Concorso Ripam, 882 posti nelle Regioni del Sud: bando, requisiti e come candidarsi

Nuovo concorso Ripam per 882 specialisti tecnici nel Sud Italia: posti, requisiti e come presentare la domanda online

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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È stato indetto un nuovo concorso Ripam per 882 specialisti tecnici. La selezione riguarda le amministrazioni del Sud (comprese Regioni, Città metropolitane, Province, Unioni dei comuni e Comuni appartenenti ai rispettivi territori) ed è finalizzata al reclutamento di personale non dirigenziale da inserire a tempo indeterminato.

Concorso Ripam per 882 specialisti tecnici: dove sono previste le assunzioni

Chi partecipa a questo concorso non sarà inserito in una graduatoria nazionale indistinta, ma deve scegliere prima la regione di interesse. Nel dettaglio, i posti disponibili sono così ripartiti:

  • 269 posti in Sicilia;
  • 237 posti in Campania;
  • 168 posti in Puglia;
  • 104 posti in Calabria;
  • 61 posti in Sardegna;
  • 35 posti in Basilicata;
  • 8 posti in Molise.

La domanda, quindi, può essere presentata per uno solo dei codici di concorso previsti dal bando.

Requisiti

Per prendere parte alla selezione, è necessario possedere:

  • cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea. Sono ammessi anche familiari dei cittadini Ue (anche se non aventi la cittadinanza di uno Stato membro) che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente e cittadini di Paesi terzi (extra-UE) che siano titolari di permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o che detengano lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria;
  • maggiore età;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità psico-fisica all’impiego.

Inoltre, i candidati non devono:

  • essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • essere stati destituiti, dispensati o licenziati presso una pubblica amministrazione;
  • aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. (Eventuali procedimenti penali o carichi pendenti devono essere dichiarati al momento della candidatura).

Titoli di studio richiesti

Tra i titoli di studio, il bando ammette i seguenti corsi di laurea magistrale e triennale:

  • LM-3 (Architettura del paesaggio);
  • LM-4 (Architettura e ingegneria edile architettura);
  • LM-22 (Ingegneria chimica);
  • LM-23 (Ingegneria civile);
  • LM-24 (Ingegneria dei sistemi edilizi);
  • LM-26 (Ingegneria della sicurezza);
  • LM-27 (Ingegneria delle Telecomunicazioni);
  • LM-28 (Ingegneria elettrica);
  • LM-30 (Ingegneria energetica e Nucleare);
  • LM-35 (Ingegneria per l’ambiente e il territorio);
  • LM-48 (Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale);
  • LM-75 (Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio);
  • L-7 (Ingegneria civile e ambientale);
  • L-17 (Scienze dell’architettura);
  • L-21 (Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale);
  • L-23 (Scienze e tecniche dell’edilizia);
  • L-32 (Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura).

Per i titoli conseguiti all’estero sono previste specifiche procedure di equipollenza o equivalenza.

Prove e punteggi

Per il concorso Ripam destinato all’assunzione di 882 specialisti tecnici è prevista un’unica prova scritta, ovvero un test composto da 40 quesiti a risposta multipla, da svolgere in 60 minuti, per un punteggio massimo di 30 punti:

  • 25 domande verteranno su materie tecniche e specialistiche;
  • 8 domande saranno di tipo logico-deduttivo e di ragionamento critico-verbale;
  • 7 domande esporranno situazioni di lavoro a risolvere.

La prova viene superata con un punteggio minimo di 21/30 e:

  • per i primi 33 quesiti, la risposta corretta vale 0,75 punti, quella non data vale zero e quella errata comporta una penalizzazione di 0,25 punti;
  • per i 7 quesiti situazionali, invece, il punteggio varia in funzione dell’efficacia della risposta: la soluzione più efficace vale 0,75 punti, quella neutra 0,375 e quella meno efficace 0 punti.

I candidati collocati nelle prime posizioni, in numero corrispondente ai posti disponibili e tenendo conto delle eventuali riserve, vengono nominati vincitori e assegnati alle amministrazioni destinatarie per l’assunzione a tempo indeterminato. In caso di parità di punteggio entrano in gioco i titoli di preferenza previsti dal bando e dalla normativa.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere presentata online attraverso il portale inPA, dedicato ai concorsi pubblici. Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi tramite Spid, Cie, Cns o eIDAS e completare la registrazione entro il 23 settembre 2026.

È inoltre richiesto il pagamento di una quota di partecipazione di 10 euro, da effettuare entro la scadenza della domanda. Il contributo non è rimborsabile.

Quando e dove si svolgerà la prova

Sempre su inPA saranno pubblicate le comunicazioni relative a data, luogo e orario della prova. Nel bando è stato specificato che le informazioni relative alla procedura saranno rese disponibili almeno 15 giorni prima dello svolgimento del test e avranno valore di notifica a tutti gli effetti.