La Borsa del 18 giugno, Europa in ribasso dopo la firma Usa-Iran in Svizzera

Prezzo del petrolio a -2,7%, influenzato dall'accordo e dai raid ucraini su raffinerie russe. Occhi su Stellantis per le trattative su Maserati

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della borsa italiana e internazionale.

  1. Giù il lusso

    In coda al listino, Saipem cede l'1,78% a 4,646 euro, con gli investitori in attesa della pronuncia dell'Antitrust Ue sulla fusione con Subsea7. Male anche Buzzi (-1,77% a 47,15 euro) e i titoli del lusso, con Moncler a -1,23% e Brunello Cucinelli a -0,83%.

    Nome Valore Var %
    Saipem 4,646 -1,78%
    Buzzi 47,15 -1,77%
    Moncler 52,96 -1,23%
    Amplifon 10,07 -1,18%
    Tenaris 25,57 -1,04%
    Brunello Cucinelli 86,06 -0,83%
    Campari 5,378 -0,66%
    Diasorin 64,14 -0,65%
    Eni 21,695 -0,62%
    Hera 3,778 -0,58%
  2. Bene Generali e Prysmian

    In apertura di seduta a Piazza Affari, il Ftse Mib mostra un quadro misto. Sul versante dei rialzi spicca Generali, che guadagna il 2,33% a 43,50 euro, trainata dalle attese legate al risiko bancario-assicurativo. Bene anche Prysmian (+1,61% a 148,35 euro) e Avio (+1,56% a 35,11 euro), quest'ultima reduce dal lancio dei satelliti Amazon con Ariane 6.

    Nome Valore Var %
    Generali 43,50 +2,33%
    Prysmian 148,35 +1,61%
    Avio 35,11 +1,56%
    Unicredit 80,12 +0,69%
    Poste Italiane 29,43 +0,68%
    Azimut 38,46 +0,50%
    Telecom Italia 8,025 +0,19%
    Intesa Sanpaolo 6,12 +0,16%
    Bper Banca 13,782 +0,15%
    Stmicroelectronics 65,27 +0,14%
  3. Come aprono i mercati

    Avvio contrastato per le principali Borse europee. Francoforte segna un frazionale rialzo dello 0,25%, mentre Parigi si muove poco sopra la parità (+0,03%) in una seduta improntata all’incertezza. Milano procede in lieve progresso a +0,15%, mostrando un andamento sostanzialmente laterale. In controtendenza Londra, che apre in calo dello 0,58%, risultando la piazza più debole tra i principali listini del continente.

  4. Da Stellantis a Leonardo fino a Poste Italiane, i titoli da monitorare oggi

    A Piazza Affari riflettori su Stellantis, sia per le trattative in corso con due potenziali partner in vista di una collaborazione sul marchio di lusso Maserati, attualmente in difficoltà sia per l’investimento nelle batterie allo stato solido, con una partecipazione del 9,5% in Factorial e un posto nel consiglio di amministrazione della società.

    Sul fronte industriale, la joint venture tra Leonardo ed Edge, una volta a regime, potrà contare su contratti per diverse centinaia di milioni di euro, con ulteriori commesse attese oltre i quattro miliardi nei prossimi cinque anni. Per Saipem, invece, il progetto di fusione con Subsea7 è ora all’esame dell’Antitrust Ue: una prima decisione è attesa il 22 luglio.

    Nel comparto bancario, ancora al centro del risiko, resta sotto osservazione Mps: il consigliere di amministrazione di Generali, Fabrizio Palermo, ha ceduto lo scorso 10 giugno 82.400 azioni della banca a un prezzo medio di 10,329 euro. L’operazione rientra negli obblighi di comunicazione legati all’Opas promossa da Intesa Sanpaolo sull’istituto senese.

    Poste Italiane riunisce oggi l’assemblea ordinaria e straordinaria sull’aumento di capitale a servizio dell’offerta su Tim.

  5. Borse europee in ribasso

    Le Borse europee si avviano a una seduta in calo, con il future sull'Eurostoxx50 che segna -0,21%. Questo nonostante i segnali distensivi sul fronte geopolitico. Stati Uniti e Iran hanno reso pubblico il testo dell'accordo provvisorio firmato il 17 giugno dai rispettivi presidenti per mettere fine al conflitto, anche se Donald Trump ha lasciato aperta la possibilità di riprendere gli attacchi qualora Teheran non rispettasse gli impegni presi. L

    a cerimonia ufficiale di firma si terrà venerdì in Svizzera, con il Pakistan nel ruolo di Paese ospitante e il Qatar come co-mediatore. Diverso il quadro oltreoceano: i futures statunitensi si muovono in territorio positivo, con il Dow Jones a +0,50% e l'S&P500 a +0,74%.