Come fare la disdetta al contratto affitto: rescindere è semplice

La disdetta al contratto d'affitto è una procedura che può richiedere diverso tempo e spese variabili. La legge prevede anche delle penalità per coloro che rescindono

La disdetta al contratto d’affitto è una procedura semplice, che però richiede molte energie. Oltre a una serie di spese variabili in relazione alla situazione contrattuale. La procedura di base è chiamata “disdetta anticipata per gravi motivi”. Per formulare la rescissione del contratto d’affitto , bisogna scrivere una lettera di disdetta. In questa va espressa la volontà d’interrompere il contratto. Inoltre bisogna specificare le motivazioni che spingono l’inquilino verso tale scelta. La lettera dev’essere spedita al proprietario tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per effettuare questo primo passo della procedura di disdetta al contratto d’ affitto , bisogna trovare in rete dei modelli predefiniti. Bisogna scaricarli e compilarli inserendo i dati generali dell’inquilino, del contratto d’affitto, e specificando le motivazioni che spingono colui che rescinde ad abbandonare l’immobile. In ultimo luogo vi è anche un campo per specificare la data. Qualora nel contratto non vi fosse prevista la possibilità di rescindere il contratto per un qualsiasi motivo in un qualsiasi momento, le motivazioni specificate dovrebbero essere davvero gravi per non incorrere nelle penalità.

I motivi della rescissione devono essere iniziati già durante il periodo di affitto, e l’inquilino non deve esserne stato a conoscenza prima di firmare il contratto. A norma di legge, la disdetta deve avvenire con un anticipo di 6 mesi rispetto alla data in cui si vuole lasciare la casa. Questo periodo dipende anche dalle norme contrattuali. Nel contratto vi può essere riportato un termine diverso dai soliti 6 mesi privisti dalla legge. Un concetto molto utile nella disdetta al contratto d’affitto è rappresentato dalla frazione di mensilità.

Stando a quanto riporta la legge, l’inquilino ha diritto a non pagare l’ultima mensilità intera ma, soltanto i giorni in cui occupa l’immobile (se quindi vive nella casa per 7 giorni su 30, paga 7/30 della rata mensile). Bisogna anche specificare, che l’inquilino può effettuare la rescissione contrattuale in un qualsiasi momento, a differenza di quanto stabilisce la legge per il proprietario. A norma di legge  l’inquilino ha l’obbligo di pagare tutti i mesi di preavviso. Vi è però un’esclusione a questa regola, ed essa riguarda il caso in cui l’abitazione venga nuovamente affittata. In questo caso l’inquilino non mantiene alcun obbligo dopo aver comunicato la volontà di rescissione.

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