Tutto sulla dichiarazione di successione

Scopri su QuiFinanza tutto quello che c'è da sapere sulla dichiarazione di successione. Leggi qui!

La dichiarazione di successione è la dichiarazione che deve essere presentata dagli eredi di un soggetto deceduto al fine di comunicare all’agenzia delle Entrate il passaggio di proprietà di determinati beni o della titolarità di capitali appartenuti in vita al de cuius (la persona defunta che lascia un’eredità).

È un adempimento obbligatorio che ha prevalentemente un valore fiscale. Attraverso la dichiarazione di successione viene infatti viene reso noto all’Agenzia delle Entrate il passaggio di proprietà agli eredi dei beni che appartenevano alla persona deceduta e, di conseguenza, vengono determinate le imposte dovute, in base alla normativa in vigore.

Dichiarazione di successione: chi deve presentarla

I soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione sono:

  • gli eredi. Coloro che hanno accettato l’eredità o i loro rappresentanti legali;
  • i legatari. Ai quali il de cuius ha riservato una parte di beni o di diritti mediante il testamento o i loro rappresentanti legali;
  • i chiamati all’eredità. Tutti quelli che al momento dell’ apertura della successione non hanno ancora accettato l’eredità, a meno che non abbiano già dichiarato di voler rinunciare all’eredità stessa;
  • gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente;
  • gli amministratori dell’eredità;
  • i curatori dell’eredità giacente;
  • gli esecutori testamentari. I soggetti delegati dal de cuius per l’esecuzione delle sue volontà testamentarie;
  • i trustee.

Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione, è sufficiente presentarne una sola. La dichiarazione di successione non deve essere presentata se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto, e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000€ e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Entro quando va presentata la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che normalmente coincide con la data del decesso del de cuius. La presentazione tardiva comporta delle sanzioni. In ogni caso deve essere presentata prima di compiere qualsiasi atto dispositivo sui beni oggetto della successione.

Dichiarazione di successione: i documenti necessari

Per presentare una valida dichiarazione di successione occorre presentare i seguenti documenti:

  • Certificato di morte (va richiesto in Comune);
  • Copia dei documenti di identità e codice fiscale del defunto, degli eredi e dei legatari. Se il documento non presentasse la residenza attuale occorre specificarla;
  • Atto di matrimonio, decreto di separazione o sentenza di divorzio del defunto;
  • Stato di famiglia integrale (da richiedere in Comune);
  • n.2 copie autentiche del testamento, se esiste.

In presenza di conti correnti o altri titoli depositati occorre la certificazione dei rapporti bancari fino alla data del decesso. Nel caso in cui il defunto avesse immobili di proprietà servono:

  • schede catastali degli immobili caduti in successione. Se privi di rendita catastale è consigliabile richiederne l’attribuzione preventiva;
  • copia degli atti di acquisto o di altri titoli di provenienza di ciascun immobile.

Se presenti occorre indicare anche:

  • azioni in borsa, titoli e aziende;
  • eventuali dichiarazioni di rinuncia all’eredità;
  • donazioni effettuate in vita dal defunto;
  • debiti contratti in vita.

Dichiarazione di successione: modalità di presentazione

Dal primo gennaio 2019 la dichiarazione di successione deve essere presentata esclusivamente online tramite il modello 4, non potendo più essere utilizzato il modello cartaceo, che prima poteva essere consegnato fisicamente presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Devono essere utilizzati i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline e Entratel). È anche possibile rivolgersi agli uffici territoriali o richiedere assistenza telefonica al numero 848.800.444 per ricevere informazioni su come compilare il modello.

Inoltre è importante ricordare che per la redazione della dichiarazione di successione non è obbligatoria la presenza di un notaio, in quanto serve sostanzialmente a fini fiscali. La dichiarazione di successione può dunque essere disposta da chiunque sia in grado di farlo. La presenza di un notaio diventa fondamentale quando si dovrà leggere il testamento, se esiste, e gli eredi dovranno dividersi l’eredità. Contemporaneamente alla dichiarazione di successione si dovrà inviare obbligatoriamente entro 30 giorni la richiesta di voltura catastale.

Dichiarazione di successione integrativa, modificativa o sostitutiva

È possibile presentare ulteriori dichiarazioni, successive alla prima dichiarazione di successione, al fine di integrarne o modificarne il contenuto. In questo caso si distingue tra dichiarazione integrativa, modificativa o sostitutiva. La dichiarazione integrativa serve per aggiungere eventuali altri beni, mobili o immobili, che non erano stati inseriti nella prima dichiarazione. A seguito dell’integrazione vengono ricalcolate le imposte. La dichiarazione modificativa serve invece per modificare i dati contenuti nella prima dichiarazione in relazione a:

  • dati anagrafici degli eredi;
  • quote ereditarie;
  • dati catastali degli immobili;
  • dati relativi a liquidità.

Si segnala che con questa dichiarazione è possibile anche aggiungere o togliere eredi. La dichiarazione sostitutiva, infine, serve per correggere errori che non possono essere semplicemente emendati tramite le due dichiarazioni sopra descritte.

Dichiarazione tardiva e ravvedimento operoso: le sanzioni

Se non si riesce a presentare la dichiarazione di successione entro i 12 mesi previsti dall’Agenzia delle Entrate bisogna avvalersi di uno strumento chiamato ravvedimento operoso, procedere alla compilazione di una dichiarazione tardiva e al pagamento degli interessi, che aumentano in base ai giorni di ritardo rispetto alla scadenza.

In caso di omessa presentazione della dichiarazione di successione, se presentata con un ritardo inferiore ai 30 giorni, la sanzione amministrativa può variare dal 60 al 120% dell’imposta liquidata dall’ufficio, mentre in caso di omesso pagamento delle imposte relativo al deposito della dichiarazione nei tempi previsti, la sanzione può variare dai 150 ai 500€.

Se non si sono rispettati i termini di consegna della dichiarazione di successione, oltre al pagamento della sanzione amministrativa si dovranno corrispondere anche gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo che, a seconda del numero di giorni, prevedono diverse condizioni:

  • ravvedimento sprint: 0,1% per ogni giorno di ritardo a patto che il versamento sia effettuato entro 14 giorni dall’omissione;
  • ravvedimento breve: 1,50% se il versamento è effettuato entro 30 giorni;
  • ravvedimento intermedio: 1,67% entro 90 giorni;
  • ravvedimento lungo: 3,75% entro 1 anno;
  • ravvedimento lunghissimo: 4,29% entro 2 anni;
  • ravvedimento su processo verbale di constatazione della violazione: sanzione pari a 1/5 del minimo a patto che il versamento sia effettuato a seguito di un processo verbale di constatazione della violazione e prima che questo venga notificato all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Le imposte di successione: quanto e come pagare

Prima di presentare la dichiarazione di successione occorre innanzitutto pagare le imposte di bollo (58,48€ per ogni trascrizione richiesta), la tassa ipotecaria (35€ per ciascun ufficio territoriale competente), i tributi speciali (18,59€ per ogni Conservatoria), l’imposta ipotecaria (2% sul valore lordo degli immobili) e quella catastale (1% sul valore lordo degli immobili).

Nel momento in cui si deposita la dichiarazione di successione occorre pagare inoltre le imposte di successione in soluzione unica o rateizzandole. Per importi superiori a 1.000€ è possibile pagare entro 60 giorni dalla notifica di liquidazione almeno il 20% del totale e versando la parte restante in otto rate trimestrali, che diventano 12 nel caso di importi superiori ai 20.000€. Sulle rate si pagano inoltre gli interessi calcolati dal giorno successivo al pagamento dell’acconto. Ma come vengono calcolate le imposte di successione? Tramite le seguenti aliquote:

  • 4% per il coniuge o parenti in linea retta solo se il valore complessivo netto supera il milione di euro;
  • 6% per fratelli o sorelle solo se il valore supera i 100.000€;
  • 6% per gli altri parenti fino al quarto grado, in ogni caso;
  • 8% per tutti gli altri soggetti, in ogni caso.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Tutto sulla dichiarazione di successione