Mutui in aumento, rate più pesanti fino a 200 euro: la classifica delle città più care

Secondo Facile.it e Immobiliare.it a Milano si arriva a 119 euro in più al mese, a Roma 115 e a Torino 80: pesano prezzi e tassi in rialzo

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Comprare casa torna a essere più costoso per le famiglie italiane. Non soltanto per colpa dei prezzi degli immobili, che nell’ultimo anno sono cresciuti ancora in diverse grandi città, ma soprattutto per via del costo del finanziamento. La combinazione tra quotazioni immobiliari in rialzo e tassi dei mutui più elevati sta infatti producendo un effetto diretto sulle rate mensili, che in alcune delle principali aree urbane italiane arrivano a costare anche 200 euro in più rispetto a un anno fa.

Di quanto sono aumentate le rate dei mutui in un anno

Dalle analisi pubblicate da Facile.it e Mutui.it in collaborazione con Immobiliare.it, confrontando i dati del 2026 con quelli delle stesse città e zone già monitorate un anno prima, quello che è emerso è che:

  • a settembre 2025, per acquistare un’abitazione di 80 metri quadrati a Milano ricorrendo a un finanziamento pari al 70% del valore dell’immobile, la rata mensile ipotizzata era di 1.359 euro;
  • a settembre 2026, invece, la stessa rata è arrivata a circa 1.478 euro, quindi 119 euro in più al mese. L’aumento è stato dell’8,8%, ben superiore all’inflazione registrata nello stesso periodo, pari al 3,3%.

Considerando sia il prezzo della casa che il costo del denaro:

  • a Roma il salto è ancora più evidente in termini percentuali, la rata passa da 890 a 1.005 euro, con un incremento di 115 euro al mese, pari al 12,9%;
  • a Torino invece l’incremento percentuale è maggiore, dai 510 euro del settembre 2025 si è passati a circa 590 euro, con 80 euro in più al mese e una crescita del 15,7%.

I numeri suggeriscono quindi che la crisi abitativa in Italia non può essere ricondotta esclusivamente all’andamento dei prezzi delle abitazioni. Anche laddove le quotazioni aumentano soltanto moderatamente, il rialzo del costo del finanziamento può incidere in maniera significativa sul bilancio familiare:

  • in un anno una rata più alta di 100 euro significa 1.200 euro di maggiore esborso;
  • se l’aumento raggiunge 200 euro, il costo aggiuntivo arriva a 2.400 euro all’anno.

L’andamento dei prezzi: quotazioni a confronto

Ad oggi, Milano rimane una delle città italiane dove comprare casa richiede lo sforzo economico maggiore. Il capoluogo lombardo ha registrato nell’ultimo anno un aumento medio delle quotazioni del 2,2%, ma all’interno della città le differenze tra quartieri sono molto marcate:

  • il record spetta alla zona Arco della Pace-via Pagano, dove i prezzi sono aumentati del 5,4%. In questo caso, la rata di un mutuo trentennale a tasso fisso per un’abitazione di 80 metri quadrati, finanziato al 70% è aumentata di circa 280 euro rispetto all’anno precedente, arrivando a 2.583 euro al mese;
  • all’estremo c’è la zona Lodi-Vittoria, dove le quotazioni sono diminuite del 2,4%. Qui l’aumento della rata si limita a 49 euro mensili.

Roma invece presenta una dinamica ancora più marcata sul fronte dei prezzi. Nel complesso, le quotazioni immobiliari sono aumentate di circa 6,1%, quasi il triplo rispetto alla crescita media registrata a Milano. L’incremento maggiore si è registrato in zona Salario-Trieste, dove i prezzi sono aumentati dell’8,4%. Il risultato è una rata del mutuo più pesante di 208 euro al mese rispetto a un anno prima.

Torino ha registrato una crescita delle quotazioni dell’8,6%, trainata soprattutto dalle aree periferiche. Tra i dieci quartieri più costosi considerati nell’analisi:

  • a Vanchiglia i prezzi sono aumentati dell’8,4%, con un incremento della rata di circa 78 euro mensili;
  • a Pozzo Strada, invece, le quotazioni sono cresciute dell’8,5% e il costo del mutuo è aumentato di circa 75 euro.

La classifica delle città più care

Allargando il confronto alle otto città considerate:

  • Milano resta il mercato più oneroso in termini assoluti, soprattutto nei quartieri di pregio. La media delle quotazioni è salita del 2,2%, mentre in alcune zone la rata cresce di diverse centinaia di euro;
  • Roma segue con una crescita dei prezzi del 6,1% e incrementi delle rate che in alcuni quartieri superano i 200 euro;
  • Torino presenta una crescita delle quotazioni dell’8,6% e una rata media dell’esempio considerato aumentata di circa 80 euro;
  • Napoli registra un aumento medio dei prezzi del 2,5%, mentre la rata è aumentata di circa 65 euro. Ma anche qui le differenze territoriali sono significative (a Posillipo-Marechiaro le quotazioni sono cresciute del 6% e la rata è aumentata di circa 160 euro. A Capodimonte, invece, l’incremento dei prezzi arriva al 7,4%, con 103 euro in più sulla rata);
  • Palermo riporta una delle maggiori variazioni percentuali delle quotazioni, pari al 9,7%. Tuttavia, il livello iniziale dei prezzi è decisamente più contenuto rispetto a Milano e Roma e questo fa sì che l’incremento della rata sia di circa 59 euro al mese.

A seguire ci sono:

  • Genova, dove i prezzi sono cresciuti del 6,9%, mentre la rata aumenta di circa 58 euro;
  • Bologna, con un incremento delle quotazioni che raggiunge il 5,3% e quello della rata circa 95 euro;
  • Firenze, che registra un aumento dei prezzi del 3,1%, accompagnato da un incremento della rata di circa 109 euro.

La classifica, dunque, cambia a seconda del parametro considerato. Se si guarda al costo assoluto dell’abitazione e quindi alla rata finale, Milano rimane nettamente in testa. Se invece si considera la variazione percentuale dei prezzi, emergono città come Palermo e Torino, dove gli aumenti delle quotazioni sono stati molto più consistenti.