Pensioni, nel cedolino Inps di ottobre rimborsi e trattenute per oltre 2mln di pensionati

Prosegue anche sulla mensilità di ottobre della pensione l’abbinamento dei conguagli dei modelli 730 i cui flussi siano pervenuti all’Agenzia delle Entrate dopo il 3 luglio 2020

Prosegue anche sulla mensilità di ottobre della pensione l’abbinamento dei conguagli dei modelli 730 i cui flussi siano pervenuti all’Agenzia delle Entrate dopo il 3 luglio 2020.

Come sappiamo, il cedolino della pensione, accessibile online tramite l’apposito servizio dell’Inps, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Istituto e di conoscere le ragioni per cui l’importo stesso può eventualmente variare.

Pensioni, come funziona il cedolino di ottobre

Come anticipato, mentre il premier Conte ha annunciato la fine di Quota 100, il pagamento della mensilità di ottobre è stato effettuato in giornate diverse:

  • per chi ha scelto di ricevere la pensione in banca, il pagamento è stato effettuato giovedì 1° ottobre, primo giorno bancabile del mese;
  • per chi riscuote la pensione presso Poste Italiane è stata prevista, anche per ottobre, l’anticipazione del pagamento. I pensionati titolari di un conto BancoPosta, di un libretto di risparmio o di una Postepay Evolution, si sono infatti visti accreditare la pensione in anticipo a partire dal 25 settembre.

Nel caso di riscossione allo sportello, Poste Italiane ha scaglionato le presenze dei pensionati dal 25 settembre al 1° ottobre, in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il calendario che avevamo pubblicato qui.

Precisiamo che, trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno del mese. Di conseguenza, nel caso in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps ne richiederà la restituzione.

730, rimborsi e trattenute

Per circa 2.150.000 pensionati, sull’assegno pensionistico di ottobre si procederà al rimborso dell’importo a credito del contribuente o alla trattenuta in caso di conguaglio a debito.

L’Inps ricorda che l’eventuale rateazione degli importi a debito risultanti dalla dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente concludersi entro il mese di novembre, per cui, qualora la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a giugno, non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal pensionato per il versamento dei debiti d’imposta.

A partire dal mese di ottobre 2020 l’Inps inizia anche il recupero degli importi indebiti in seguito alle verifiche della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo erogati nel 2017 e 2018 (qui trovate tutti i dettagli).

Pensione, dove vedere le risultanze contabili del 730

I contribuenti muniti di PIN che hanno indicato l’Inps quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2020 possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4)”, presente sul portale istituzionale e disponibile anche sull’app “Inps mobile”.

L’Assistenza fiscale 730/4 permette appunto al contribuente che, come dichiarante, ha presentato il modello 730 indicando l’Inps come sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli, la consultazione dei conguagli derivanti dal proprio 730 che l’Inps riceve dall’Agenzia delle Entrate. Consente di effettuare online la variazione o l’annullamento della seconda rata di acconto IRPEF e/o cedolare secca.

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