selezionare l’offerta migliore, invece, può fare la differenza fino a 200 euro. Ecco le altre voci di cui tener conto:
- acquisto treno di 4 gomme invernali prevede una spesa di 400-600 euro (qualità media);
- altri costi sono rappresentati dal solo montaggio stagionale, che prevede 40 euro per il treno, più 20 euro di deposito per lo stoccaggio estivo;
- il diesel viaggia sopra i 2,3 euro a litro, il che potrebbe spingere, laddove possibile, a dividere i viaggi con i propri colleghi o scegliere i mezzi pubblici laddove possibile.