Gli ultimi sondaggi elettorali mostrano come il consenso di Fratelli d’Italia non si è lasciato perturbare dagli eventi geopolitici: il partito della premier Giorgia Meloni è stabile al 28,3%.
Il Partito Democratico a trazione Elly Schlein continua a calare e segnando un 21,4% mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte è saldo al 13%.
Indice
Sondaggi politici oggi, chi è in vantaggio
I numeri in basso riportano le ultimissime rilevazioni elettorali in merito ai sondaggi politici. Si mostra chi guadagna consenso e chi lo perde nel confronto tra i partiti guidati dai diversi leader italiani secondo la Supermedia Youtrend per Agi pubblicata l’11 giugno.
Ovvero: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).
- Fratelli d’Italia – 28,3% (-0,1);
- Partito Democratico – 21,4% (-0,8%);
- Movimento 5 Stelle – 12,9% (+0,6%);
- Forza Italia – 8,0% (-0,2%);
- Lega – 6,7% (-0,3%);
- Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (=);
- Futuro Nazionale – 4,4% (+0,4);
- Azione – 2,9% (-0,1);
- Italia Viva – 2,4% (-0,1);
- +Europa – 1,4% (=);
- Noi Moderati – 1,2% (-0,1%).
Nota metodologica: a Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 28 maggio al 10 giugno, è stata effettuata il giorno 11 giugno sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati.
I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Demopolis (data di pubblicazione: 3 giugno), EMG (5 giugno), Eumetra (4 giugno), Ipsos (30 maggio), Noto (10 giugno), Only Numbers (3 e 10 giugno), SWG (1 e 8 giugno) e Tecnè (30 maggio e 6 giugno). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale http://www.sondaggipoliticoelettorali.it.
La precedente Supermedia Youtrend per Agi è visionabile qui.
Di seguito i dati più interessanti della settimana.
Fratelli d’Italia mantiene il primato di primo partito col 28,3%, nonostante i dati di Termometro Politico indichino come solo il 36,5% degli italiani abbia fiducia nella premier (il 54,2% dice di non avere fiducia in Giorgia Meloni).
Il Partito Democratico retrocede ma resta anche la seconda forza politica dopo FdI, mentre il Movimento 5 Stelle incassa sale andando al 13%. Lo “scontro” fra i due principali partiti progressisti è ancora in corso. Anche questa settimana, risulta chiaro che sta alla loro capacità di creare un punto di incontro su programma e candidato premier che si giocherà la competitività della sinistra italiana alle elezioni politiche del 2027.
Futuro Nazionale (+0,4%) avanza. Si terrà tra sabato 13 e domenica 14 la due giorni con i delegati (1700 tra sindaci e assessori). La Lega (-0,3%) e altri partiti dell’area conservatrice continuano a calare.
Tutti gli altri partiti vivono sostanziale stabilità o al massimo qualche fisiologica scossa d’assestamento.
Le coalizioni politiche oggi
La campagna elettorale per le elezioni politiche 2027 è alle porte, quindi più che il consenso dei singoli partiti presto conterà la capacità di creare alleanze. Qui sotto gli scenari in vista del voto che si terrà fra un anno.

La coalizione conservatrice:
- centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) – 44,2%;
- centrodestra con Vannacci (FdI, FI, Lega, NM, FN) – 48,6%.
Si tratta di pure ipotesi, dal momento che la presenza di Vannacci potrebbe spingere Tajani fuori dalla coalizione.
La coalizione progressista:
- campo largo (PD, M5S, AVS +E) – 42,2%;
- campo largo con Renzi (PD, M5S, AVS, IV) – 44,6%.
Date le ultime dichiarazioni, Calenda (Azione) non viene considerato né nella coalizione conservatrice, né in quella progressista. Cresce invece il progetto degli Europeisti, che vede Mario Monti, Calenda, Pina Picierno, Carlo Cottarelli, Giuseppe Mita, Matteo Hallissey, Sofia Ventura e Giuseppe Benedetto sullo stesso palco per la presentazione di una nuova piattaforma che ha come nucleo l’Europa.