Lotteria degli scontrini, quali sono le spese escluse

Niente cinema, benzina, musei e acquisti coi ticket restaurant. Le nuove faq dell'Agenzia delle Entrate spiegano in quali casi gli scontrini sono esclusi dalla lotteria

Con una serie di faq, l’Agenzia delle Entrate ha svelato quali sono le spese escluse dalla lotteria degli scontrini. Non tutte le spese infatti generano biglietti virtuali validi per partecipare alle estrazioni: non partecipano gli acquisti a teatro, al museo o con i ticket restaurant. Così come non partecipano i pieni dal benzinaio o le spedizioni dei pacchi postali, per i quali non c’è alcuna certificazione fiscale tramite memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Vediamo insieme quali sono tutte le spese escluse.

Lotteria degli scontrini, quali acquisti non sono validi

Come riportano le faq nel sito della lotteria degli scontrini, non tutti gli acquisti ti permettono di partecipare alla lotteria. Non lo consentono:

  • gli acquisti effettuati in contanti;
  • gli acquisti di importo inferiore a un euro;
  • gli acquisti effettuati online;
  • gli acquisti destinati all’esercizio di attività di impresa, arte o professione;
  • nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche;
  • sempre nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (per esempio gli acquisti effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.);
  • sempre nella fase di avvio della lotteria, gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Lotteria degli scontrini: esclusi cinema, benzina e ticket restaurant

Non dà diritto ad alcun biglietto per la lotteria il tagliando del parcheggio pagato con carta di credito, di debito, bancomat o comunque con moneta elettronica.

Stessa cosa per il pieno di carburante dal benzinaio, per il quale non c’è alcuna certificazione fiscale tramite memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Neanche con le spedizioni dei pacchi postali si partecipa alla lotteria degli scontrini, per lo stesso motivo del pieno di benzina o del ticket parcheggio.

Escluse anche le attività culturali, dal momento che non c’è nessun obbligo di trasmissione dei corrispettivi per cinema, musei, teatri.

Non si può partecipare con spese effettuate con buoni pasto e ticket restaurant e quelle in farmacia se nello scontrino è riportato il codice fiscale dell’utente. In questo caso bisogna specificare che, se è stata consegnata al farmacista la propria tessera sanitaria, si avrà diritto alla detrazione fiscale ma non alla lotteria degli scontrini. Viceversa, se si è comprato un medicinale senza presentare la tessera sanitaria, lo scontrino sarà valido ai fini della partecipazione.

Se si compra una gift card pagandola con moneta elettronica, l’acquisto dà diritto a biglietti virtuali. Ma lo shopping con la gift card, cioè usando l’importo al suo interno per pagare, è escluso dalla partecipazione alla lotteria.

Lotteria degli scontrini, non è necessario conservare le ricevute

L’Agenzia delle Entrate precisa inoltre che “non è necessario conservare i tuoi scontrini né per partecipare alla lotteria né per riscuoterne i premi: per partecipare ti basta avere il codice lotteria e pagare cashless, per riscuotere i premi devi dar prova di aver effettuato il pagamento senza utilizzare contanti e puoi presentare l’estratto di conto corrente o documento analogo da cui risulti che l’acquisto è stato effettuato con strumenti di pagamento elettronici. Lo scontrino non è sufficiente a dimostrare il pagamento cashless“.

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