I nuovi sondaggi politici, archiviato il silenzio elettorale relativo al referendum sulla Giustizia, mostrano una situazione sovrascrivibile a quella precedente al voto, relativamente al consenso dei partiti. Ma con l’aggiunta di un importante novità: l’aumento dell’affluenza oggi stimata al 60%.
Per quanto riguarda il consenso elettorale, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni domina col 29% delle preferenze pur avendo perso il -0,5%. Seguono il Partito Democratico di Elly Schlein al 22% e il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte al 13%. Tali forze d’opposizione hanno entrambe guadagnato il +0,5%.
Indice
Chi sale e chi scende nei sondaggi politici
Qui sotto le rilevazioni dei sondaggi elettorali che mostrano, in dettaglio, chi guadagna e chi perde nel confronto tra i partiti politici guidati dai vari leader: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
Di seguito il sondaggio Noto per la trasmissione Rai Porta a Porta, di Bruno Vespa, del 24 marzo 2026, con variazione percentuale rispetto al 4 marzo:
- Fratelli d’Italia – 29% (-0,5%);
- Partito Democratico – 22% (+0,5%);
- Movimento 5 Stelle – 13% (+0,5%);
- Forza Italia – 8,5% (+0,5%);
- Lega – 8% (+1%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6% (-0,5%);
- Azione – 3% (-0,5%);
- Futuro Nazionale – 3% (n.d.);
- Casa Riformista IV – 2% (-0,5%);
- Noi Moderati – 1,5% (=);
- +Europa – 1% (=);
- Udc – 0,3% (+0,2%);
- altri – 2,7% (+0,7%).
Aumenta l’affluenza, che sale al 60% (+3%). Il popolo degli ex astenuti, è stato evidenziato, non è ascrivibile all’opposizione così come non è ascrivibile al Governo. Al momento si tratta di un grande bacino potenziale, ma non è detto che si trasformi poi in un reale target elettorale.
La situazione delle coalizioni è la seguente (per comodità si ipotizza l’alleanza di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci con le altre forze conservatrici):
- centro-destra – 50,3%;
- centro-sinistra – 29%;
- Movimento 5 Stelle – 13%;
- Terzo Polo – 5%;
- altri – 2,7%.
La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:
- centro-destra – 46,4%;
- centro-sinistra – 32,1%;
- Movimento 5 Stelle – 9,8%;
- Terzo Polo – 7,1%;
- altri – 4,7%.
Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:
- centro-destra – 43,8%;
- centro-sinistra – 26,1%;
- Movimento 5 Stelle – 15,4%
- Terzo Polo – 7,8%;
- altri – 6,9%.
Partiti che potrebbero rimanere fuori dal Parlamento
I piccoli partiti rischiano di rimanere fuori dal Parlamento: non è chiaro con quale legge elettorale si andrà al voto nel 2027, se con l’attuale Rosatellum o con lo Stabilicum attualmente in cantiere nella maggioranza. Comunque sia, entrambe le leggi elettorali stabiliscono una soglia di sbarramento al 3%, che lascerebbe per i partiti con pochi elettori fuori da Camera e Senato. A meno che, naturalmente, non dovessero unirsi in coalizioni.
Se si votasse oggi, resterebbero fuori dal Parlamento (salvo alleanze strategiche):
- Casa Riformista Italia Viva di Matteo Renzi (2%);
- Noi Moderati di Maurizio Lupi (1,5%);
- +Europa di Riccardo Magi (1%);
- Unione di centro di Antonio De Poli (0,3%).
Resterebbero fuori dal Parlamento anche tutti i piccoli partiti inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, tra gli altri. A patto che, come detto, i loro segretari dovessero rifiutare un’alleanza strategica.
Astensionismo e indecisione
Il sondaggio Noto per Porta a Porta del 24 marzo 2026, come detto, ha rilevato un’affluenza al 60%. Che si traduce in una propensione al non-voto pari al 40%.
È questo il ricalcolo del peso elettorale di ciascun partito alla luce delle ultime rilevazioni sul non-voto:
- Fratelli d’Italia – 17,40%;
- Partito Democratico – 13,2%;
- Movimento 5 Stelle – 7,8%;
- Forza Italia – 5,1%;
- Lega – 4,8%;
- Alleanza Verdi e Sinistra – 3,6%;
- Azione – 1,8%;
- Futuro Nazionale – 1,8%;
- Casa Riformista IV – 1,2%;
- Noi Moderati – 0,9%;
- +Europa – 0,6%;
- Udc – 0,18%;
- altri – 1,62%.