Manchester City giudicato colpevole su 114 accuse, quali sanzioni rischia il club

Il Manchester City sarebbe stato giudicato colpevole su 114 delle 115 accuse della Premier League: cosa rischia il club

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il Manchester City sarebbe stato giudicato colpevole per quasi tutte le violazioni contestate dalla Premier League nel procedimento sulle presunte irregolarità finanziarie del club. Secondo quanto riportato da The Athletic, che cita fonti informate sulla vicenda rimaste anonime perché non autorizzate a parlarne pubblicamente, il club inglese sarebbe stato riconosciuto responsabile su 114 delle 115 accuse. Le sanzioni non sono ancora state definite. Sempre secondo il quotidiano britannico, tutte le ipotesi previste dal regolamento restano possibili, dalla multa alla penalizzazione in classifica, fino agli scenari più severi. Il Manchester City dovrebbe presentare ricorso contro la decisione.

La posizione del Manchester City

Un portavoce del club ha spiegato a The Athletic che il procedimento della Premier League è ancora in corso e che alcuni passaggi rilevanti devono ancora essere completati. Il City ha ribadito la posizione già espressa nel febbraio 2023, quando aveva accolto con sorpresa le accuse e aveva sostenuto di disporre di un insieme completo di prove a sostegno della propria difesa. Il club ha anche richiamato il tema del giusto processo, affermando di essersi attenuto alle procedure previste per diversi anni e di aspettarsi un esame indipendente e imparziale.

La vicenda nasce dopo la pubblicazione, nel novembre 2018, di documenti finanziari riservati da parte del settimanale tedesco Der Spiegel. In seguito, la Premier League aveva accusato il Manchester City di non avere fornito informazioni finanziarie accurate. Le contestazioni riguardano anche presunte omissioni sui pagamenti effettuati a calciatori e allenatori. Nel procedimento rientrano inoltre presunte violazioni delle regole UEFA sul Fair Play Finanziario e delle norme della Premier League su redditività e sostenibilità economica, note come PSR. Il periodo preso in esame va principalmente dal 2009 al 2018. Il club ha sempre negato ogni illecito.

Il precedente con la UEFA

Il Manchester City era già stato coinvolto in una vicenda simile davanti agli organi UEFA. Nel febbraio 2020 la UEFA aveva escluso il club dalle competizioni europee per due stagioni e imposto una multa da 30 milioni di euro. Cinque mesi dopo, però, il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna aveva annullato il divieto di partecipare alle coppe europee. Secondo il Tas, alcune contestazioni non erano state dimostrate, mentre altre erano prescritte. Il City era stato comunque sanzionato per mancata collaborazione con l’indagine UEFA, con una multa da 8,8 milioni di sterline.

Quali sanzioni rischia il Manchester City

Il regolamento della Premier League prevede diversi tipi di sanzione. Le misure possono includere un richiamo formale, multe, penalizzazioni in classifica o provvedimenti più gravi. Tra gli scenari più pesanti rientra anche l’espulsione dalla Premier League, anche se la decisione dipenderà dalla valutazione del panel e dal principio di proporzionalità rispetto alle violazioni accertate. Il panel può anche combinare più sanzioni o adottare misure ritenute adeguate alla gravità del caso.

Una eventuale sanzione potrebbe incidere sulla stagione in corso oppure, in teoria, aprire un confronto sul periodo oggetto delle contestazioni. Questo scenario avrebbe effetti sportivi e reputazionali rilevanti, considerati i risultati ottenuti dal club negli ultimi anni. Resta così anche l’ipotesi anche di una rivalutazione dei titoli vinti negli ultimi anni.