Pensioni 2027, dal 15 ottobre si scelgono aliquote e detrazioni: a chi conviene

Chi percepisce assegni previdenziali e altri redditi da affitti o consulenze può richiedere il ricalcolo così da evitare sorprese con la dichiarazione dei redditi

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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I pensionati possono comunicare all’Inps come gestire le trattenute fiscali. Si tratta di una richiesta che è attiva dal 15 ottobre e fa riferimento alla pensione per il 2027. Si può, per esempio, chiedere di non applicare alcuna detrazione fiscale o di utilizzare un’aliquota Irpef più elevata rispetto a quella ordinaria. Lo ha chiarito l’Inps con il messaggio n.3245 del 13 ottobre 2026, nel quale ricorda come questo sia un sistema utile per chi percepisce, oltre alla pensione, anche altri redditi.

La domanda deve essere compilata e presentata attraverso il servizio dedicato, ovvero la “Dichiarazione per le detrazioni d’imposta per reddito e per carichi di famiglia”, disponibile sul sito dell’Inps.

Pensioni 2027: detrazioni e aliquote

I pensionati dal 15 ottobre possono comunicare una diversa gestione delle trattenute fiscali. L’Inps, quando eroga la pensione, calcola le tasse guardando l’importo della pensione stessa. Applica le aliquote Irpef ordinarie e le detrazioni da lavoro dipendente o pensione che riducono l’imposta da pagare.

L’Irpef però è un’imposta progressiva sul reddito complessivo e se, oltre alla pensione, si percepiscono altri redditi, come per esempio da affitto di un immobile, consulenze o altre prestazioni di lavoro, i redditi si sommano facendo salire il pensionato in una fascia di reddito più alta.

L’Inps applica le trattenute standard e quindi calcolerà le tasse al ribasso. Ma in sede di dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate calcolerà e chiederà di pagare la differenza in un’unica soluzione o a rate.

Cosa chiedere dal 15 ottobre?

Dal 15 ottobre i pensionati possono quindi richiedere di rinunciare o ridurre le detrazioni fiscali oppure di applicare un’aliquota Irpef più alta.

Sono due infatti le operazioni per evitare sorprese:

  • chiedere all’Inps di non applicare in tutto o in parte le detrazioni per la pensione o per familiari a carico durante l’anno;
  • chiedere all’Inps di applicare ogni mese un’aliquota fissa superiore a quella di base in previsione del reddito totale.

A chi conviene?

Come già descritto, questa richiesta conviene soprattutto a chi sa di avere altre entrate rispetto alla sola pensione.

Esempio:

Pensione da 20.000 euro l’anno, più reddito da affitto da 10.000 euro l’anno, per un totale di 30.000 euro l’anno. Senza la richiesta, le trattenute Inps saranno più basse e si rischia, con l’esito della dichiarazione dei redditi, di dover saldare una somma più alta. Ma con la richiesta all’Inps, ogni mese, rinunciando a detrazioni o aumentando l’aliquota, si arriverà all’esito della dichiarazione dei redditi con un saldo neutro o un piccolo conguaglio.

Cosa cambia rinunciando alle detrazioni?

Il pensionato o la pensionata che decide di rinunciare alle detrazioni fiscali vedrà l’importo trattenuto ogni mese aumentare e quindi la pensione netta diminuire.

Attenzione: rinunciare alle detrazioni e chiedere un’aliquota Irpef più alta sono due operazioni differenti. Nel primo caso si riducono gli sconti fiscali, nel secondo caso aumenta la percentuale utilizzata per calcolare la ritenuta.

Come fare la richiesta

La richiesta su come gestire le trattenute fiscali va rinnovata ogni anno. A partire dal 15 ottobre 2026 è possibile fare richiesta per il periodo d’imposta 2027.

Anche chi aveva già presentato la comunicazione l’anno scorso deve inviare una nuova domanda attraverso i servizi online dedicati.

Chi riceve soltanto la pensione e non ha altre entrate non ha bisogno di fare nulla, perché l’Inps applica già le regole fiscali ordinarie.