Champions League 2026/2027: quanto vale per Inter, Napoli, Roma e Como

La Champions League 2026/27 garantisce premi minimi alle italiane: Inter sopra 50 milioni, Roma vicina, Napoli a 44,6 e Como a 31,8 milioni

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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La partecipazione alla Champions League 2026/2027 garantirà ai club italiani ricavi minimi rilevanti già prima di conoscere risultati e calendario. Dopo gli ultimi playoff, sono ufficiali tutte le 36 squadre che prenderanno parte alla nuova edizione del torneo, la terza con il format introdotto dalla stagione 2024/25. Per l’Italia saranno in gara Inter, Roma, Napoli e Como. Le quattro squadre parteciperanno alla fase unica della competizione, che prevede otto partite per ciascun club, contro le sei gare della vecchia fase a gironi. Il nuovo format ha aumentato il numero di incontri e anche il valore economico complessivo della competizione. La UEFA distribuirà 2,47 miliardi di euro ai club, contro i circa 2 miliardi a stagione del ciclo 2021-2024.

Quanto vale la partecipazione alla Champions

Il primo incasso certo riguarda il bonus di partecipazione. Ogni club qualificato alla fase iniziale della Champions League 2026/27 riceverà 18,62 milioni di euro. La cifra è superiore ai 15,64 milioni previsti nel precedente ciclo UEFA. Il pagamento sarà diviso in due parti: un acconto iniziale da 17,87 milioni di euro e un saldo successivo da 750mila euro.

A questa base si aggiungono i premi legati ai risultati. Una vittoria vale 2,1 milioni di euro, mentre un pareggio porta 700mila euro. Si tratta di importi inferiori rispetto al ciclo precedente, quando vittorie e pareggi valevano rispettivamente 2,8 milioni e 930mila euro.

Nel nuovo format pesa anche la posizione finale nella classifica unica della prima fase. La UEFA ha previsto un bonus specifico distribuito in 666 quote uguali. Il valore iniziale di ogni quota è pari a 275mila euro. La squadra ultima classificata riceverà una sola quota, quindi 275mila euro. Questo importo è stato considerato nelle stime minime, cioè nello scenario più prudente possibile: ultimo posto e nessun punto raccolto. Nella pratica, i ricavi finali potrebbero aumentare perché vittorie, pareggi e piazzamenti migliori nella classifica unica faranno crescere il totale incassato.

Una parte importante dei ricavi arriva dal cosiddetto value pillar, il sistema introdotto dalla UEFA per riunire market pool, ranking quinquennale e ranking storico o decennale. La somma complessiva da distribuire è pari a 853 milioni di euro. Secondo i documenti UEFA citati dalla fonte, il 73% riguarda la parte europea, circa 623 milioni di euro, mentre il 27% riguarda la parte non europea, circa 230 milioni di euro. La parte europea tiene conto del valore dei diritti tv nazionali e del ranking UEFA su cinque anni. La parte non europea è invece collegata al ranking storico o decennale, senza considerare i punti ottenuti per i titoli conquistati. Per stimare la quota delle italiane, il mercato italiano dei diritti tv è stato collocato al quinto posto per valore, dietro Francia, Inghilterra, Germania e Spagna.

Inter e Roma verso quota 50 milioni

Secondo le stime di Calcio e Finanza, l’Inter partirà da un ricavo minimo di 50,92 milioni di euro. La cifra comprende 18,62 milioni di bonus partecipazione, 275mila euro per il piazzamento minimo, 23,37 milioni di quota europea e 8,65 milioni di quota non europea.

La Roma si avvicina alla stessa soglia, con 49,39 milioni di euro stimati. I giallorossi incasserebbero 18,62 milioni dalla partecipazione, 275mila euro dal piazzamento minimo, 21,50 milioni dalla quota europea e 8,99 milioni dalla quota non europea. L’Inter è favorita dai risultati ottenuti nelle ultime stagioni europee. La Roma beneficia invece della continuità di partecipazione alle competizioni UEFA, anche quando non si trattava della Champions League.

I ricavi minimi di Napoli e Como

Per il Napoli, la stima minima è di 44,61 milioni di euro. Il club azzurro partirebbe dagli stessi 18,62 milioni di bonus partecipazione e dai 275mila euro di piazzamento minimo. A questi si aggiungono 17,76 milioni di quota europea e 7,95 milioni di quota non europea.

Il Como incasserebbe almeno 31,85 milioni di euro. La cifra comprende 18,62 milioni di partecipazione, 275mila euro di piazzamento minimo, 11,22 milioni di quota europea e 1,73 milioni di quota non europea. Nel complesso, le quattro italiane avrebbero quindi ricavi minimi garantiti per quasi 177 milioni di euro.