Covid, variante Arturo anche in Italia: dove è stata trovata

La sottovariante di Omicron che sta provocando un'impennata nella curva dei contagi in India è stata sequenziata anche in Italia, ma finora in pochi casi

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Claudio Carollo

Giornalista professionista

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di attualità economico-politica, cronaca e sport.

La sottovariante del Sars-CoV-2 denominata ‘Arturo’, che sta causando una nuova ondata di contagi in India, è arrivata anche in Italia. L’ultima mutazione della famiglia Omicron è stata individuata finora nel nostro Paese in quattro casi di Covid-19, uno dei quali identificato a Pavia.

Covid, variante Arturo identificata in Italia

A dare l’annuncio del sequenziamento in Italia della sottovariante ‘Arturo’ è stato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. “È stata identificata dall’equipe del professor Fausto Baldanti, direttore dell’Unità di Microbiologia e Virologia del Irccs San Matteo di Pavia, la variante covid XBB.1.16 denominata ‘Arturo'” ha dichiarato il responsabile della Sanità lombarda, ribadendo che per questa mutazione valgono le misure di prevenzione generali per il Covid, in quanto “non sono presenti evidenze per prevedere misure aggiuntive”.

Il professor Baldanti ha spiegato in una nota che la sottovariante “è stata identificata attraverso lo screening attivo presso l’ospedale che include sia pazienti ricoverati sia i pazienti che accedono al Pronto soccorso”. Nello specifico sarebbe stata individuata in una donna curata al San Matteo dal 27 al 31 marzo, che avrebbe presentato lievi sintomi, ma senza manifestare febbre. Alla paziente sarebbe stato somministrato dell’ossigeno alla luce dei suoi precedenti problemi polmonari, ma avrebbe mantenuto sempre delle condizioni stabili e non avrebbe subito conseguenze.

“Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie Infettive (Ecdc) – ha precisato il virologo – nel report del 23 marzo non ha ancora associato la variante a caratteristiche di maggior impatto né sulla gravità, né sulla capacità di infettare. Al momento stiamo valutando attentamente la situazione”.

Covid, variante Arturo identificata in Italia

La sottovariante Xbb.1.16, riconosciuta a livello internazionale come ‘Arcturus’, è stata rilevata in 22 Paesi in tutto il mondo, tra i quali anche nel Regno Unito. Anche se sono stati segnalati meno di 100 casi, l’agenzia sanitaria britannica UK Health Security Agency (UKHSA) ha innalzato il livelli di allerta per il boom di contagi registrati in India.

Proprio nel Paese asiatico ‘Arturo’ è responsabile di una nuova ondata di Covid-19: secondo i dati forniti dalle autorità locali, i nuovi casi di Covid-19 sono arrivati a toccare quasi quota 8mila in 24 ore, il numero più alto registrato negli ultimi sette mesi.

Diversi Stati indiani, come quello del Kerela, sono stati costretti a reintrodurre l’obbligo delle mascherine nei luoghi pubblici e per le categorie più esposte al rischio trasmissione.

A causa di questo balzo della curva epidemiologica, nonostante l’impennata non sia finora accompagnata da un aumento di ricoveri e decessi, il ministero della Salute si sta preparando a rafforzare la rete ospedaliera e ad aumentare i posti letto e le forniture dei reparti di Terapia intensiva.

Rispetto alle precedenti sottovarianti di Omicron come Kraken, di cui abbiamo parlato qui, “Arturo” si diffonderebbe più rapidamente, ma in modo meno letale. Inoltre, in India sarebbe stato scoperto un nuovo sintomo del Covid-19 caratteristico di questa mutazione, che colpirebbe in particolare i bambini: si tratta un rossore unito a bruciore agli occhi simile a una congiuntivite allergica, che raramente era stato riscontrato finora (qui avevamo riportato i sintomi della variante “Arturo” diffuso specialmente tra i bambini).

La nuova manifestazione della malattia è stata descritto dal pediatra indiano Vipin M. Vashishtha, ex coordinatore dell’Accademia indiana di pediatria e componente dell’iniziativa Vaccine Safety Net (Vsn) dell’Organizzazione mondiale della sanità. “Sono ricominciate, negli ultimi giorni, le segnalazioni di casi pediatrici di Covid dopo un intervallo di 6 mesi – ha rivelato su Twitter – Sembra emergere un fenotipo infantile: neonati trattati con febbre alta, raffreddore e tosse e congiuntivite pruriginosa e non purulenta con occhi appiccicosi, non osservati nelle precedenti ondate” (qui abbiamo parlato di un altro sintomo poco conosciuto del Covid-19).