Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti dove hanno preso i soldi? Tutti i dubbi

Pagamenti in contanti e zero ipoteche: interrogativi sulla fortuna di Jacques Moretti e Jessica Maric, indagati per il rogo a Crans-Montana

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Prima della strage di Crans-Montana, che si è tradotta in una indagine per omicidio colposo plurimo fra le altre ipotesi di reato, Jacques Moretti era già finito sotto i fari della giustizia. È lui ad essere indicato come gestore del locale Le Constellation, insieme alla moglie Jessica Maric.

Oggi a indagare sulla coppia, per l’incendio nel locale che ha portato a 40 morti e 116 feriti, è la giustizia svizzera, con accertamenti aperti anche in Francia e in Italia.

I guai con la giustizia di Jacques Moretti

Nel 2008 il nome di Jacques Moretti comparve nelle carte di un tribunale francese, ad Annecy, per fatti avvenuti a Ginevra: sfruttamento della prostituzione.

Secondo l’accusa, l’uomo gestiva un centro massaggi dove giovani donne, reclutate in Francia, offrivano prestazioni sessuali.

L’operazione di polizia, dal nome allusivo “Rendez-vous des chaud lapins” (“Luogo di incontro per conigli eccitati”), nacque da una segnalazione anonima. Moretti si difese sostenendo di aver gestito il locale solo per tre mesi e che le donne fossero consenzienti. La sua avvocata invocò l’assoluzione, ricordando che in Svizzera la prostituzione non è reato. Arrivò comunque una condanna a dodici mesi: grazie alla condizionale, Moretti trascorse circa quattro mesi in carcere, come ricostruisce La Stampa.

Nella sua ricostruzione, il Corriere della Sera attribuisce a Moretti sette procedimenti giudiziari in Francia, tutti terminati senza condanna.

L’attività imprenditoriale dei coniugi Moretti

Nel 2015 Jacques e Jessica presero in gestione il Constellation, storico locale notturno nel cuore della stazione sciistica vallesana. Dalla gestione, passarono alla proprietà alcuni anni dopo acquistando l’immobile del Constellation per circa 1,5 milioni di franchi svizzeri.

Negli anni Moretti si spostò fra attività in Corsica, Costa Azzurra e Alta Savoia. Le Constellation non è l’unico locale aperto a Crans-Montana: nel 2020 i coniugi Moretti inaugurarono un secondo locale, trasformando una brasserie nel raffinato Senso, noto per i suoi hamburger gourmet. Nel 2023 aprirono anche Le Vieux Chalet, un ristorante di Lens, specializzato in cucina corsa d’autore.

Un’inchiesta del sito svizzero Insideparadeplatz.ch ha ricostruito l’acquisto, nel 2020, di un immobile a Lens: 80 metri quadrati abitabili, 112 di giardino e 106 di area edificabile. Nel 2024, una nuova acquisizione nella stessa zona: 501 metri quadrati totali, di cui 147 di giardino e 126 di verde aggiuntivo. Parte degli investimenti Jessica li ha destinati a un’attività immobiliare in Costa Azzurra, dove ha studiato tra Antibes e Monaco: inizialmente gestiva appartamenti anche a Parigi, poi si è concentrata su Cannes, in un elegante edificio vicino al centro.

Secondo le ricostruzioni di stampa, Jacques Moretti e Jessica Maric avrebbero investito quattro milioni di franchi svizzeri in cinque anni per tre locali e due ville, senza ipoteche.

Si punta ora a capire, fra le altre cose, come Moretti abbia potuto movimentare quella enorme cifra in così pochi anni. Uno degli avvocati che rappresenta le famiglie delle vittime, Romain Jordan, ha commentato così: “Accertare la situazione personale degli imputati, in particolare dal punto di vista economico, è di fondamentale importanza”.

Nessun arresto per Jacques Moretti e  Jessica Maric

Jacques Moretti e Jessica Maric sono a piede libero: per la procuratrice generale del Cantone Vallese, Béatrice Pilloud, che indaga su di loro non ci sono i requisiti per chiedere la custodia cautelare in carcere. I due, infatti, secondo la donna non possono inquinare le prove e non possono, naturalmente, reiterare i fatti. “La possibilità di arrestare gli indagati è tenuta costantemente in considerazione, se avessimo prove di un tentativo di fuga”, ha dichiarato.