Secondo il rapporto 2026 sul mercato immobiliare alberghiero curato da Scenari Immobiliari e Castello Sgr, il mercato alberghiero in Italia ha deciso di puntare sugli hotel di lusso. Entro il 2029 sono previste infatti nuove aperture nel nostro Paese, che già oggi rappresenta una delle principali destinazioni mondiali per il turismo internazionale, soprattutto nel segmento luxury.
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Quanti hotel di lusso apriranno in Italia entro il 2029
Nei prossimi 3 anni sono previste 167 inaugurazioni di hotel a 5 stelle, che faranno così salire a quota 912 le strutture di lusso in Italia. Si tratta di un’espansione che non va letta semplicemente come un aumento del numero di camere disponibili, poiché dietro le nuove aperture c’è una precisa strategia degli investitori, che stanno concentrando una quota sempre maggiore delle risorse sull’offerta premium.
L’obiettivo è intercettare una clientela internazionale, che è anche con una capacità di spesa superiore alla media, maggiormente interessata a soggiorni caratterizzati da servizi personalizzati, ambienti esclusivi e proposte costruite intorno alla destinazione.
I dati del mercato alberghiero
Non è una notizia che sorprende questa, sopratutto se si considera il fatto che il:
- attualmente il 48% degli investimenti alberghieri riguarda il segmento dell’alta gamma;
- nel 2025, complessivamente, gli investimenti nel settore alberghiero hanno raggiunto 2,35 miliardi di euro, registrando una crescita del 27% rispetto all’anno precedente.
L’interesse degli investitori verso l’hospitality premium si sta infatti orientando da tempo verso prodotti considerati maggiormente capaci di generare valore nel medio e lungo periodo.
Il patrimonio italiano
Secondo il rapporto, il valore del patrimonio alberghiero nazionale ha superato i 173 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% su base annua. L’industria alberghiera, quindi, non rappresenta soltanto una componente del sistema turistico, ma costituisce un vero e proprio segmento del mercato immobiliare. Hotel, resort e strutture ricettive di pregio sono diventati asset capaci di attirare capitali nazionali e internazionali.
Il risultato è una progressiva evoluzione dell’offerta con:
- meno attenzione al semplice aumento quantitativo dei posti letto;
- maggiore interesse per la qualità, il posizionamento e la capacità della struttura di generare un’esperienza distintiva.
Il concetto stesso di lusso nel turismo sta progressivamente modificandosi e non coincide più necessariamente con l’ostentazione, con gli ambienti estremamente sfarzosi o con la semplice disponibilità di servizi esclusivi. Le nuove offerte premium tendono invece a essere associate a:
- qualità dell’esperienza;
- unicità, autenticità e personalizzazione del soggiorno;
- relazione con il territorio.
Un viaggiatore è disposto a spendere cifre elevate per soggiornare, per esempio, in una struttura inserita in un paesaggio particolarmente suggestivo oppure per una visita privata a un sito culturale, un’esperienza artigianale o un itinerario enogastronomico. Quello che cerca non è necessariamente soltanto una suite prestigiosa.
Italia prima in Europa per numero di destinazioni luxury
Con 912 strutture premium previste entro il 2029, l’Italia punta a consolidare una posizione di leadership nel mercato europeo dell’ospitalità di lusso.
Il vantaggio competitivo italiano non dipende soltanto dal numero di hotel, ma dalla varietà delle destinazioni che possono essere proposte. Roma, Firenze, Venezia e Milano rappresentano soltanto una parte dell’offerta. Il turismo luxury si sta infatti distribuendo anche verso territori caratterizzati da paesaggi, piccoli centri, patrimoni culturali e produzioni locali.
In questo senso, proprio la possibilità di costruire soggiorni che combinano più esperienze rappresenta un elemento di forza per il sistema italiano. Un viaggio può partire da una grande città d’arte e proseguire verso una destinazione rurale, una località costiera o un territorio vitivinicolo, mantenendo un posizionamento premium.
È questa capacità di unire ospitalità, cultura, paesaggio ed enogastronomia a rendere il prodotto italiano particolarmente competitivo.