Affitti brevi in Europa, quasi 400 milioni di notti prenotate: le località preferite, c’è l’Italia

Affitti brevi in Europa in forte crescita nel 2025. Le regioni più richieste in Europa e in Italia secondo i dati di Eurostat

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il mercato degli affitti brevi continua a crescere in tutta l’Unione Europea. I dati più recenti diffusi da Eurostat mostrano come nel 2025 le piattaforme online di prenotazione abbiano registrato volumi record, confermando il ruolo centrale di questo segmento all’interno dell’economia turistica europea. Tra luglio e settembre 2025, periodo che coincide con l’alta stagione estiva, i turisti hanno trascorso 398,1 milioni di notti in alloggi per soggiorni brevi prenotati tramite piattaforme collaborative come Airbnb, Booking ed Expedia. Si tratta di un aumento significativo rispetto agli anni precedenti: le notti prenotate nel terzo trimestre del 2025 risultano superiori dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 e addirittura del 28,2% rispetto al terzo trimestre del 2023.

L’andamento mensile nel 2025

Analizzando l’andamento mese per mese, emerge come il mese di luglio 2025 abbia fatto registrare l’incremento più marcato. Rispetto a luglio 2024, le notti prenotate tramite piattaforme online sono aumentate del 10%. Anche agosto e settembre hanno mostrato una dinamica positiva, con una crescita pari all’8% su base annua.

I grafici Eurostat evidenziano inoltre come il livello delle prenotazioni nel 2025 sia rimasto sistematicamente più elevato rispetto al biennio precedente lungo tutto l’arco dell’anno. Dopo una fase iniziale più contenuta nei mesi invernali e primaverili, la curva delle notti prenotate accelera in modo deciso a partire da giugno, raggiungendo il picco tra luglio e agosto, per poi ridimensionarsi nei mesi autunnali, pur restando su livelli superiori a quelli del 2023 e del 2024.

Le regioni più scelte dai turisti

Oltre al dato complessivo europeo, Eurostat ha pubblicato anche le statistiche regionali relative al secondo trimestre del 2025, che permettono di individuare le aree più attrattive per gli affitti brevi. La regione che ha registrato il maggior numero di notti prenotate è l’Andalusia, in Spagna, con 13,3 milioni di pernottamenti. Seguono la regione costiera croata di Jadranska Hrvatska, con 9,6 milioni di notti, e l’Île-de-France, che comprende Parigi e l’area metropolitana, con 9,0 milioni di notti.

Il dato più rilevante è però la forte concentrazione geografica delle presenze. Le 20 regioni turistiche più popolari dell’Unione Europea sono tutte localizzate in appena cinque Paesi. Sei regioni si trovano in Spagna, altre sei in Francia, cinque in Italia (Sicilia, Lazio, Toscana, Lombardia e Veneto), due in Portogallo e una in Croazia. Questo conferma come il turismo legato agli affitti brevi sia fortemente polarizzato in alcune aree ad alta attrattività culturale, balneare o urbana.

Il ruolo dell’Italia nel mercato degli affitti brevi

L’Italia si conferma tra i Paesi centrali nel panorama europeo degli affitti di breve durata. Cinque delle venti regioni più richieste si trovano sul territorio nazionale, segno di una domanda stabile e diffusa che interessa sia le grandi città d’arte sia le destinazioni balneari e rurali.

La presenza italiana tra le principali destinazioni è coerente con la struttura del patrimonio immobiliare e con la diffusione capillare degli alloggi destinati a soggiorni brevi, spesso situati nei centri storici o in località turistiche consolidate. I dati indicano come le piattaforme online continuino a rappresentare uno dei principali canali di accesso all’offerta ricettiva non alberghiera.