Momenti di panico a bordo di un volo Ryanair partito da Milano Malpensa verso Brindisi a causa dell’esplosione accidentale di una bomboletta di spray al peperoncino nel bagaglio a mano di una passeggera.
L’incidente ha reso l’aria irrespirabile e irritato gli occhi dei passeggeri, ma l’aereo è atterrato regolarmente. La proprietaria del bagaglio è stata denunciata dalla polizia di frontiera per violazione delle norme sulla sicurezza del Codice di navigazione.
Indice
Articoli proibiti nel bagaglio a mano
L’incidente, che fortunatamente si è risolto senza drammi seppure con gravi disagi, fa sorgere la necessità di ribadire quali sono gli oggetti pericolosi non ammessi nel bagaglio a mano.
La passeggera avrebbe dovuto ripassare le regole stabilite da Enac per il bagaglio a mano, che proibiscono l’imbarco in cabina di determinati oggetti.
La donna, probabilmente, ha confuso due direttive Enac che riguardano gli spray:
- una stabilisce genericamente che non possano essere imbarcati spray di capienza superiore ai 100 millilitri o grammi (uno spray al peperoncino difficilmente supera tale soglia);
- la seconda direttiva, però, chiarisce esplicitamente che non possono essere inseriti in bagaglio a mano “gas e spray capaci di produrre effetti disabilitanti o immobilizzanti” come gli “spray irritanti”, di qualsiasi dimensione siano.
Cosa non si può portare in aereo
Enac (alla pagina web Home > Passeggeri > Articoli vietati in cabina) fa l’elenco di tutti gli oggetti che non possono essere portati in aereo nel bagaglio a mano:
- pistole, fucili e armi da sparo di qualsiasi tipo, anche giocattolo che possano essere scambiate per armi vere ed armi ad aria compressa; e ancora fionde, archi, balestre e catapulte (sì, anche le catapulte);
- dispositivi per stordire come taser, manganelli a punta elettrificata e sostanze chimiche che possano avere “effetti disabilitanti o immobilizzanti”, incluso il famoso spray al peperoncino;
- qualsiasi oggetto dotato di una lama o di punta acuminata come accette, coltelli, coltellini con lame lunghe oltre 6 cm, forbici con con lame lunghe oltre 6 cm misurate dal fulcro, rasoi, spade e sciabole anche ornamentali;
- utensili la lavoro e non che possono potenzialmente essere utilizzati per provocare ferite gravi o per minacciare la sicurezza degli aeromobili (trapani e punte di trapano, seghe, cacciaviti, eccetera);
- oggetti sportivi che potrebbero in qualsiasi modo essere utilizzati per offendere, come mazze da baseball o da softball o attrezzatura per arti marziali, eccetera;
- oggetti che possono incendiarsi o esplodere, come munizioni, detonatori, fuochi d’artificio e qualsiasi altro oggetto contenente polvere da sparo, oltre che naturalmente armi esplosive come mine, bombe e granate.
Liquidi nel bagaglio a mano
Fino a qui è tutto piuttosto intuitivo. Ma nel regolamento Enac figurano anche i Lag (Liquidi, Aerosol e Gel), oggetti di uso comune che rappresentano la maggior parte dei sequestri in aeroporto:
- acqua ed altre bevande, zuppe, sciroppi;
- creme, lozioni ed oli;
- profumi;
- spray;
- gel (incluso gel per capelli e per doccia);
- contenuto di recipienti sotto pressione (incluse schiume da barba, altre schiume, aerosol e deodoranti);
- paste (inclusi dentifrici);
- miscele liquido/solido;
- ogni altro prodotto di analoga consistenza.
A meno che tali liquidi non siano contenuti in recipienti individuali di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente (100 grammi), da trasportare in una busta/sacchetto/borsa di plastica trasparente, richiudibile, completamente chiusa, di capacità non eccedente 1 litro (ovvero di dimensioni pari a circa 18cm x 20cm) separatamente dall’altro bagaglio a mano.
Per busta/sacchetto/busta di plastica trasparente richiudibile deve intendersi un contenitore che consente di vedere facilmente il contenuto, senza che sia necessario aprirlo e che sia dotato di un sistema integralmente sigillante, come zip oppure chiusure a pressione o comunque una chiusura che dopo essere stata aperta possa essere richiusa.
I regolamenti delle singole compagnie aeree, inclusa Ryanair, riprendono essenzialmente le indicazioni dell’Enac.