Bonus giovani under 36, obbligo per le aziende dall’Ue: il comunicato Inps

Inps e Ministero del Lavoro avviano una campagna informativa per chiarire l’uso dei fondi Ue nelle assunzioni agevolate degli under 36

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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L’Inps, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha avviato una campagna di comunicazione rivolta alle aziende e, indirettamente, ai lavoratori assunti o stabilizzati a tempo indeterminato nel biennio 2021-2022 grazie all’agevolazione contributiva Esonero giovani under 36.

L’iniziativa nasce a seguito di una specifica attività di audit condotta dalla Commissione europea, che ha richiesto un rafforzamento delle attività informative nei confronti dei destinatari finali dei benefici, in presenza di cofinanziamenti dell’Unione europea.

Agevolazione giovani under 36

L’esonero contributivo per l’assunzione e la trasformazione a tempo indeterminato di giovani under 36 è stato introdotto dalla legge n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021).

La misura dell’Esonero giovani under 36 è stata concepita per contrastare gli effetti economici e sociali della pandemia da Covid-19, sostenere l’occupazione stabile dei giovani e favorire una ripresa orientata alla transizione verde e digitale.

L’incentivo Giovani under 36 è uno sgravio contributivo del 100% (fino a 6.000 euro annui) per quei datori di lavoro del settore privato che hanno assunto stabilmente oppure che hanno trasformato contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. La misura è stata pensata per i giovani che non hanno mai avuto rapporti a tempo indeterminato. Il beneficio è stato pensato per durare 36 mesi, estesi a 48 per le assunzioni nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Sono rimasti esclusi il settore finanziario e il lavoro domestico. La misura riguarda le operazioni effettuate tra il 2021 e il 2022.

La misura è stata finanziata non solo con risorse nazionali, ma anche attraverso fondi europei, in particolare tramite il Programma Operativo Nazionale “Sistemi di Politiche Attive” (Pon Spao) e il Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani (Pon Iog), con risorse Fse – React-Eu riconducibili al piano Next Generation Eu.

Agevolazione under 36, parte la campagna informativa

La Commissione europea ha rilevato che, in caso di cofinanziamento Ue, è necessario garantire un’adeguata informazione ai beneficiari finali circa l’origine europea delle risorse impiegate. Da qui la nascita della campagna informativa, che ha portato l’Inps a pubblicare un comunicato stampa, al quale seguiranno altre iniziative

Già da aprile 2025 l’Inps ha avviato una prima attività di comunicazione alle aziende beneficiarie, con riferimento alla quota di finanziamento coperta dal Pon Spao. Ora, su richiesta del Ministero del Lavoro, l’Istituto estende l’iniziativa anche al finanziamento riconducibile al Pon Iog.

Nei prossimi giorni, le aziende che hanno fruito dell’esonero per assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato nel 2021-2022 riceveranno una comunicazione formale dall’Inps. L’obiettivo è invitare i datori di lavoro a informare direttamente i lavoratori ancora in forza che il beneficio di cui hanno indirettamente usufruito è stato cofinanziato da fondi europei Fse – React-Eu nell’ambito del Pon Iog.

Secondo l’impostazione della Commissione europea, i lavoratori rappresentano i destinatari finali della misura, in quanto beneficiari ultimi delle politiche pubbliche per l’occupazione giovanile. La trasparenza sull’utilizzo dei fondi Ue è considerata parte integrante degli obblighi di comunicazione e visibilità connessi ai programmi europei.

Obbligo informativo per le imprese

L’operazione non comporta adempimenti complessi per le imprese, ma si traduce al massimo in un obbligo informativo minimo (ad esempio via e-mail o comunicazione interna) volto a rendere consapevoli i lavoratori del ruolo svolto dai finanziamenti europei nel sostegno all’occupazione.