Conto alla rovescia per la Milano Design Week, in programma dal 20 al 26 aprile 2026, ed è boom per gli affitti brevi che schizzano a canoni settimanali oltre il doppio rispetto al normale. Secondo l’analisi del Centro Studi di Abitare Co., durante la settimana del design il canone medio settimanale di un appartamento a Milano supera di gran lunga i livelli ordinari, registrando un aumento del +136%.
In termini concreti, si passa da circa 1.530 euro a oltre 4.500 euro per un bilocale arredato comprensivo di tutti i costi accessori, dalle imposte alla gestione della casa, con picchi di affitti settimanali fino a 5.460 euro nelle vie più esclusive. Un vero e proprio boom, che spinge sempre più proprietari a mettere a reddito anche la prima casa, optando per soluzioni temporanee alternative come l’ospitalità presso amici o parenti, oppure affittando singole stanze.
Le zone più costose: Cinque Vie e Brera guidano i rincari
Soggiornare nel cuore del design durante la settimana più importante dell’anno è ormai un lusso per pochi. I dati evidenziano prezzi da capogiro nei principali distretti cittadini. In cima alla classifica si posizionano le Cinque Vie e il Durini Design District, oggi le aree più care in assoluto: qui il canone medio settimanale raggiunge i 4.522 euro, con punte fino a 5.460 euro nelle vie più esclusive.
Segue Brera, con una media di 4.228 euro e picchi che sfiorano i 5.000 euro. Anche la zona di Tortona, simbolo del Fuorisalone, registra l’aumento percentuale più elevato (+168%), con prezzi medi attorno ai 3.190 euro per un bilocale.
Per chi cerca di contenere i costi rimanendo in città, le opzioni più “accessibili” (si fa per dire) restano Isola, con una media di 2.440 euro, e Porta Venezia, dove in via San Gregorio si possono trovare soluzioni a circa 2.310 euro per i sette giorni dell’evento.

Boom anche fuori Milano: rincari record nell’hinterland
L’effetto della Design Week non si limita al centro città, ma si estende con forza anche all’hinterland, dove in alcuni casi i rincari superano quelli milanesi.
Il caso più eclatante è quello di Sesto San Giovanni, che registra un aumento del +172%, con un canone medio settimanale di 1.750 euro. Seguono San Donato Milanese (+165%, 1.890 euro), Corsico (+141%, 1.470 euro), Monza (+100%, 1.260 euro) e Rho (+75%, 1.320 euro).
In media, nei comuni dell’hinterland i canoni settimanali crescono del +130%, segno di una domanda sempre più diffusa che spinge i visitatori a cercare alternative fuori città. La forte domanda spinge sempre più visitatori verso la prima cintura urbana, favorita dai collegamenti con il centro. In particolare, la vicinanza alla metropolitana rende queste aree sempre più appetibili per chi partecipa agli eventi.

Affittare casa per una settimana: il business dei milanesi
Durante la Design Week, affittare la propria casa può diventare un’opportunità estremamente redditizia. Il fenomeno non riguarda solo operatori professionali, ma coinvolge sempre di più i privati.
In media, un proprietario può incassare circa 3.400 euro in una sola settimana, una cifra in grado di coprire diverse rate del mutuo o finanziare una vacanza fuori città mentre Milano si trasforma nel palcoscenico globale del design. Un trend che conferma come la Design Week sia ormai non solo un evento culturale di primo piano, ma anche un potente driver economico, capace di influenzare in modo significativo il mercato immobiliare, soprattutto nel segmento degli affitti brevi.