Marchesi 1824 cambia guida e sceglie un profilo che arriva direttamente dal mondo del lusso. Il nuovo CEO è Ivan Haller, manager con oltre 25 anni di esperienza internazionale tra ristorazione e hospitality di alta gamma. Un curriculum costruito in tutta Europa, ma anche in Medio Oriente, Asia, Caraibi e Americhe, che ora approda in una delle realtà più iconiche della Milano che piace.
Per capire il peso della nomina conviene ricordare di cosa si parla. Marchesi 1824, come dice il nome, nasce a Milano nel 1824: è una delle pasticcerie storiche della città, un indirizzo entrato nell’immaginario collettivo ben prima di diventare un marchio del lusso contemporaneo. Attorno a questa eredità, fatta di ricette e rituali, ruota oggi un progetto imprenditoriale molto più ampio.
Haller arriva da Nexus Luxury Collection, dove ha ricoperto il ruolo di President e seguito progetti legati a hospitality e Food & Beverage, tra cui Albany alle Bahamas e sviluppi a Londra, New York e St Andrews. Prima ancora c’era Aman, uno dei nomi più esclusivi dell’hotellerie internazionale: come Global Head of Food and Beverage Operations and Development ha guidato la strategia F&B del gruppo per hotel, residenze private, yacht e aeromobili. Nel suo percorso anche lo sviluppo dell’identità culinaria di Janu e l’apertura di Aman New York.
Una nuova fase per Marchesi

La nomina arriva mentre Marchesi 1824 continua a muoversi ben oltre il concetto tradizionale di pasticceria. Entrata nel Gruppo Prada nel 2014, l’insegna ha affiancato alla storica sede milanese una presenza sempre più legata al mondo del luxury retail e dell’ospitalità, con indirizzi in via Monte Napoleone, Galleria Vittorio Emanuele II e Londra, oltre alla presenza da Harrods.
È una traiettoria che racconta bene la strategia del Gruppo Prada, da sempre attento a costruire un universo coerente attorno ai propri marchi, in cui moda, cultura, ospitalità e gusto parlano la stessa lingua. In questo disegno la pasticceria smette di essere un dettaglio e diventa un tassello dell’esperienza, un modo per prolungare il racconto del brand anche a tavola.
È proprio qui che il profilo di Haller diventa interessante: non arriva semplicemente dal food, ma da un mondo in cui il prodotto è parte di un’esperienza più ampia. Servizio, atmosfera, ospitalità e posizionamento sono tutti pezzi dello stesso progetto. E Marchesi, dentro il portafoglio Prada, è ormai anche questo: una storica pasticceria milanese diventata un brand internazionale del lusso.
Il suo mandato sarà legato allo sviluppo del marchio, con particolare attenzione alla qualità dell’offerta, al servizio e all’esperienza del cliente. Haller prende il posto di Andrea Menicatti, che lascia il gruppo. La sfida, ora, è far crescere l’insegna sui mercati internazionali senza tradire quell’identità milanese e artigianale che resta, a duecento anni dalla fondazione, il suo capitale più prezioso.