Rc auto in aumento, dove si paga di più: la classifica delle province dove costa di più

Nel terzo trimestre del 2025 l'Rc auto è aumentata di prezzo del 5% in media in Italia rispetto allo stesso periodo del 2024, anche se alcune province hanno fatto peggio di altre

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Le tariffe delle assicurazioni Rc auto continuano a crescere in Italia anche nel terzo trimestre del 2025. Il confronto con l’anno precedente fa segnare un aumento del 5% e una polizza media annua di 437 euro. I dati, elaborati da Assoutenti sulla base delle informazioni Ivass, mostrano un andamento molto più rapido di quello dell’inflazione generale.

Non si tratta però di un fenomeno diffuso in egual modo a livello nazionale. Ci sono forti differenze sia nel prezzo, sia negli aumenti tra le varie province. Non sembra invece esserci una tendenza territoriale, con città del Nord e del Sud, grandi e piccole in varie posizioni di classifica.

L’Rc auto sta aumentando in tutta Italia

L’assicurazione per la responsabilità civile in caso di incidenti in automobile è aumentata in tutta Italia tra il terzo trimestre del 2024 e quello del 2025. Un risultato che non ha escluso nessuna provincia e che, soprattutto, è risultato pari o superiore all’inflazione generale.

L’indice dei prezzi al consumo è infatti cresciuto a settembre del 2025, ultimo mese del trimestre, dell’1,8%. A confronto non solo l’Rc auto è aumentata in media del 5% nello stesso periodo, ma in sole due province italiane, Prato e Isernia, è rimasta al di sotto di questo dato. Il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso ha dichiarato:

I numeri dell’Ivass ci dicono che nonostante un’inflazione ai livelli minimi e il calo costante dell’incidentalità sulle strade italiane, i prezzi delle polizze continuano a salire senza sosta. Dati che dimostrano l’esigenza di un cambio di rotta, partendo dal rendere facoltativo l’indennizzo diretto, sistema che genera costi amministrativi maggiori rispetto alla procedura tradizionale, senza offrire vantaggi reali al cittadino, e avviando una radicale riforma dell’autorità di vigilanza con una governance composta da personalità indipendenti dal mondo assicurativo.

La classifica delle province con gli aumenti più alti

Pur superando il tasso di inflazione, ci sono province in cui gli aumenti dell’Rc auto sono risultati più limitati tra il terzo trimestre del 2024 e del 2025:

  1. Prato (+0,8%);
  2. Isernia (+1,4%);
  3. Avellino (+2,4%);
  4. Bolzano (+2,4%);
  5. Trento (+2,6%).

Gli aumenti maggiori sono stati quasi doppi rispetto alla media, e hanno superato anche otto o nove volte il tasso di inflazione:

  1. Enna (11,6%);
  2. Latina  (+8,2%);
  3. Frosinone (+8,0%);
  4. Reggio Calabria (+7,8);
  5. Palermo (+7,8%).

Dove costa di più e dove meno l’Rc Auto

Un maggiore o minore aumento del costo dell’assicurazione non è però legato all’effettivo prezzo medio che l’Rc auto raggiunge in ogni provincia italiana. Le città dove si paga di meno sono infatti:

  1. Potenza 317,40 euro;
  2. Oristano 327 euro;
  3. Enna 331,90 euro;
  4. Pordenone 340,90 euro;
  5. Campobasso 343,50 euro.

Quelle in cui invece i costi raggiungono i livelli più alti sono:

  1. Napoli 617,40 euro;
  2. Prato 606,60 euro;
  3. Caserta 555,40 euro;
  4. Massa-Carrara 534,60 euro;
  5. Pistoia 533,70 euro.

I dati mostrano quindi che la differenza tra la provincia più economica in assoluto, Potenza, e quella più costosa, Napoli, è di esattamente 300 euro all’anno.