Torino, Cairo pronto alla cessione: “Forse dopo vendo e lascio un bel ricordo”

Cairo conferma la disponibilità a vendere il Torino. Nessuna offerta vincolante, ma interesse concreto e una valutazione fino a 250 milioni

Foto di Giorgio Pirani

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Pubblicato:

Urbano Cairo torna a parlare del futuro del Torino e apre alla possibilità di cedere il club granata. Le sue parole arrivano a margine del “Memorial Mamma e Papà Cairo”, il torneo giovanile organizzato in memoria dei genitori del presidente. Cairo ne ha parlato in un’intervista concessa a La Stampa, dopo settimane di silenzio sul tema.

Le parole di Cairo

Il presidente del Torino ha dichiarato:

Io ho detto pubblicamente che sono disponibile a cedere il Torino. Per il momento ho visto dell’interesse ma non ho mai ricevuto offerte vere e proprie. Io sono il presidente e se questo sarà l’ultimo anno vorrei che fosse il migliore, l’ho detto anche ieri ai ragazzi prima della sfida con il Vado. Io voglio fare la mia migliore stagione, poi dopodiché magari vendo, per cui voglio che ci sia un ricordo bello.

Una frase che suona come una conferma di un percorso già avviato: Cairo ha infatti dato mandato a Bank of America di sondare il terreno tra possibili investitori interessati al club. Ha aggiunto:

Qualcosa c’è, ma non ho ricevuto offerte vere e proprie che sono vincolanti. Diciamo che c’è tanto possesso palla, ma ancora nessun tiro in porta.

Quanto può valere il Torino

Le stime sul valore del club granata oscillano notevolmente in base al metodo di calcolo utilizzato. Secondo la più recente analisi legata al dossier affidato da Cairo a Bank of America, la valutazione del club tra i possibili investitori si aggira intorno ai 200 milioni di euro. Guardando invece al solo valore della rosa secondo Transfermarkt, il Torino si attesta intorno ai 150 milioni di euro. Un dato in linea con quello di club di fascia media della Serie A come Parma e Genoa.

Un elemento che potrebbe far lievitare sensibilmente la valutazione complessiva è la disponibilità di uno stadio di proprietà. Se il club riuscisse a ottenere il controllo del Filadelfia o di un nuovo impianto, gli analisti stimano che il valore potrebbe salire fino a 230-250 milioni di euro, grazie ai ricavi generati anche al di fuori delle giornate di gara

Chi è Urbano Cairo

Nato a Milano il 21 maggio 1957, Urbano Cairo è un imprenditore ed editore tra i più noti d’Italia. È presidente e amministratore delegato di RCS MediaGroup, editore del Corriere della Sera, oltre che fondatore e presidente di Cairo Communication, il gruppo che controlla, tra le altre realtà, l’emittente La7. Prima di diventare un editore di primo piano, Cairo ha costruito la sua fortuna nel settore della raccolta pubblicitaria, lavorando a lungo al fianco di Silvio Berlusconi in Publitalia.

Il suo legame con il Torino nacque nel 2005, in un momento drammatico per la storia del club: dopo il fallimento del Torino Calcio, la società fu rifondata come Torino Football Club grazie al cosiddetto “lodo Petrucci”. Cairo rilevò il club il 2 settembre 2005 e al suo primo anno il Torino conquistò la promozione in Serie A.

Un presidente da record

Da allora Cairo non ha più lasciato la presidenza granata, diventando il presidente più longevo nella storia del club, superando addirittura Orfeo Pianelli, che guidò il Torino dal 1963 al 1982.

Vent’anni di gestione tra alti e bassi, dalle qualificazioni europee al ritorno stabile in Serie A, passando per le crescenti contestazioni di una tifoseria critica sulla scarsa ambizione del mercato e sui risultati deludenti.