Covid, polmoniti da Omicron: la situazione

Riscontrato un lieve incremento delle polmoniti da Covid in queste settimane di rialzo della curva dei contagi, ma in forme fin qui abbastanza leggere.

L’aumento dei contagi da Covid-19 torna a preoccupare. Più dal punto di vista della gestione dei servizi sanitari che non da quello strettamente clinico. Se da un lato, infatti, all’aumento delle infezioni si registra anche un lieve aumento delle forme di polmonite, dall’altro la letalità sembra essersi abbassata.

I numeri

Sono 71.947 i contagi da coronavirus in Italia registrati al 3 luglio 2022, secondo numeri e dati Covid – regione per regione – nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute. Registrati 57 morti. Superato in Italia il milione di attuali positivi: in totale sono 1.009.943. I casi sono stati individuati su 262.557 tamponi, il tasso di positività è al 27,4%. I pazienti covid ricoverati nei reparti in ospedale sono 7.212 (+177). In terapia intensiva, i malati sono 291 (+16).

Polmoniti, la situazione

“C’è un lieve incremento delle polmoniti da Covid in queste settimane” di rialzo della curva dei contagi “ma sono forme abbastanza leggere, che si risolvono in pochi giorni e pochissimi pazienti hanno necessità della rianimazione”. Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), facendo il punto sulla situazione dei ricoveri Covid.

“Mediamente queste polmoniti le troviamo nei soggetti anziani e fragili, anche nei vaccinati, ma questo oggi è normale visto che tra immunizzati e guariti ormai siamo oltre il 90% di italiani”, ricorda Andreoni. Sulla crescita delle reinfezioni “la sensazione è che l’immunità data dal vaccino e dalla reinfezione fornisca un ottimo ‘booster’ protettivo, diciamo che chi è vaccinato e si scopre positivo ha questa piccola consolazione”, conclude il primario.

“Oggi su 10 persone che vengono ricoverate in ospedale, ben 8-9 non hanno nessun sintomo compatibile con l’infezione da Sars-CoV-2”. Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, mentre l’Italia registra un aumento di contagi covid, spinti anche dalla variante Omicron 5, e un incremento di ricoveri. “L’80-90% dei ricoveri è per positività, ma sono asintomatici o paucisintomatici. Quindi, i pazienti ad oggi che entrano con polmonite interstiziale o bilaterale, con un quadro impegnativo, sono meno del 10-15%”, dice Bassetti.