È stato pubblicato il nuovo bando borghi di mare 2026, promosso dal Dipartimento per le politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei ministri, che mette a disposizione contributi fino a 100mila euro per progetti di sviluppo, riqualificazione e ammodernamento dei piccoli centri marinari e delle infrastrutture portuali minori.
Indice
Le risorse disponibili
Il bando dispone di un plafond complessivo di 2,1 milioni di euro, destinato a finanziare progetti distribuiti lungo le coste italiane, con meno di 30mila abitanti.
Sono ammesse iniziative che abbiano come obiettivo quello di valorizzare e sostenere le economie locali, migliorare la qualità urbana e infrastrutturale delle aree costiere e contrastare fenomeni strutturali come lo spopolamento e il degrado urbano.
I beneficiari del bando borghi di mare
I soggetti ammessi sono i piccoli Comuni litoranei italiani e le Unioni di Comuni, a condizione che in questo caso il limite demografico (30mila abitanti) sia calcolato sulla popolazione complessiva e che l’intervento ricada effettivamente in un comune costiero.
Tra i beneficiari rientrano anche le Comunità isolane e di arcipelago e le strutture sanitarie e scolastiche pubbliche insistenti sui territori costieri, purché titolari o gestori di aree pubbliche sul demanio marittimo o in prossimità della costa.
Due linee di intervento
Il Bando borghi di mare 2026 si articola in due line di intervento distinte, pensate per rispondere a esigenze differenti ma complementari.
Lotto A: porticcioli
Nel lotto A (porticcioli e approdi turistici e pescherecci) rientrano i progetti finalizzati allo sviluppo, alla valorizzazione, alla riqualificazione e all’ammodernamento di:
- porticcioli turistici;
- approdi pescherecci;
- infrastrutture di servizio connesse alle attività marittime tradizionali e turistiche.
Gli interventi possono riguardare, ad esempio:
- il miglioramento della sicurezza;
- l’adeguamento funzionale delle banchine;
- l’accessibilità;
- la sostenibilità ambientale;
- l’integrazione dei porti minori con il tessuto urbano circostante.
Lotto B: borghi marinari
Il lotto B (borghi marinari) è dedicato direttamente ai borghi di mare, con progetti che puntano al recupero e alla valorizzazione delle infrastrutture urbane, del patrimonio edilizio storico e sociale, ma anche delle architetture tipiche e degli spazi pubblici e degli elementi identitari legati alla cultura marinara.
Qui i contributi spettano per i progetti di rigenerazione urbana e culturale:
- riqualificazione di piazze;
- percorsi pedonali;
- affacci sul mare;
- edifici storici;
- spazi collettivi e servizi per residenti e visitatori.
L’obiettivo è rendere i borghi più vivibili, attrattivi e resilienti senza snaturarne l’identità.
Un tassello della strategia sull’economia blu
Il bando si inserisce nel quadro più ampio delle politiche nazionali ed europee sulla cosiddetta economia blu, che riconosce al mare un ruolo cardine per lo sviluppo sostenibile.
Secondo le più recenti analisi, i settori legati al mare (turismo balneare e costiero, pesca, cantieristica, portualità, servizi ambientali) rappresentano una quota significativa del Pil e dell’occupazione, soprattutto in regioni come Liguria, Puglia, Sicilia, Sardegna e quelle che si affacciano sull’Adriatico centrale.
Investire nei borghi di mare significa quindi rafforzare le economie locali, diversificare l’offerta turistica, destagionalizzare i flussi e creare nuove opportunità occupazionali, soprattutto per i giovani.
Scadenze e modalità di partecipazione
Per la presentazione delle proposte progettuali c’è tempo fino al 17 febbraio 2026.
I progetti dovranno essere coerenti con le finalità del bando, tecnicamente definiti e pronti a essere avviati in tempi compatibili con le risorse stanziate. In questo senso, il bando premia una progettazione di qualità, anche se di scala contenuta, capace di incidere realmente sulla vita dei territori.
Dal sito del Dipartimento per le politiche del mare (sezione Fondo per l’economia blu – Procedura di selezione anno 2026), è possibile scaricare tutti i documenti necessari per partecipare:
- avviso pubblico completo;
- modulo di domanda di partecipazione (Allegato 1);
- modulo di presentazione della proposta progettuale per ciascun lotto (Allegato 2 per Lotto A e Lotto B);
- atto di delega (Allegato 3) da compilare se necessario.
Questi devono essere compilati correttamente in ogni parte, firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’ente o da un delegato autorizzato (se previsto) e trasmessi esclusivamente via posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo dipartimento.politichedelmare[at]pec.governo.it, pena esclusione.