Cos’è OnlyFans e perché si parla tanto di questo social in cui si vendono i post

Gli utenti di OnlyFans possono guadagnare pubblicando foto e video destinati ai loro ammiratori, alimentando un nuovo mercato di contenuti sessualmente espliciti

In oltre un anno di pandemia, con i lockdown, le misure restrittive in tutto il mondo e l’impossibilità di partecipare a eventi e spettacoli, sono tante le piattaforme online che hanno visto crescere il proprio bacino di utenza. Tra queste c’è OnlyFans, un servizio in abbonamento molto simile a un social dove chi crea contenuti viene sostenuto economicamente dai fan. Si tratta di uno strumento che ha permesso ad artisti e professionisti di entrare in contatto con un pubblico senza più grande che li ha sostenuti in questo momento di crisi.

Come funziona OnlyFans e quali contenuti si trovano

“Solo i fan” è la traduzione letterare del nome del sito. E rende bene il concetto alla base del suo successo: i contenuti sono condivisi esclusivamente con gli ammiratori, che pagano una quota mensile per vedere foto, video e testi di celebrità, cantanti, chef, personal trainer e, soprattutto, lavoratori e lavoratrici dell’industria del porno e della prostituzione digitale. In Italia è diventato virale grazie anche ad alcuni servizi di note trasmissioni televisive, come Le Iene.

OnlyFans, a differenza della maggior parte delle piattaforme, permette infatti la pubblicazione di contenuti vietati ai minori, e tantissimi utenti hanno deciso di fare soldi inviando ai fan foto e video osé, altri di diventare vere e proprie star a luci rosse. I vantaggi per chi lavora nel mondo hard sono quelli di scegliere esattamente come e cosa vendere e a quale prezzo, senza registi e case di produzione che spesso sfruttano i lavoratori del settore.

Come funziona OnlyFans e come si guadagna con i post

Il sito, che è valutato quasi un miliardo di dollari, trattiene il 20% delle tariffe mensili degli utenti, mentre al creatore di contenuti rimane l’80% del ricavo. A guadagnare di più, secondo quanto dichiarato dalla società che controlla la piattaforma, sono le donne. L’amministratore delegato Tim Stokely ha dichiarato che ogni 24 ore si iscrivono al sito mediamente 200 mila nuovi utenti, di cui almeno 7 mila iniziano a pubblicare contenuti a pagamento. OnlyFans ha più di 24 milioni di utenti registrati.

Si possono acquistare i contenuti in diversi modi: con un abbonamento mensile a un canale oppure acquistando il singolo post. L’interfaccia è molto simile a Twitter, mentre il funzionamento richiama piattaforme di crowd funding più caste come Patreon o Kickstarter. La grande svolta di OnlyFans riguarda, come dicevamo, proprio la possibilità di creare anche post sessualmente espliciti.

I rischi di OnlyFans: dallo stalking al revenge porn

Ma a quale prezzo arrivano soldi e fama? A più riprese associazioni e utenti hanno lanciato allarmi sulla sicurezza del sito. Molte performer hanno denunciato episodi di stalking e molestie da parte dei fan, sfociati spesso nel revenge porn. La difficoltà di controllare appieno l’accesso ai propri contenuti da parte di chi paga e l’alta competizione presente sul sito spingono infatti i creatori di contenuti a rendere i post accessibili a un numero sempre maggiore di clienti, ma con il rischio di perderne il controllo.

Per i fan invece si celano altri pericoli. Non è detto che dietro i profili delle celebrità di OnlyFans non si celino truffatori. Il sito ha implementato dei controlli sui creatori di contenuti, tenuti a verificare la propria identità attraverso l’invio di un selfie e della copia della propria carta d’identità. Ma questo non proibisce certo comportamenti al limite della legalità, come la possibilità che qualcuno chieda ai propri ammiratori password o dati bancari, o vere e proprie truffe e operazioni di phishing.

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