La Borsa del 27 aprile, Milano chiude in positivo con Saipem e le banche: giù Avio

Tensione tra Usa e Iran influenza il prezzo del petrolio, ma ci sono proposte sull’apertura dello Stretto. Previsti incontri della Fed e Bce

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Cautela in Europa

    Le Borse europee aprono la settimana con cautela, strette tra l'attesa per i conti trimestrali delle grandi tech americane e le tensioni diplomatiche legate ai negoziati tra Stati Uniti e Iran, da cui dipende anche la riapertura dello Stretto di Hormuz. Teheran vorrebbe rinviare le trattative sul nucleare a una fase successiva e ha avanzato una proposta di legge per affidare alle proprie forze armate il controllo dello Stretto.

    In questo contesto, i listini europei hanno chiuso la seduta in ordine sparso. Milano ha tenuto la parità (+0,04%), come Madrid (+0,02%), mentre Parigi e Francoforte hanno ceduto entrambe lo 0,2%. A Piazza Affari il protagonista della giornata è stato Saipem (+4,2%), spinto dal rialzo del greggio. Bene il comparto bancario, con Bper (+1,9%), Banca Mediolanum (+1,7%) e Banco Bpm (+1,5%) tra i titoli più acquistati.

    Sul fronte opposto, vendite su Avio (-4,5%), StMicroelectronics (-2,3%) e Prysmian (-2,2%). Nexi (+1,5%) ha invece recuperato terreno nonostante il downgrade di Bank of America, che ne aveva frenato la partenza in avvio di seduta.

     

  2. Milano in positivo

    Le Borse europee proseguono il movimento positivo a metà seduta, sostenute da acquisti nei settori bancario, industriale e delle costruzioni. Secondo indiscrezioni riportate da Axios, l’Iran avrebbe avanzato agli Stati Uniti, tramite la mediazione del Pakistan, una proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine al conflitto, rimandando a una fase successiva il confronto sul nucleare.

    Dopo una mattinata caratterizzata da forte volatilità, gli indici europei prendono con decisione la via dei rialzi. Il Ftse Mib segna un progresso dello 0,6%. Spicca Saipem (+4,7%), seguita da Tenaris (+1,38%), mentre Eni resta più cauta (+0,3%) dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Bene anche Moncler (+2%) e Buzzi (+1,95%). Il comparto bancario si distingue con Bper (+1,8%), Banco Bpm (+1,6%) e Mediolanum (+1,5%).

    Tra i titoli in calo, Avio (-2,6%) prosegue la fase negativa delle ultime sedute. In ribasso anche Nexi (-0,7%), penalizzata da un downgrade di Bank of America. Leggere prese di beneficio su St (-0,05%), dopo il forte rialzo della scorsa settimana in seguito a risultati trimestrali particolarmente apprezzati dagli investitori.

  3. Giù Avio e StM

    Sul fronte opposto, le vendite colpiscono soprattutto Avio, che cede il 2,25% a 31,72 euro, e Nexi, in calo del 2,07% a 3,735. Più moderate le perdite per STMicroelectronics (-1,16% a 42,875), Campari (-0,55% a 6,194) ed Enel (-0,54% a 9,768).

    Nome Valore Var %
    Avio 31,72 -2,25%
    Nexi 3,735 -2,07%
    STMicroelectronics 42,875 -1,16%
    Campari 6,194 -0,55%
    Enel 9,768 -0,54%
    Poste Italiane 22,19 -0,45%
    Ferrari 298,30 -0,42%
    Terna 10,17 -0,29%
    A2A 2,385 -0,25%
    Snam 6,668 -0,24%
  4. In rialzo Saipem e le banche

    Guardando i movimenti di oggi in Borsa, tra i titoli in maggior rialzo spicca Saipem, che guadagna l'1,61% a 4,407 euro, seguita da Banco BPM (+1,23% a 12,33) e Tenaris (+1,08% a 27,07). Più contenuti i progressi di BPER Banca (+0,97% a 12,08) e Buzzi (+0,83% a 47,15).

    Nome Valore Var %
    Saipem 4,407 +1,61%
    Banco BPM 12,33 +1,23%
    Tenaris 27,07 +1,08%
    BPER Banca 12,08 +0,97%
    Buzzi 47,15 +0,83%
    Leonardo 53,13 +0,82%
    Eni 23,115 +0,72%
    Lottomatica Group 26,28 +0,69%
    Banca Mediolanum 18,41 +0,68%
    Moncler 54,46 +0,67%
  5. Come aprono le borse

    Questa mattina, le borse europee hanno mostrato un andamento piuttosto stabile. Francoforte ha chiuso la seduta con un leggero rialzo dello 0,28%. Londra, invece, ha aperto in calo dello 0,13%. Parigi e Milano hanno aperto la giornata nel segno dell’incertezza, con variazioni rispettivamente dello 0,03% e dello 0,05%.

  6. Occhi sulle banche e Terna

    Sul listino milanese, Unicredit ha ulteriormente aumentato la propria partecipazione in Generali oltre il 9%, secondo Il Messaggero. La Repubblica, invece, riporta che la quota di Gae Aulenti nel Leone supererà il 10% una volta completato il programma di riacquisto di azioni proprie, che comporterà la cancellazione di titoli equivalenti a circa l’1% del capitale di Generali.

    Inoltre, Barclays ha rivisto i target price di diverse banche, tra cui:

    • Unicredit da 88,9 a 81 euro;
    • Intesa Sanpaolo da 7 a 6,6 euro;
    • Banco Bpm da 15,5 a 15,2 euro;
    • Credem da 15,7 a 14,5 euro;
    • Mediobanca da 16,6 a 16,8 euro;
    • Bper Banca da 14 a 14,3 euro.

    Tra le utility, Terna è da tenere d’occhio. L’amministratore delegato uscente, Giuseppina Di Foggia, ha firmato un accordo per la risoluzione anticipata e consensuale del suo contratto, con effetto dal 5 maggio. In base all’accordo, Di Foggia riceverà un trattamento di fine mandato di 108.760 euro lordi. In cambio, rinuncia all’indennità integrativa di fine rapporto spettante per la sua posizione di direttore generale, per la quale l’azienda aveva accantonato precauzionalmente oltre 7 milioni di euro.

  7. Borse attese ferme

    Le borse europee sono attese poco mosse all’apertura, con il futures sull’Eurostoxx50 in rialzo dello 0,09%. I futures statunitensi, invece, mostrano debolezza, con quello sul Dow Jones in calo dello 0,18% e quello sull’S&P500 in calo dello 0,05%. I prezzi del petrolio hanno parzialmente annullato i guadagni precedenti dopo che i media hanno riportato che l’Iran ha presentato agli Stati Uniti una nuova proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz, da cui transita il 20% dell’offerta mondiale di greggio, e porre fine alla guerra. Tuttavia, secondo Axios, i negoziati sul nucleare devono essere rinviati a data da destinarsi.