Mutuo, finanziamento e prestito, che differenza c’è tra le soluzioni e quale scegliere

Scopri quando conviene richiedere un mutuo, un finanziamento o un prestito valutando importi, durata e condizioni per fare una scelta consapevole e sostenibile nel tempo

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Al giorno d’oggi avere qualche entrata in più è diventata una necessità a causa delle bollette più care e delle spese quotidiane in aumento. Per questo motivo chi fa fatica a far quadrare i conti si rivolge a banche o finanziarie per ottenere un prestito, un mutuo o un finanziamento. Orientarsi tra queste soluzioni, però, non è semplice perché ognuna ha delle proprie regole, costi e tempistiche. Capire bene le differenze permette quindi di fare delle scelte più consapevoli ed evitare degli impegni economici difficili da sostenere poi nel tempo.

Che cos’è un mutuo e a cosa serve davvero

Il mutuo è un finanziamento a lungo termine, utilizzato soprattutto per acquistare o ristrutturare un immobile. Si tratta più precisamente di un accordo tra la banca che presta una somma importante e il cliente che la riceve. Quest’ultimo si impegna poi a restituirla tramite rate, che includono sia il capitale che gli interessi.

A garanzia del prestito viene poi iscritta un’ipoteca sull’immobile che tutela la banca in caso di mancato pagamento.

Dal punto di vista giuridico, è un contratto disciplinato dall’articolo numero 1813 del Codice Civile nel quale sono coinvolti due soggetti: il mutuante che concede il denaro e il mutuatario che lo riceve e si impegna a restituirlo.

Cos’è un prestito

Il prestito è una forma di credito che serve a coprire esigenze economiche immediate e di importo più contenuto rispetto a un mutuo. Può essere richiesto a una banca o a una finanziaria e prevede l’erogazione di una somma in un’unica soluzione, da restituire poi a rate mensili.

A differenza del mutuo, non è vincolato a una finalità specifica: chi lo riceve può infatti utilizzarlo liberamente senza dover specificare le spese ed è proprio per questo che viene definito “non finalizzato”. Lo si può infatti utilizzare per spese personali, acquisti o per altri progetti.

Cos’è un finanziamento

Con il termine finanziamento si indica in modo generale qualsiasi forma di credito concessa da un istituto di credito o una finanziaria per sostenere un investimento o una spesa.

Comprende diverse soluzioni come il leasing, il mutuo, il prestito o la cessione del quinto, ognuna delle quali ha caratteristiche diverse ma lo stesso obiettivo ovvero quello di fornire liquidità per realizzare una spesa.

A differenza del prestito personale, però, spesso è legato a un acquisto specifico e viene attivato direttamente presso il punto vendita o tramite un accordo con una finanziaria.

Un esempio tipico è l’acquisto di un elettrodomestico che si può pagare a piccole rate mensili invece che in un’unica soluzione.

Le differenze tra mutuo, prestito e finanziamento

Le differenze principali tra mutuo, prestito e finanziamento riguardano soprattutto l’importo, la durata, le garanzie richieste e le finalità.

La forma di credito più impegnativa è sicuramente il mutuo in quanto è a lungo termine e viene richiesto in particolar modo per acquistare o ristrutturare casa. Prevede importi elevati, anche di centinaia di migliaia di euro, e una durata che può arrivare fino a 30 anni. Richiede inoltre un’ipoteca sull’immobile come garanzia.

La soluzione più flessibile e più veloce da ottenere è sicuramente il prestito. Gli importi, infatti, sono più contenuti: vanno da migliaia a decine di migliaia di euro mentre la durata è medio-breve, solitamente da 1 a 10 anni. Non sempre, poi, vengono richieste delle garanzie reali in quanto può bastare la dimostrazione del reddito.

Il finanziamento, infine, ha caratteristiche variabili. La durata e l’importo dipendono infatti dal bene o dal progetto finanziato così come le condizioni economiche applicate.

I tassi di interesse sono gli stessi?

Il tasso di interesse è un elemento fondamentale perché determina il costo complessivo del credito.

Per il mutuo si può scegliere tra fisso, che mantiene la rata invariata per tutta la durata, e variabile, che segue invece l’andamento dei parametri di mercato come l’Euribor: può quindi aumentare e diminuire nel corso degli anni incidendo sull’importo delle rate.

Per i prestiti personali, invece, il tasso è quasi sempre fisso e stabilito alla firma del contratto per cui si può conoscere fin dall’inizio l’importo delle rate fino alla fine.

Nel caso del finanziamento, infine, il tasso varia in base al tipo di prodotto: può essere fisso, variabile o anche promozionale, come nel caso di offerte a tasso zero legate all’acquisto di beni.

Cosa valutare prima di scegliere un mutuo, un prestito e un finanziamento

Prima di scegliere tra mutuo, prestito e finanziamento è fondamentale valutare con attenzione la sostenibilità della rata mensile. Quest’ultima, infatti, non dovrebbe mai superare un terzo del reddito mensile disponibile, così da poter mantenere un equilibrio nelle spese ed evitare situazioni di difficoltà nel tempo. È importante inoltre:

  • analizzare con attenzione la propria situazione economica;
  • capire quale obiettivo si vuole raggiungere;
  • confrontare le diverse offerte perché ogni soluzione presenta condizioni differenti in termini di costi, durata e importi;
  • controllare la flessibilità del contratto (verificare ad esempio la possibilità di modificare l’importo delle rate o sospenderle);
  • considerare l’eventuale presenza di costi accessori in quanto, oltre agli interessi, potrebbero esserci spese d’istruttoria, commissioni, assicurazione obbligatoria o facoltativa e penali;
  • valutare il costo finale e non soltanto la rata mensile per avere una visione più chiara di quale sarà il reale impegno economico.

Anche la velocità di erogazione è importante. Se si ha la necessità di avere denaro immediato, infatti, il prestito personale o un finanziamento possono essere più adatti rispetto al mutuo che richiede dei tempi più lunghi per l’approvazione.

Infine, è utile leggere sempre con attenzione le condizioni di estinzione anticipata.

Quali documenti servono?

La documentazione richiesta per il mutuo è più ampia perché gli importi che si richiedono sono più elevati. I principali documenti da presentare sono la carta di identità o un altro documento che attesti l’identità in corso di validità, il codice fiscale e quelli inerenti al reddito come Cu, busta paga o dichiarazione dei redditi. Serve inoltre la documentazione relativa all’immobile come il compromesso o la visura catastale.

Per il prestito personale, la procedura è molto più semplice in quanto solitamente bastano:

  • il documento di identità;
  • il codice fiscale;
  • la prova del reddito.

I pensionati e i lavoratori autonomi devono presentare il cedolino della pensione o la dichiarazione dei redditi mentre i dipendenti le buste paga.

Infine, per il finanziamento, la documentazione varia a seconda della tipologia di acquisto. In ogni caso i documenti base da presentare sono gli stessi del prestito ovvero il documento di identità, il codice fiscale e il reddito dimostrabile. In alcune particolari situazioni, però, la banca potrebbe anche richiedere estratti conto o documenti aggiuntivi.