Via libera al Bonus psicologo 2022: come funziona, a chi spetta e quanto

10 milioni di euro stanziati per il 2022, il Bonus psicologo può essere usato per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia. Ecco come averlo

Via libera al Bonus psicologo. È stato approvato il 28 aprile in Conferenza Stato Regioni il documento del ministero della Salute, di concerto con il ministero dell’Economia, che fissa le modalità di presentazione della domanda per accedere al nuovo contributo istituito dal governo Draghi.

Gli ultimi mesi hanno comportato molte sfide, in particolare per gli operatori sanitari, gli studenti, i familiari dei pazienti da Covid, le persone affette da disturbi mentali e più in generale le persone che versano in condizioni socio-economiche svantaggiate, e i lavoratori i cui mezzi di sussistenza sono stati minacciati. L’impatto economico sostanziale della pandemia può infatti ostacolare, oltre che i progressi verso la crescita economica, anche quelli verso l’inclusione sociale e il benessere mentale, come scrive l’ISS nel suo rapporto.

Come ribadito nel Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, la salute mentale, parte integrante della salute e del benessere, può essere influenzata da una serie di determinanti socioeconomici che devono essere affrontati attraverso strategie globali di promozione, prevenzione, trattamento e recupero. I fattori collegati alla salute mentale e dei disturbi mentali comprendono non solo caratteristiche individuali, come la capacità di gestire pensieri, emozioni, comportamenti e interazioni con gli altri, ma anche fattori sociali, culturali, economici, politici e ambientali.

Cosa comprende

10 milioni di euro stanziati per questo 2022 – il contributo permetterà di soddisfare approssimativamente una platea di poco più di 16mila beneficiari -, il Bonus psicologo può essere usato per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia presso specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti, nell’ambito dell’albo degli psicologi, che abbiano comunicato la propria adesione all’iniziativa all’ordine professionale di appartenenza.

Gli ordini territorialmente competenti devono comunicare a questo fine al Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi i nominativi degli aderenti all’iniziativa, che confluiranno in un elenco nazionale.

Chi può richiederlo: i requisiti

Il Bonus psicologo può essere richiesto da tutte le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.

Il beneficio è riconosciuto, una sola volta, a favore della persona con un reddito ISEE in corso di validità non superiore a 50mila euro.

Per sostenere le persone con ISEE più basso, il bonus è parametrato a queste fasce ISEE:

  • ISEE inferiore a 15mila euro: bonus fino a 50 euro per ciascuna seduta, per un importo massimo di 600 euro per ogni beneficiario;
  • ISEE compreso tra 15mila e 30mila euro: bonus fino a 50 euro per ciascuna seduta, per un importo massimo di 400 euro per ogni beneficiario;
  • ISEE superiore a 30mila euro e non superiore a 50mila euro: bonus fino a 50 euro per ciascuna seduta, per un importo massimo di 200 euro per ogni beneficiario.

Come ottenerlo

Per richiedere il Bonus psicologo si deve utilizzare la modalità online sul sito dell’INPS o il contact center INPS, secondo le modalità che verranno definite dall’Istituto.

Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, INPS e Ministero della salute comunicano tramite il proprio sito internet la data a partire dalla quale sarà possibile presentare le domande di accesso al beneficio e il periodo di tempo, comunque non inferiore a 60 giorni, nel quale presentare la domanda. Al momento questa data non è ancora conosciuta.

Come si utilizza

Il richiedente accede alla piattaforma INPS. L’identità viene accertata attraverso la Carta di Identità Elettronica (CIE), il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale (SPID) oppure la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

All’atto della presentazione della domanda, il sistema individua automaticamente il codice fiscale del richiedente, la regione o la provincia autonoma di residenza e i dati di contatto, così come presenti negli archivi istituzionali dell’INPS, e fornisce le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione in cui attesta e comunica i requisiti per poter accedere al bonus.

L’assegnazione del beneficio avviene in base all’ordine di arrivo delle domande, con priorità per le persone con ISEE più basso. A conclusione del periodo di presentazione delle domande, l’INPS redige le graduatorie, distinte per regione e provincia autonoma di residenza, e individua i beneficiari sulla base dell’ammontare delle risorse disponibili.

L’INPS comunica ai beneficiari l’accoglimento della domanda e assegna un codice univoco.

Il bonus deve essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di accoglimento della domanda. Decorso questo termine, il codice univoco è automaticamente annullato e le risorse non utilizzate sono riassegnate nel rispetto dell’ordine della graduatoria regionale o provinciale, individuando nuovi beneficiari.

Dove trovare l’elenco degli psicologi aderenti

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi fornirà all’INPS l’elenco dei professionisti, psicoterapeuti iscritti all’ordine degli psicologi, che garantiscano l’erogazione delle prestazioni nel rispetto delle condizioni, delle procedure e con le modalità definite nel decreto. In particolare, invierà: Nome, Cognome, Codice Fiscale, Indirizzo, Numero telefonico ed indirizzo e- mail o indirizzo pec.

L’elenco dei professionisti aderenti all’iniziativa sarà consultabile sul sito INPS, sul sito del CNOP e sui siti degli ordini regionali e provinciali.

I professionisti presenti in questo elenco, qualora contattati dai beneficiari, dovranno autenticarsi al portale INPS e inserire il proprio IBAN al fine del successivo rimborso delle prestazioni erogate. Sempre sul portale INPS, inserendo il codice univoco associato al beneficiario, potranno verificare la disponibilità dell’importo necessario alla remunerazione della propria prestazione ed effettuare la prenotazione.

Dopo l’erogazione della prestazione, il professionista inserirà i dati della fattura emessa, intestata al beneficiario, al fine del successivo rimborso che avverrà nel mese successivo.

Come prenotare la propria seduta

Il beneficiario comunica al professionista il proprio codice univoco rilasciato, lo psicologo accede alla piattaforma INPS e, verificata la disponibilità dell’importo della propria prestazione, ne indica l’ammontare inserendo la data della seduta concordata.

L’INPS comunica al beneficiario i dati della prenotazione, il beneficiario può comunque disdire la prenotazione qualora non intenda usufruirne.

Una volta terminata la seduta di psicoterapia, lo psicologo emette fattura intestata al beneficiario della prestazione indicando il codice univoco attribuito, associato al beneficiario, e inserisce nella piattaforma INPS lo stesso codice univoco, la data, il numero della fattura emessa e l’importo corrispondente. Infine l’INPS comunica al beneficiario l’importo utilizzato e la quota residua.