La Borsa del 21 aprile, Milano torna in verde con Avio e il tech: giù il petrolio

I mercati europei sono attesi in rialzo. Si registra ottimismo per un potenziale accordo tra USA e Iran sullo Stretto di Hormuz

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Spread a 73 punti

    Lo spread tra BTp e Bund apre la seduta in lieve calo, attestandosi a 73 punti base, un punto in meno rispetto ai 74 registrati alla chiusura di ieri. In discesa anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che avvia gli scambi al 3,70%, rispetto al 3,72% della vigilia.

  2. Giù Saipem e le banche

    Sul versante opposto, i cali più significativi riguardano Saipem, che arretra dello 0,78% a 3,965 euro, e Banco BPM, in flessione dello 0,43% a 12,66 euro. Cedono leggermente anche UniCredit (-0,40% a 67,72 euro), Tenaris (-0,32% a 25,30 euro) e Telecom Italia (-0,30% a 0,6644 euro).

    Nome Valore Var %
    Saipem 3,965 -0,78%
    Banco BPM 12,66 -0,43%
    UniCredit 67,72 -0,40%
    Tenaris 25,30 -0,32%
    Telecom Italia 0,6644 -0,30%
    Campari 6,42 -0,28%
    Poste Italiane 22,35 -0,18%
    BPER Banca 12,336 -0,11%
    FinecoBank 22,02 -0,09%
    Iveco Group 13,985 -0,04%
  3. Sprint di Avio e Stm

    In apertura di seduta, i titoli migliori di Piazza Affari vedono Avio in testa ai guadagni con un deciso +4,50% a 38,54 euro, seguita da STMicroelectronics che sale del 2,31% a 38,15 euro. Bene anche Mediobanca (+1,93% a 20,33 euro), Banca Monte dei Paschi di Siena (+1,68% a 9,287 euro) e Fincantieri (+1,49% a 13,645 euro).

    Nome Valore Var %
    Avio 38,54 +4,50%
    STMicroelectronics 38,15 +2,31%
    Mediobanca 20,33 +1,93%
    Banca Monte Paschi Siena 9,287 +1,68%
    Fincantieri 13,645 +1,49%
    Moncler 57,96 +1,26%
    Prysmian 121,90 +1,25%
    Ferrari 315,15 +1,03%
    Brunello Cucinelli 87,52 +0,95%
    Stellantis 7,408 +0,80%
  4. Come aprono le Borse

    Le principali Borse europee hanno aperto la seduta di martedì 21 aprile con andamenti contrastanti ma generalmente stabili. Milano e Francoforte mostrano un frazionale rialzo, rispettivamente di +0,28% e +0,37%, mentre Londra avvia gli scambi praticamente invariata, con un modesto +0,05%. Parigi si muove invece in territorio leggermente negativo, con un calo contenuto dello 0,13%, confermando un andamento laterale in avvio di giornata.

  5. Cosa tenere d’occhio a Piazza Affari

    Unicredit dovrebbe riuscire a evitare l’attivazione della normativa tedesca sul controllo delle società nella sua offerta su Commerzbank, escludendo così un impatto sul ritorno per i suoi azionisti. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Andrea Orcel. Commerzbank ha risposto formalmente al comunicato diffuso da UniCredit, respingendo l’approccio del gruppo italiano e accusandolo di ricorrere a «tattiche ostili e descrizioni fuorvianti».

    Eni sta conducendo colloqui con la spagnola Repsol e la compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa sulle potenzialità e le condizioni dell’export del gas dal progetto Cardòn IV del Venezuela, ma i dettagli non sono ancora stati definiti. Lo ha riferito un portavoce Eni.

    Il Garante della Privacy ha inflitto una sanzione di oltre 12,5 milioni di euro a Poste Italiane e Postepay “per aver trattato illecitamente” i dati personali di milioni di utenti. Poste ha respinto la misura e annunciato ricorso.

    Per quanto riguarda Leonardo, Jefferies ha ridotto il rating a hold da buy e il target price a 62 da 68 euro.

  6. Europa in rialzo

    Martedì 21 aprile, i mercati europei sono attesi in rialzo, con i futures sullo Eurostoxx 600 in aumento dello 0,4%. Nel frattempo, in Asia, il Kospi ha raggiunto nuovi massimi storici. Il petrolio, invece, mostra debolezza.

    L’ottimismo su un possibile accordo per porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran e riaprire lo Stretto di Hormuz sostiene il sentiment. Le parti dovrebbero inviare delegazioni a Islamabad per un secondo round di colloqui prima della scadenza del cessate il fuoco prevista per questa settimana. Tuttavia, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato improbabile un’estensione della tregua e che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino alla conclusione di un accordo.