Quanto guadagna Il Volo per il concerto di Natale 2025, l’accordo con Mediaset

Dai cachet stimati agli accordi con Mediaset, quanto può valere il concerto Incanto di Natale del 24 dicembre tra diritti e produzione

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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La Vigilia di Natale 2025 vedrà Il Volo protagonista della prima serata di Canale 5 con “Il Volo – Incanto di Natale”, evento musicale registrato all’Arena 8888 di Sofia e inserito all’interno dell’accordo pluriennale tra il trio e Mediaset. Come spesso accade per produzioni di questo tipo, non esistono cifre ufficiali sui compensi riconosciuti agli artisti per la singola esibizione televisiva. Partendo da dati pubblici relativi ad altri concerti e da contratti analoghi, è possibile delineare una stima realistica degli introiti potenziali.

Nessun cachet ufficiale, ma alcuni riferimenti concreti

Il punto di partenza più solido è rappresentato dai concerti realizzati in Sicilia nell’ambito delle iniziative legate ad Agrigento Capitale della Cultura 2025. In quel caso, il contratto stipulato con Il Volo Srl – società detenuta in parti uguali da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble – prevedeva un compenso diretto di 200 mila euro per i cantanti, a cui si aggiungevano ulteriori importi per attività collaterali, come la partecipazione a conferenze stampa e il ruolo di testimonial.

Allargando lo sguardo all’intero progetto, la componente artistica complessiva (orchestra, coro, arrangiamenti e direzione musicale) raggiungeva circa 312 mila euro, mentre la produzione televisiva superava i 370 mila euro. Il costo totale dell’operazione arrivava così a sfiorare 1,25 milioni di euro. Queste cifre non rappresentano il guadagno netto del trio, ma offrono un’indicazione chiara sul valore economico di un evento firmato Il Volo.

Il valore di un concerto televisivo natalizio

Il concerto di Natale trasmesso il 24 dicembre su Canale 5 si inserisce in un contesto diverso rispetto agli eventi dal vivo finanziati da enti pubblici. In questo caso, il fulcro è la produzione televisiva, con un forte ritorno in termini di ascolti, pubblicità e valorizzazione del palinsesto festivo. È quindi plausibile ipotizzare che il compenso per Il Volo non sia legato solo alla singola serata, ma rientri in un accordo più ampio con Mediaset.

Secondo le informazioni disponibili, il gruppo ha rinnovato un’intesa biennale che prevede tre prime serate nella primavera 2025, altre tre nella primavera 2026 e almeno un concerto di Natale, che si aggiunge a quello già programmato per il 2024. In questo scenario, il cachet per il singolo evento potrebbe essere più contenuto rispetto a un concerto isolato, ma compensato dalla continuità del rapporto e dalla visibilità garantita.

Le ipotesi sul guadagno del trio

Senza dati ufficiali, le stime devono restare prudenti. Considerando il precedente siciliano, è ragionevole ipotizzare che il compenso diretto per Il Volo per un grande concerto televisivo possa collocarsi tra i 200 e i 300 mila euro complessivi. A questa cifra andrebbero poi aggiunti eventuali bonus legati alla produzione, ai diritti di sfruttamento internazionale e alla replica dell’evento su altre piattaforme.

Il concerto di Sofia, infatti, non è pensato solo per il pubblico italiano. La registrazione all’estero e il respiro internazionale del progetto consentono una successiva distribuzione, aumentando il valore economico complessivo dell’operazione. In questo senso, il guadagno reale per Il Volo potrebbe non esaurirsi con la messa in onda del 24 dicembre.

Il confronto con il mercato internazionale

Un altro elemento utile per comprendere l’ordine di grandezza dei compensi è il mercato estero. Diverse fonti indicano che Il Volo, per esibizioni negli Stati Uniti, possa arrivare a cachet nell’ordine di 500 mila dollari per singolo concerto, con punte ancora più elevate in occasioni speciali. Si tratta di cifre che includono un pubblico più ampio, biglietti a prezzo elevato e una forte capacità di attrazione sul mercato nordamericano.

Rispetto a questi valori, il concerto di Natale televisivo italiano ha una logica diversa: meno biglietteria diretta, ma maggiore esposizione mediatica. Questo equilibrio rende plausibile un compenso inferiore rispetto agli show americani, ma comunque significativo nel panorama musicale nazionale.