Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 21 aprile, Milano chiude in rosso con le perdite del settore difesa
I mercati europei sono attesi in rialzo. Si registra ottimismo per un potenziale accordo tra USA e Iran sullo Stretto di Hormuz
-
Milano chiude in rosso
I mercati azionari europei hanno chiuso in rosso per la seconda giornata consecutiva, con il settore difesa a pesare, in attesa della ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran a Islamabad. Gli investitori sono anche in attesa dell’audizione di conferma del candidato presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, alla Commissione bancaria del Senato, che finora non sembra aver convinto. L’indice Ftse Mib di Milano ha chiuso in calo dello 0,63%, in linea con le perdite dei principali indici continentali.
Sul mercato azionario, Tenaris(+1,7%) ha chiuso in testa, seguita da Nexi (+1,3%) e Generali (+1,1%). Avio ha chiuso invariata, mentre le banche Mediobanca (-0,2%) e Mps (-0,3%) hanno subito lievi perdite. In fondo al listino si sono posizionate Leonardo (-4,9%), Fincantieri (-2,9%) e Lottomatica (-3,5%).
-
Milano in verde
Seduta improntata alla cautela per le Borse europee, che restano in attesa di possibili negoziati a Islamabad tra Stati Uniti e Iran. L’obiettivo è raggiungere un accordo ed evitare una nuova escalation del conflitto, soprattutto dopo la scadenza del cessate il fuoco di due settimane fa. Nonostante lo Stretto di Hormuz sia ancora in gran parte bloccato, i mercati sembrano continuare a scommettere su uno scenario di de-escalation.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,28%. Tra i titoli migliori figurano Avio (+4,09%), STMicroelectronics (+2,00%), Mediobanca (+1,83%) e Stellantis (+1,81%). Sul fronte opposto, vendite su Leonardo (-3,37%), Lottomatica (-2,76%), Saipem (-2,08%) e Fincantieri (-1,30%).
-
Spread a 73 punti
Lo spread tra BTp e Bund apre la seduta in lieve calo, attestandosi a 73 punti base, un punto in meno rispetto ai 74 registrati alla chiusura di ieri. In discesa anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che avvia gli scambi al 3,70%, rispetto al 3,72% della vigilia.
-
Giù Saipem e le banche
Sul versante opposto, i cali più significativi riguardano Saipem, che arretra dello 0,78% a 3,965 euro, e Banco BPM, in flessione dello 0,43% a 12,66 euro. Cedono leggermente anche UniCredit (-0,40% a 67,72 euro), Tenaris (-0,32% a 25,30 euro) e Telecom Italia (-0,30% a 0,6644 euro).
Nome Valore Var % Saipem 3,965 -0,78% Banco BPM 12,66 -0,43% UniCredit 67,72 -0,40% Tenaris 25,30 -0,32% Telecom Italia 0,6644 -0,30% Campari 6,42 -0,28% Poste Italiane 22,35 -0,18% BPER Banca 12,336 -0,11% FinecoBank 22,02 -0,09% Iveco Group 13,985 -0,04% -
Sprint di Avio e Stm
In apertura di seduta, i titoli migliori di Piazza Affari vedono Avio in testa ai guadagni con un deciso +4,50% a 38,54 euro, seguita da STMicroelectronics che sale del 2,31% a 38,15 euro. Bene anche Mediobanca (+1,93% a 20,33 euro), Banca Monte dei Paschi di Siena (+1,68% a 9,287 euro) e Fincantieri (+1,49% a 13,645 euro).
Nome Valore Var % Avio 38,54 +4,50% STMicroelectronics 38,15 +2,31% Mediobanca 20,33 +1,93% Banca Monte Paschi Siena 9,287 +1,68% Fincantieri 13,645 +1,49% Moncler 57,96 +1,26% Prysmian 121,90 +1,25% Ferrari 315,15 +1,03% Brunello Cucinelli 87,52 +0,95% Stellantis 7,408 +0,80% -
Come aprono le Borse
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta di martedì 21 aprile con andamenti contrastanti ma generalmente stabili. Milano e Francoforte mostrano un frazionale rialzo, rispettivamente di +0,28% e +0,37%, mentre Londra avvia gli scambi praticamente invariata, con un modesto +0,05%. Parigi si muove invece in territorio leggermente negativo, con un calo contenuto dello 0,13%, confermando un andamento laterale in avvio di giornata.
-
Cosa tenere d’occhio a Piazza Affari
Unicredit dovrebbe riuscire a evitare l’attivazione della normativa tedesca sul controllo delle società nella sua offerta su Commerzbank, escludendo così un impatto sul ritorno per i suoi azionisti. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Andrea Orcel. Commerzbank ha risposto formalmente al comunicato diffuso da UniCredit, respingendo l’approccio del gruppo italiano e accusandolo di ricorrere a «tattiche ostili e descrizioni fuorvianti».
Eni sta conducendo colloqui con la spagnola Repsol e la compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa sulle potenzialità e le condizioni dell’export del gas dal progetto Cardòn IV del Venezuela, ma i dettagli non sono ancora stati definiti. Lo ha riferito un portavoce Eni.
Il Garante della Privacy ha inflitto una sanzione di oltre 12,5 milioni di euro a Poste Italiane e Postepay “per aver trattato illecitamente” i dati personali di milioni di utenti. Poste ha respinto la misura e annunciato ricorso.
Per quanto riguarda Leonardo, Jefferies ha ridotto il rating a hold da buy e il target price a 62 da 68 euro.
-
Europa in rialzo
Martedì 21 aprile, i mercati europei sono attesi in rialzo, con i futures sullo Eurostoxx 600 in aumento dello 0,4%. Nel frattempo, in Asia, il Kospi ha raggiunto nuovi massimi storici. Il petrolio, invece, mostra debolezza.
L’ottimismo su un possibile accordo per porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran e riaprire lo Stretto di Hormuz sostiene il sentiment. Le parti dovrebbero inviare delegazioni a Islamabad per un secondo round di colloqui prima della scadenza del cessate il fuoco prevista per questa settimana. Tuttavia, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato improbabile un’estensione della tregua e che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino alla conclusione di un accordo.