Allegri al Napoli fino al 2029, lo stipendio e quanto vale davvero il suo patrimonio

Per Massimiliano Allegri contratto al Napoli fino al 2029 con ingaggio da 4,5 milioni a stagione. E con la società Malpaso punta sul mattone

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Massimiliano Allegri ha firmato con il Napoli: il contratto da tecnico sarà valido fino al 30 giugno 2029, con un ingaggio da circa 4,5 milioni di euro a stagione, al netto degli eventuali bonus. Si parla quindi di un contratto che è in totale superiore ai 18 milioni di euro solo per la parte fissa, cioè senza considerare bonus legati a risultati in campo, qualificazioni europee o trofei.

Non si tratta di un dettaglio banale: contratti pluriennali di questa natura per un allenatore in Italia sono sempre più rari. Significa che il Napoli voleva davvero Allegri, e l’ha dimostrato.

Gli altri ingaggi da allenatore

Alla Juventus (dato 2023), Massimiliano Allegri aveva guadagnato circa 7 milioni di euro netti a stagione, con bonus fino a 9 milioni.

E al Milan (stagione 2025/26) gli era stato attribuito dalla stampa uno degli ingaggi più alti del campionato: 5,5 milioni di euro a stagione. Dal punto di vista economico, dunque, il nuovo contratto col Napoli è inferiore rispetto al contratto concluso con il Milan. Secondo quanto si apprende dalla stampa, Allegri avrebbe rinunciato alla buonuscita e dunque il suo rapporto col Milan si sarebbe interrotto con lo stipendio di giugno, l’ultimo. Tale accordo è stato un sollievo anche per i conti del Milan.

La società immobiliare

Allegri non è solo in grado di guadagnare tanto, ma sa anche far fruttare i suoi ingaggi: il tecnico, accanto alla carriera sportiva, ha infatti costruito negli anni un solido patrimonio attraverso la società Malpaso srl.

La società, nata nel 2017, ha progressivamente spostato il suo core business sul settore immobiliare, con un portafoglio distribuito tra varie città. Il valore delle immobilizzazioni materiali supera i 13,7 milioni di euro, anche se il valore di mercato effettivo è stimato più alto per effetto degli ammortamenti.

Allegri e la società Malpaso

Di Malpaso ne parlano Italia Oggi e Calcio e Finanza. La maggioranza delle quote (90%) è detenuta da Max Allegri. L’ultimo bilancio disponibile è quello del 2024, che ha evidenziato un valore della produzione di 460.527 euro, in crescita rispetto all’anno precedente (328.587 euro), ma con un risultato ancora negativo pari a 94.858 euro, soprattutto per via degli investimenti fatti. Il rosso va però riducendosi anno dopo anno.

Il modello è quello dell’accumulo: nessuna cessione significativa registrata, ma un’espansione progressiva del patrimonio.

Il patrimonio immobiliare collegato a Malpaso si distribuisce su tre città:

  • Torino – 5 appartamenti, 6 box auto e 5 cantine; immobili di pregio in Piazza Solferino (categoria catastale A1, lusso), con unità da 8 a 12 vani; ultimo acquisto settembre 2024, per un valore di circa 3 milioni di euro; ulteriore appartamento nella zona precollinare, ricavato da una ex residenza universitaria riconvertita.
  • Follonica (Grosseto, Toscana) – un ampio ufficio da circa 11,5 vani; un immobile al piano terra (categoria catastale D5, a uso bancario/assicurativo); collocazione nella zona pedonale del centro; genera ricavi significativi per la società.
  • Milano – un appartamento, un box interrato di circa 26 mq e una cantina; zona nei pressi di Brera, tra le più ricercate della città; acquisto perfezionato il 10 luglio 2025, poche settimane dopo la firma del contratto con il Milan; venditore, la V10 srl, riconducibile alla famiglia Silva (tra gli azionisti del gruppo Desa); caratteristiche dell’edificio: costruzione moderna con terrazze, palestra, piscina olimpionica e spa.