Voli economici, i costi aggiuntivi nascosti che fanno aumentare il prezzo

Un'indagine di Altroconsumo rivela come i servizi extra e i rincari dei bagagli facciano lievitare i prezzi dei voli fino al 414%.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Le offerte delle compagnie aeree low cost continuano a catturare l’attenzione di milioni di viaggiatori grazie a tariffe apparentemente imbattibili. Tuttavia, i prezzi di questi biglietti non sempre restano bassi una volta che si procede con la prenotazione, e questo perché spesso ci sono diversi costi aggiuntivi che possono far aumentare l’importo finale rispetto a quello visualizzato inizialmente.

È quanto emerge da una recente analisi di Altroconsumo, che ha esaminato decine di voli operati dalle principali compagnie low cost attive in Italia, evidenziando come i servizi accessori incidano sempre di più sul prezzo finale del viaggio.

Prenotazione dei voli, i costi aggiuntivi nascosti

Negli ultimi anni le compagnie low cost hanno adottato sempre più il modello dell’“unbundling”, una strategia commerciale che consiste nel vendere separatamente ogni singolo servizio. In pratica, il prezzo mostrato nella prima schermata comprende soltanto il trasporto essenziale del passeggero con una piccola borsa personale. Tutto il resto viene considerato un servizio extra e viene addebitato separatamente.

Tra i supplementi più comuni troviamo:

  • trolley da cabina;
  • bagaglio da stiva;
  • scelta del posto;
  • imbarco prioritario;
  • modifiche alla prenotazione;
  • check-in effettuato in aeroporto;
  • servizi premium e pacchetti aggiuntivi.

Il risultato è che il costo pubblicizzato inizialmente rappresenta solo una parte della spesa effettiva che il viaggiatore dovrà sostenere.

Di quanto può aumentare il prezzo di un volo low cost

L’indagine ha simulato l’acquisto di biglietti per una tipica vacanza estiva, considerando il comportamento di un passeggero medio che desidera viaggiare con trolley, bagaglio da stiva e posto assegnato.

I risultati mostrano che in alcuni casi il prezzo finale cresce mediamente del 200%, ma non mancano situazioni in cui il rincaro supera il 400%. Uno degli esempi più significativi riguarda un collegamento Milano Malpensa-Barcellona pubblicizzato a 16 euro. Dopo aver aggiunto trolley, bagaglio da stiva e scelta del posto, il costo finale è arrivato a 82 euro, con un incremento del 414%.

Anche altre tratte mostrano dinamiche simili:

  • un volo Ibiza-Milano è passato da 25 a 124 euro;
  • una tratta Milano Bergamo-Tirana è salita da 14 a 63 euro;
  • un collegamento Cagliari-Milano Bergamo è aumentato da 18 a 65 euro;
  • un volo Milano Bergamo-Olbia è passato da 24 a 64 euro.

I supplementi che pesano di più sul costo finale

La voce che incide maggiormente è spesso il bagaglio, che può costare più del biglietto aereo stesso. Per alcune tratte analizzate, il costo del bagaglio a mano ha raggiunto i 29 euro a fronte di un volo acquistato a soli 16 euro. Anche i bagagli da stiva rappresentano una spesa importante. Per una valigia piccola si possono spendere fino a 51 euro, mentre per una valigia più grande si può arrivare addirittura a 80 euro.

A questi costi si aggiunge spesso la scelta del posto a sedere, un servizio che molti viaggiatori considerano indispensabile soprattutto quando si viaggia in famiglia o in gruppo.

Secondo l’indagine:

  • un posto standard può arrivare a costare fino a 32 euro;
  • un posto con maggiore spazio o comfort può raggiungere i 42 euro.

Si tratta di voci non trascurabili, soprattutto perché spesso coincidono con vere e proprie necessità (basti pensare, per esempio, ai genitori che viaggiano con bambini piccoli, costretti a dover pagare per stare vicini ai minori).

Oltre ai supplementi facoltativi, esistono anche costi che possono essere applicati come vere e proprie penali.

Tra le più diffuse troviamo:

  • bagaglio fuori misura, chi arriva al gate con un trolley che supera le dimensioni consentite rischia di pagare fino a 75 euro di sovrapprezzo;
  • check-in in aeroporto, molti vettori low cost richiedono il check-in online obbligatorio e chi dimentica di effettuarlo e si presenta direttamente in aeroporto può trovarsi a pagare fino a 55 euro per ottenere la carta d’imbarco.

Anche questo costo può incidere notevolmente sul budget del viaggio.