Le nazioni in Europa dove si spende di più in ricerca e sviluppo

Nel 2019 anno record con una spesa di 56,7€ per abitante, ma l’Italia resta lontana dai primi posti di Lussemburgo (279€), Germania (184€) e Belgio (123€)

Quanto spende l’Unione Europea in ricerca e sviluppo? E quali sono le nazioni che investono di più nel vecchio continente? Partiamo con un primo dato. La spesa totale dell’Unione Europea in questo campo (settore privato e settore pubblico) nel 2019 è stata di oltre 311 miliardi di euro: il 2,23% rispetto al PIL complessivo. Una percentuale che è uguale a quella registrata dalla Cina nello stesso anno, ma che è decisamente inferiore a quella degli Stati Uniti che nel 2019 hanno investito in ricerca e sviluppo il 3,08% del PIL.

L’Italia è in 12esima posizione tra le nazioni dell’UE per spesa pubblica

Ma se l’Unione Europea ha dei dati più bassi rispetto agli Stati Uniti, quali sono le singole nazioni che spendono di più in UE? E l’Italia quanto investe in ricerca e sviluppo? Nel video è possibile vedere l’andamento della spesa in euro per abitante, con un dato che, in questo caso, si riferisce solo alla spesa pubblica, senza quindi considerare quella privata.

In Italia la spesa pubblica in ricerca e sviluppo per abitante è stata pari a 56,7€ nel 2020. Questo dato pone il nostro Paese in 12esima posizione tra le nazioni dell’Unione Europea, ben distante dalla vetta della classifica, dove troviamo il Lussemburgo con una spesa di 279,20€ per abitante. Sul podio salgono poi la Germania, con 184€, e il Belgio con 123€. Queste sono le uniche nazioni europee che superano quota 100€ di spesa per abitante. Poco sotto troviamo invece Austria, Finlandia e Francia che hanno un valore tra i 99,7€ e i 95,7€. In 12esima posizione, dietro alle nazioni già citate e a Repubblica Ceca, Slovenia, Paesi Bassi e Spagna, si posiziona l’Italia con i suoi 56,70€ di spesa in ricerca e sviluppo per abitante.

Guardando però il bicchiere mezzo pieno, nonostante la 12esima posizione, l’Italia ha fatto segnare nel tempo un importante incremento della spesa pubblica in ricerca e sviluppo: la quota a persona è infatti aumentata di 15,30 euro tra il 2000 e il 2020. All’inizio del nuovo millennio era infatti pari a 41,4€ e nel 2012, per la prima volta, ha superato i 50 euro raggiungendo 51,2€. Il dato è poi tornato a scendere leggermente per poi salire nel triennio 2018-2020 arrivando al dato record di 56,70€.

In Italia i ricercatori sono oltre 160 mila

Abbiamo visto la spesa delle diverse nazioni europee in ricerca e sviluppo. Ma quanti sono i ricercatori a tempo pieno in Europa e in Italia?
Secondo le stime di Eurostat, nel 2019 l’Europa a 27 nazioni (escluso il Regno Unito) contava 1 milione e 853 mila ricercatori. In quell’anno la prima nazione europea è stata la Germania con oltre 450 mila ricercatori, seguita dalla Francia con 313 mila e dall’Italia con 160.824 ricercatori. In questo caso, la quota segue in proporzione il numero di residenti che vede infatti Germania, Francia e Italia come le tre nazioni con più abitanti in Unione Europea (escluso il Regno Unito recentemente uscito dall’UE dove i ricercatori erano 317.472).

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