Fondo Prima Casa, mutuo coperto fino all’80% per le persone affette da gravi disabilità

Il Fondo Prima Casa amplia la garanzia per disabili e familiari. Ecco requisiti, importi e come fare domanda

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Una norma entrata in vigore ad agosto 2026 amplia l’accesso al Fondo di Garanzia per la Prima Casa, includendo tra i beneficiari le persone con disabilità grave e i componenti dei nuclei familiari nei quali conviva un familiare con disabilità grave.

La misura, prevista dalla legge 2 luglio 2026, n. 116 di conversione del “Piano Casa”, permette alle nuove categorie di ottenere una copertura pubblica fino all’80% della quota capitale del mutuo. Questo per rendere più accessibile l’acquisto dell’abitazione principale a famiglie già gravate dalle spese di cura e assistenza.

Chi può accedere alle nuove agevolazioni

A partire dal 3 agosto 2026 possono presentare domanda al Fondo Prima Casa due nuove categorie di beneficiari:

  • le persone con disabilità grave, accertata ai sensi del comma 3 dell’articolo 3 della legge 104/1992;
  • i componenti di un nucleo familiare nel quale conviva, da almeno due anni, un figlio, una figlia, un fratello o una sorella con disabilità grave ai sensi della legge 104/1992.

La tutela non si limita quindi a chi vive direttamente la disabilità, ma si estende anche ai familiari conviventi che assistono un congiunto con disabilità grave. Questa estensione risponde all’esigenza di sostenere economicamente nuclei familiari il cui bilancio è già messo alla prova dalle spese di cura e assistenza, rendendo più difficile ottenere un mutuo dagli istituti di credito.

Quanto copre la garanzia pubblica

Per le persone con disabilità e i familiari conviventi, il Fondo interviene con due livelli di copertura:

  • una copertura del 50% della quota capitale del finanziamento per tutti i beneficiari delle nuove categorie;
  • una copertura dell’80% della quota capitale quando il richiedente dispone di un Isee non superiore a 40.000 euro annui.

Anche per questi beneficiari rimane il tetto generale previsto dal Fondo: l’importo del mutuo assistito dalla garanzia non può superare i 250.000 euro. Il limite vale per tutti i mutui garantiti, indipendentemente dalla categoria alla quale appartiene il richiedente.

Quali immobili si possono acquistare

Non tutti gli immobili sono compatibili con l’agevolazione. Restano escluse le abitazioni classificate nelle categorie catastali:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile
  • A/8: ville
  • A/9: castelli e palazzi di particolare pregio artistico o storico

È inoltre necessario che la casa non presenti le caratteristiche di lusso indicate dal decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 2 agosto 1969, n. 1072. L’immobile acquistato con la garanzia del Fondo deve essere destinato ad abitazione principale del mutuatario, coerentemente con la finalità sociale dello strumento.

Come richiedere le agevolazioni

Dal 3 agosto 2026 sono disponibili i nuovi moduli e sono operative le procedure che permettono alle persone con disabilità e ai loro familiari di presentare domanda. La procedura prevede:

  • rivolgersi a una delle banche aderenti al Fondo;
  • attendere la valutazione della sostenibilità del finanziamento da parte della banca;
  • la banca trasmette a Consap la richiesta di ammissione alla garanzia.

I moduli aggiornati sono disponibili nella sezione dedicata al Fondo Prima Casa sul sito di Consap, dove è possibile consultare anche le procedure operative e le informazioni dettagliate sui requisiti richiesti.

Proroga al 2027 per mutui oltre l’80% del prezzo

Per le categorie prioritarie diverse da quella legata alla disabilità resta attiva anche la possibilità di chiedere un innalzamento della garanzia quando il mutuo supera l’80% del prezzo di acquisto, oneri accessori compresi, sempre nel rispetto dei limiti Isee previsti. Questa disciplina è stata prorogata al 31 dicembre 2027.

Fino a quella data la garanzia elevata può essere riconosciuta anche quando il tasso effettivo globale applicato dalla banca supera il tasso medio di riferimento. Il confronto tiene conto di un differenziale calcolato sull’andamento del tasso IRS decennale. Se il risultato è favorevole al cliente, la banca deve comunque applicare le condizioni più vantaggiose.