Roma, ufficiale lo stadio di Pietralata dopo l’ok del Comune: progetto e data

Il sindaco Gualtieri, entusiasta, ha annunciato l'inizio dei lavori per il nuovo stadio giallorosso: ecco cosa sappiamo sul progetto

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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Annunciare ufficialmente un nuovo stadio in Serie A è un’impresa. Non si tratta di un modo di dire, considerando le tante lungaggini burocratiche che tocca fronteggiare. Ne sa qualcosa la Roma, che da almeno due gestioni tenta di ottenere il via libera per i lavori del nuovo impianto.

I Friedkin sono riusciti laddove sembrava davvero impossibile. Ci sarà dunque l’addio all’Olimpico, per quanto doloroso possa essere per i tifosi giallorossi. Ha ufficialmente inizio il sogno dello stadio di proprietà della Roma a Pietralata. Di seguito tutto quello che sappiamo in merito.

Nuovo stadio della Roma

Qualcosa si muove in Italia, per quanto sempre con i nostri tempi un po’ biblici. A Milano, dopo innumerevoli polemiche, Inter e Milan hanno potuto procedere all’acquisto di San Siro, che verrà totalmente rifatto. A Roma i Friedkin riescono invece a ottenere l’autorizzazione a costruire da zero.

È il sogno che coltivano molte proprietà di Serie A, come il Napoli ad esempio. Lo stesso dicasi in realtà anche per la Lazio di Lotito che, nella stessa Regione, è chiamato ad attendere ancora un po’. Tornando però ai giallorossi, il Comune ha dato l’ok definitivo al Progetto di fattibilità tecnico economica (PFTE).

Ecco le parole del sindaco Gualtieri, entusiasta di questo trionfo sportivo e imprenditoriale: “Un sì a larghissima maggioranza. Sarà uno degli stadi più belli del mondo. La prima pietra a inizio 2027”.

Per quanto manchino ancora degli step, il progetto si farà. Ora tocca alla Conferenza di servizi decisoria, passando dunque dal Comune alla Regione. L’obiettivo è però approfondire ulteriormente le proposte progettuali del club, coordinando i lavori. Non ci si attendono interruzioni a sorpresa ma, di fatto, potrebbero esserci modifiche per quanto riguarda aspetti tecnici e amministrativi.

Il progetto

Si è ancora in attesa della diffusione pubblica del progetto definitivo. Non mancano però un po’ di dettagli in merito al nuovo stadio della Roma. Come detto, dovrebbe sorgere nel quartiere di Pietralata, il che vuol dire area nord-est della Capitale.

L’idea è quella di fornire alla città un impianto che rispecchi la sua gloriosa storia. Il tutto in piena linea con l’idea di una struttura che non viva soltanto durante i match. Una struttura sempre aperta, che possa accogliere tifosi, turisti e curiosi.

Lo stile architettonico dovrebbe ispirarsi alla tradizione classica romana, con il chiaro intento di realizzare una visione che possa essere ammirata in tutto il mondo. Voci di corridoio suggeriscono, ad esempio, che la Curva Sud potrebbe risultare la più grande d’Europa. In totale si prevedono più di 60mila posti a sedere, per un investimento complessivo da 1 miliardo di euro. La cifra è confermata, essendo stata pronunciata dal sindaco Gualtieri, che ha tenuto a precisare che si tratterà di fondi privati della famiglia Friedkin.

Quando sarà pronto lo stadio

Abbiamo parlato della Curva più grande d’Europa, ma quanti posti si prevedono? Circa 23mila, per essere precisi. Si tratta però di valutazioni iniziali e non ufficiali. Ci si attende una struttura più alta rispetto alla nord di nove metri, stando a quanto riportato da Il Messaggero, con 22 ingressi ispirati ai 22 rioni storici di Roma. L’altra curca, invece, dovrebbe averne 7.163 di posti, con 3-237 dedicati invece all’area ospiti.

Non soltanto stadio, ovviamente. Così come per il nuovo San Siro, si parla anche di strutture legate all’area circostante. Grande attenzione per la mobilità, così come per l’integrazione urbana e la sostenibilità ambientale. E le tempistiche? Al Comune interessa accelerare i tempi, sognando di poter ospitare gare dell’Europeo 2032, che si disputerà tra Italia e Turchia. Dopo la prima pietra di inizio 2027, servirebbero circa 37 mesi per completare il progetto, ovvero poco più di tre anni. Non sarebbe da escludere, dunque, un’inaugurazione nel 2031.